Wall Street vola. Nel Vecchio Continente rialzi compresi tra gli otto e gli undici punti percentuali. Gran Bretagna: salvate tre banche. Fmi: " Il peggio è alle spalle". La Germania approva un piano da 480 miliardi, la Francia ne mette in campo 360
Milano, 13 ottobre 2008 - Dopo la settimana 'nera', piena di record negativi, la Borsa si risolleva dai minimi con un nuovo record, questa volta positivo: in una sola seduta, recupera oltre la metà di quanto perso nelle drammatiche giornate della scorsa settimana, mettendo a segno il più clamoroso rialzo della sua storia, l'11,49% per l'S&P/Mib e il 10,93% per il Mibtel.
I recuperi sono stati generalizzati e il rialzo a due cifre ha interessato la maggior parte del listino: i principali bancari e gli energetici, industriali e telefonici, assicurativi ed editoriali. A una giornata record non sono corrisposti adeguati volumi di attività, visto che il controvalore complessivo ha di poco superato i 3,2 miliardi; ma anche oggi, come la scorsa settimana quando però i volumi erano sempre stati superiori a 4 miliardi, hanno pesato sull'attività le numerose sospensioni per eccesso di rialzo, specialmente nella primissima fase della giornata.
La volata ha caratterizzato il finale di seduta di tutte le Borse europee che, con l'eccezione di Londra (+7,15%), mettono a segno rialzi compresi tra gli otto e gli undici punti percentuali. Francoforte sale del 10,18%, Zurigo dell'11,08% e Parigi dell'8,93%.
WALL STREET, CHIUSURA RECORD
Wall Street ha realizzato un rally clamoroso, riprendendo terreno dopo le perdite devastanti della scorsa settimana, con il Dow Jones e lo S&P 500 che hanno messo a segno il loro maggior guadagno di sempre in termini di punti.
Dopo un fine settimana in cui i leader dei maggiori paesi industrializzati hanno promesso sforzi straordinari per salvare il sistema finanziario mondiale, gli investitori sperano in una svolta nella crisi.
Al termine della giornata e dopo le operazioni di compensazione, il Dow Jones ha guadagnato 936,42 punti (+11,08%) a quota 9.387,61 punti, il Nasdaq ha guadagnato 194,74 punti (+11,81%) a 1.844,25 punti, mentre lo S&P500 è avanzato di 104,13 punti (+11,58%) a 1003,35 punti.
Il Dow Jones ha quasi raddoppiato il suo record precedente, un rialzo di 499 punti messo a segno nel 2000, mentre in termini percentuali si è trattato del miglior rialzo del 1932. Anche lo S&P 500, con un guadagno di oltre 100 punti, ha stabilito un record in termini di punti, mentre il Nasdaq ha realizzato il miglior guadagno percentuale in 7 anni.
E'stata anche la prima volte che tutti e tre i maggiori indici hanno chiuso in positivo dallo scorso 30 settembre. Per Wall Street, è la migliore giornata di acquisti degli ultimi 76 anni.
Ma se da una parte la notizia della riprese di Wall Street è molto positiva, dall'altra è un altro segnale dell'incredbile volatilità di questi tempi. Il Dow Jones aveva perso quasi 2.400 punti nelle ultime otto sedute, e ulteriori alti e bassi sono attesi da tutti gli osservatori del mercato.
Il punto cruciale che determinerà l'atteggiamento futuro degli investitori sarà il comportamento dei mercati del credito: se le attività di prestito, in particolare tra una banca e l'altra, riprenderanno ad un regime più o meno normale, sarà la dimostrazione che le misure straordinarie del governo americano e di quelli internazionali stanno funzionando, e proseguirà un cauto ottimismo. Ma in questo momento di massima volatilità è quasi impossibile fare previsioni, come dimostra il rally di oggi.
John Lynch, capo delle analisi di mercato di Evergreen Investments di Charlotte, dubita che la giornata di oggi segnali la fine dei tempi bui. "Ci sono ancora molte sfide davanti a noi", ha detto.
LE BORSE ASIATICHE
Rimbalzano le Borse asiatiche sostenute dal piano di anti-crisi ue del fine settimana. In una giornata in cui mancano le indicazioni della piazza giapponese che oggi è chiusa per festività, Hong Kong ha fatto segnare un rialzo del 10,24% riguadagnando i 16mila punti. Bene anche Sydney che ha registrato un progresso del 5,55%, Seul che ha terminato le contrattazioni a +3,79% e Shanghai (+3,65%).
AGGIORNATO IL DECRETO 'SALVA-BANCHE'
Via libera del Consiglio dei ministri all'aggiornamento del decreto legge 'salva banche' che recepisce il piano contro la crisi finanziaria varato ieri dall'Eurogruppo. Lo Stato potrà commissariare una banca in crisi nel caso in cui ci sia il rischio che una particoalre situazione possa "minare la stabilità complessiva del sistema". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, illustrando i provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri per fare fronte alla crisi finanziaria.
Tremonti spiega che non esiste un plafond o una somma che lo stato mette a disposizione per dare attuazione ai provvedimenti d'urgenza per fronteggiare la crisi, "valuteremo caso per caso" e metteremo a disposizione "quanto è necessario". "Se si presenta il caso - ha aggiunto - valuteremo quanto necessario per capitalizzare le banche e per servire le granzie del sistema".
Tremonti ha sottolineato che "ogni paese determina le forme di finanziamento e a oggi non è necessario predeterminare un importo. Naturalmente stiamo valutando quanto stanno facendo all'estero".
GERMANIA: PIANO DA 480 MILIARDI
Il governo tedesco ha approvato un piano da 480 miliardi di euro per il salvataggio del sistema bancario. Il piano prevede 80 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche in crisi e 400 miliardi di euro per le garanzie sui prestiti interbancari.
Le misure, che il governo ha definito consultandosi con la banca centrale, le autorità di controllo e l'associazione dei banchieri, mirano a "stabilizzare il mercato finanziario, assicurando un rifornimento di capitali all'economia e garantendo la sicurezza dei risparmiatori e degli investitori".
"Un mercato così inusuale - scrive il ministero delle Finanze in un comunicato - richiede l'adozione di misure inusuali. Non vogliamo proteggere solo le banche ma anche le altre istituzioni finanziarie e i cittadini". "Il governo - si legge nella nota - è convinto che affrontare questi pericoli sia una priorità affinchè sia ristabilita la fiducia nel nostro sistema finanziario". Le misure includono anche l'abbandono di certe procedure contabili che hanno contribuito a rendere più difficile la crisi e che le imprese potranno applicare nel terzo trimestre che termina il 30 settembre.
LA FRANCIA METTE IN CAMPO 360 MILIARDI
Il governo francese creerà due veicoli di finanziamento per le banche: uno a garanzie dei prestiti interbancari fino a un tetto di 320 miliardi di euro e l'altro da 40 miliardi di euro per ricapitalizzare gli istituti in difficoltà. Lo ha annunciato il presidente francese, Nicolas Sarkozy, presentando il pacchetto di misure anti-crisi adottato dal Consiglio dei ministri.
"Stiamo mettendo fondi a disposizione di ogni banca che lo richieda, che sia o meno Societè Generale - ha detto Sarkozy - ora spetta alle banche che incontrerò domani decidere se hanno bisogno di sostegno".