Intanto la Camera ha approvato il decreto Gelmini, e il ministro commenta "Non comprendo i motivi dello sciopero"
Roma 10 ottobre 2008 - Mentre la Camera approva il ddl di conversione in legge del
decreto Gelmini sulla scuola - e il ministro commenta "Non comprendo i motivi dello sciopero del 30 ottobre" - e mentre insegnanti e studenti scendono in piazza, il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, se la prende con i bidelli.
I bidelli - commenta Calderoli a "Panorama del giorno" su Canale 5 - sono troppi. In Italia, ha spiegato il ministro, i bidelli "sono oltre 160.000, un parametro assolutamente non in linea con il resto del Mondo. Sono tantissimi -ha commentato Calderoli- anche se poi ci dobbiamo rivolgere a strutture esterne per le pulizie o per la gestione della mensa. A questo punto, dato che tutti i servizi vengono esternalizzati, non ho capito a cosa servano i bidelli".
LA PROTESTA DEGLI STUDENTI
"Gelmini zero in condotta". Gli studenti bocciano la scuola del governo Berlusconi per questo in centinaia sono scesi in piazza stamattina a Roma come in altre 90 citta'.
"Non e' che l'inizio", questo lo striscione che apre la manifestazione romana organizzata, come le altre, dall'Unione degli studenti. Il corteo e' appena partito e attraversera' un pezzo di citta' da Piramide al ministero dell'Istruzione.
"Finora la Gelmini non ci ha voluto ascoltare ma ora dovra' farlo- sottolinea Valentina Giorda, portavoce dell'Unione degli studenti- oggi qui protestiamo contro il metodo con cui questo governo fa le riforme: a colpi di decreto". Quelle della Gelmini "sono misure che fanno tornare indietro la scuola- aggiunge- e il voto in condotta e' una risposta di forza ad un disagio, quello del bullismo, che andrebbe combattuto investendo fondi che invece si tagliano".
Dai tagli al maestro unico, dall'abbassamento dell'obbligo al voto di condotta sono dieci i punti contestati dall'Unione degli studenti. Tra i manifestanti sventolano anche le bandiere della Rete degli studenti. Pure l'Unione degli studenti ha inviato i suoi delegati per chiedere di "abolire la parte di Finanziaria che riguarda l'universita'", spiega la portavoce Federica Musetta
"Prevediamo una forte partecipazione degli studenti di Roma e dalla provincia - annuncia Vitale - con notevole presenza degli studenti di Anzio e Nettuno, dei Castelli, di Civitavecchia e di Monterotondo, tutte località dove nell'ultimo periodo si è visto particolare fermento tra gli studenti che hanno organizzato assemblee ed esposto striscioni davanti le scuole". Durante il corteo sarà messo in scena lo "SConcerto" degli studenti contro il Ministro Gelmini, "suonandogliele" con pentole, fischietti, strumenti musicali.
A MILANO 3MILA IN PIAZZA
Sono circa 3.000 secondo le forze dell'ordine, ma oltre 5.000 secondo gli organizzatori, gli studenti della provincia di Milano che hanno iniziato a percorrere le vie del centro di Milano per contestare la riforma del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.
Gli studenti delle scuole superiori si sono ritrovati alle 9.30 in largo Cairoli e il corteo si snoderà per le vie del centro fino al parco Ravizza, vicino al Provveditorato agli studi. In testa al corto un furgone diffonde musica a pieno volume. Massiccia la presenza delle forze dell'ordine.
"Non è che l'inizio" si legge in uno striscione che apre il corteo, al momento assolutamente pacifico e con le parole chiave delle mobilitazioni che si stanno tenendo un po' in Italia. Quella di Milano è una manifestazione molto colorata e allegra caratterizzata soprattutto dalla presenza di studenti molto giovani, uniti per "difendere il diritto universale all'istruzione".