Secondo il Centro studi degli industriali il prossimo anno continuerà il calo dei consumi. Per il 2008 previsto un Pil in calo dello 0,2%
Roma, 13 ottobre 2008 - L'uscita dal tunnel della recessione si allontana. A lanciare l'allarme è il Centro studi di Confindustria che rivede al ribasso le stime economiche per il 2008 e il 2009: il Pil italiano cala dello 0,2% quest'anno e dello 0,5% l'anno prossimo, contro il -0,1% e il +0,4% indicati a settembre.
"Le probabilità di ripresa nel 2009 appaiono ora nulle, schiacciate dalla crisi bancaria che rischia di avvitarsi in una pericolosa spirale con l`economia reale", afferma Confindustria.
Nel 2009 continuerà il calo dei consumi (-0,6%): secondo Confindustria, "la diminuzione della spesa delle famiglie si realizza nonostante il progresso del reddito reale legato alla decisa decelerazione dei prezzi al consumo (dal 3,5% del 2008 al 2,1% del 2009), all'incremento delle retribuzioni per addetto (+2,7%, determinato da contratti già firmati) e alla tenuta dell'occupazione".
Quindi, "la sfiducia, dovuta anche a un mercato del lavoro più difficile (il tasso di disoccupazione sale al 7,3%, massimo dal 2005), e la spinta a ricostituire un po' della ricchezza persa nella tempesta finanziaria accrescono la parsimonia. Questa compressione crea spazio per una successiva maggiore vivacità degli acquisti famigliari".