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MANIFESTAZIONE A ROMA

Le sinistre tornano in piazza insieme
Idv: già 30mila firme anti Lodo Alfano

Migliaia i manifestanti in piazza, molte le bandiere rosse di Rifondazione, del Pdci, di Sinistra democratica e del Pcl. Avvio della raccolta firme contro il lodo Alfano, ma separati da Di Pietro

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La manifestazione della sinistra radicale a piazza Esedra a Roma (Ansa) Roma, 11 ottobre 2008 - E' già partito da piazza Esedra il corteo 'L'opposizione nelle nostre mani', promosso dalle organizzazioni e dai partiti di sinistra. Sono migliaia i manifestanti in piazza, molte le bandiere rosse di Rifondazione, del Pdci, di Sinistra democratica e del Pcl.


Il leader di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, commenta: "Penso che oggi segni la fine della ritirata, dopo mesi di conflitti e di congressi, lanciamo la proposta del coordinamento delle opposizioni di sinistra: forze sociali e politiche, unite come oggi a partire dai territori". Secondo Ferrero, invece, "proposte di costituenti politiche ci farebbero solo perdere tempo in discussioni".

 

Per il coordinatore nazionale di Sinistra democratica, Claudio Fava, invece, "Qui nasce una nuova proposta di sinistra: un nucleo per una nuova sinistra in Italia, democratica e di popolo". Sd caldeggia la proposta della 'costituente della sinistra' e per questo distribuisce in piazza decine di migliaia di copie di un giornale-volantone con un appello all'unità della sinistra.

 

"Siamo qui - aggiunge Fava - contro le politiche del Governo. In questo momento serve una opposizione che si faccia carico dei diritti delle persone, non una opposizione a capo chino".


E il segretario del Pdci: "In piazza ci sono, finalmente, mischiate le bandiere dei Comunisti italiani e di Rifondazione. Questo per dire basta con le orrende misure antipopolari del governo", ha detto Diliberto, sottolineando: "Adesso ridateci la scuola pubblica, ridateci la scala mobile, tutti i diritti che sono stati sottratti dalle pensioni, ai salari, ai contratti a tempo indeterminato. Questa manifestazione è un segnale che dice al Paese: i Comunisti ci sono".


"Esattamente dieci anni dopo la scissione tra Bertinotti e Cossutta, che avvenne l'11 ottobre del 1998 - ricorda Diliberto - oggi noi possiamo mettere fine a quella stagione e mettere insieme il prima possibile i due partiti comunisti. Noi siamo già pronti. Non ha senso che in Italia ci siano due diversi partiti comunisti".

 

BERTINOTTI

Anche l'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, sfila con i manifestanti del corteo delle sinistre in via Cavour: "La manifestazione è importante - commenta - perché si ridà voce alla sinistra,dimostra che ci sei in questo deserto dei tempi".
"Ma noi - avverte Bertinotti - siamo solo testimoni e per essere protagonisti bisogna colmare il vuoto drammatico che c'è nella sinistra europea di fronte alla crisi finanziaria dei mercati che invece dovrebbe ridarle pienamente parola".
 

 

 

IL SALUTO DELLA TURCO

A sorpresa, in via Cavour, spuntano due rappresentanti della sinistra del Pd, ai margini del corteo delle forze della sinistra radicale che sta sfilando per protestare contro il Governo Berlusconi. Livia Turco e Vincenzo Vita precisano di essere venuti "per un saluto cordiale, affettuoso, anche se ovviamente si tratta di una piattaforma diversa dalla nostra". L'ex ministro della Salute, Turco, aggiunge: "E' importante comunque che si partecipi contro questo Governo, per riaffermare alcuni valori".

 

 

LODO ALFANO

Sono fisicamente divise, ma impegnate entrambe nell'avvio della raccolta firme sul referendum contro il lodo Alfano, le due piazze che oggi a Roma vedono la mobilitazione della Sinistra e di Italia dei Valori.
"Libera manifestazione in libero Stato - commenta Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista - noi raccoglieremo qui le firme per il referendum , perchè questa è un'iniziativa in cui ci siamo noi e c'è Di Pietro, ma è soprattutto un referendum contro una legge vergogna".

 

Claudio Fava, rileva: «Sono due piazze diverse, ma che parlano allo stesso Paese». Sinistra Democratica, spiega, "promuove il referendum contro il lodo Alfano, perchè pensiamo che la democrazia vada vigilata con forme diverse: il corteo e la firma per il referendum fanno parte dello stesso bisogno di restituire al Paese diritti, doveri e regole".


Sulla stessa linea il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto. E' chiaro, dice, «che firmerò il referendum abrogativo del lodo Alfano. Con Di Pietro abbiamo diversi punti in comune, ma la nostra manifestazione aggiunge anche la centralità delle questioni economico-sociali».

 

LA TAMMURIATA ROCK

È la tammurriata rock di Enzo Avitabile a scaldare piazza Navona, che si sta via via riempiendo per la manifestazione indetta da Idv contro il lodo Alfano. In attesa degli interventi dal palco di Di Pietro, e in collegamento, di Grillo e Travaglio, sono le note trascinanti del cantautore napoletano a scatenare la piazza, tanto che ad un certo punto si forma un 'treninò che si snoda sotto il palco.

Uno spettacolo da concerto rock che però non tradisce la natura politica della manifestazione: "sono i dipendenti in lotta dell'ospedale San Giacomo di Roma con i loro striscioni a guidare il minicorteo".

 

LE FIRME RACCOLTE

"C'è tanta gente qui. Siamo certamente più dell'altra volta. Ora voglio vedere come si faranno a lamentare di una manifestazione come questa, dove c'è un'opposizione vera, unitaria, propositiva e concreta". Antonio Di Pietro è ancora in piazza Navona dove si sta svolgendo la 'parte musicalè della manifestazione organizzata dall'Idv per la raccolta delle firme contro il lodo Alfano. Dopo il suo intervento, il leader dell'Italia dei Valori ha fatto un giro tra i gazebo allestiti sotto il palco dove si stanno raccogliendo le firme per il quesito.


L'ex pm è soddisfatto per il numero delle persone che hanno partecipato all'iniziativa: "solo fino alle 16 abbiamo raccolto 30 mila firme. Oggi a piazza Navona siamo di più dell'altra volta". Al suo fianco c'è Silvana Mura: "noi pensiamo di poter raggiungere in tutta Italia 250 mila firme solo nella giornata di oggi".

 Dopo aver scambiato alcune battute con i giornalisti Di Pietro è andato ad accogliere sotto il palco dario Fo e Franca Rame.
 










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