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L'INCHIESTA DEL QN

Miracolo Tutor, incidenti mortali
dimezzati sulle Autostrade

Il sistema che rileva la velocità media è attivo da tre anni. "Lavora sulla prevenzione, per questo funziona. Il costo? 25 milioni". Progetto italiano, piace a mezzo mondo

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Il 'Tutor' Roma, 15 ottobre 2008  — IL TUTOR è tutto fuorché un "fannullone". Lavora come un matto: in tre anni scarsi di vita, ha fotografato più di 700mila ‘furbetti’ dell’autostrada (quasi 400mila solo nei primi nove mesi del 2008) e ogni giorno toglie dalle tasche degli italiani circa 125mila euro. Ma lo fa a fin di bene. Gli incidenti mortali si sono infatti dimezzati nelle zone controllate (per ora circa 2mila km) da questo Grande Fratello, che ha una peculiarità: è tutto "made in Italy". Lo ha voluto l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, lo hanno creato degli ingegneri della società ed ora ci viene copiato in mezzo mondo. Il ministro Renato Brunetta lo ha anche premiato, inserendolo nella speciale classifica dei cento migliori progetti della Pubblica Amministrazione, la graduatoria che fa da contrappasso proprio a quella dei ‘fannulloni’.


Il Tutor è un’invenzione di Autostrade per l’Italia, che pure lo paga: "Finora abbiamo investito circa 25milioni di euro", spiega Antonino Galatà, direttore esercizi della principale rete italiana. "E’ la dimostrazione che non siamo qui solo per riscuotere soldi. Vogliamo che le nostre strade siano sicure. E i risultati che stiamo ottenendo sono davvero eccezionali. E soprattutto: è un sistema che fa prevenzioni, non agguati".

ECCO, proviamo a spiegare come funziona questo marchingegno elettronico. A differenza dell’autovelox che fotografa la velocità di un momento, il Tutor controlla, per vari tratti, la velocità media tenuta da un autoveicolo. Esempio: se passi (e vieni fotografato) al km 100 dell’autostrada X alle ore 14,05, e alle 14,10 sei "immortalato" alla successiva telecamera (posta mettiamo al km 115) c’è ovviamente qualcosa che non va. Cioè, hai corso come un matto: percorrere 15 km in cinque minuti vuol dire che hai viaggiato ai 180 km all’ora di media. Ti arriva la maxi-multa, ma prima la fotografia della tua autovettura — con a fianco gli orari dei passaggi — viene trasmessa al cervellone elettronico, che nella notte interroga la Motorizzazione Civile e individua il titolare del veicolo. E’ tutto un sistema automatico. La mattina successiva questo materiale è già nel computer dell’operatore di polizia che provvede a preparare il verbale. "Verbale che arriva a casa in meno di un mese", assicurano alla Polstrada, che ha la gestione esclusiva del Tutor.

IN ALCUNI tratti autostradali, il Grande Fratello è presente in decine di punti: sulla Roma-Caserta, per esempio, ci sono ben 32 percorsi controllati: 17 a sud, 16 a nord. Se in quell’autostrada (neanche 200 km) tieni pigiato troppo il piede sull’acceleratore, rischi di prendere 17 verbali: ti va via uno stipendio e forse più. E’ successo, succede: in questa inchiesta vi raccontiamo anche alcuni casi limite. Nel tratto bolognese dell’A1, a fianco della tangenziale, ci sono due tratti coperti dal Tutor: in venti chilometri, o poco più, rischi due verbali.

CONSOLIAMOCI con quel dato di partenza: ovunque sia stato installato, il Tutor ha dato risultati eccezionali. In termini di vite salvate. E non è un caso se presto il Grande Fratello filmerà anche altri tratti della rete autostradale. E non solo di Autostrade per l’Italia: "Noi siamo disponibilissimi a dare il nostro brevetto ad altre società o all’Anas, che, poi, dovranno naturalmente accollarsi i costi", spiega Galatà. Già nel giro di pochi giorni il Tutor entrerà così in funzione nel tratto Brescia-Verona, che non è gestito da Autostrade per l’Italia. E anche le "non autostrade" — per esempio: la statale Romea, ribattezzata ‘la strada della morte’ — ci stanno facendo un pensierino.

di MASSIMO PANDOLFI

  • 15/10/2008 09:27
    Daniele
    cmq secondo me 130km orari sono pochi considerando la potenza dei motori di nuova generazione...
  • 15/10/2008 10:12
    Enrico
    Si passa da una esagerazione all'altra.O non c'è nessun controllo, o si esagera come nel caso del tutor. Morti dimezzate? Non ci credo! La vera ragione e sempre la stessa: batter cassa. Come se i pedaggi autostradali che paghiamo non fossero già abbastanza. Per le auto di oggi 130Km/h non sono niente, quasi impossibile rispettarli, specialmente in assenza di traffico e in presenza delle 3 corsie!
  • 15/10/2008 10:35
    martino
    cmq secondo me 130km orari sono troppi considerando la potenza dei "cervelli" di nuova e di vecchia generazione...
  • 15/10/2008 10:48
    massimo
    x Daniele: quindi secondo il tuo ragionamento se ti vendono un motore da 250 cavalli, dovrebero anche consentirti graziosamente tenere i 190 km/ora ? Vallo a fare in pista. Io che per lavoro sulle autostrade ci devo stare, ti dico che 130 km/ora a 10 metri di distanza l'uno dall'altro mentre ti prendi a sportelalte con i TIR, sono più che sufficienti per farsi male.
  • 15/10/2008 10:50
    Giovanni - Milano
    Io a velocità basse in autostrada sono più distratto, a volte mi addormento. non sono forse un pericolo?? non chiedo di andare a 200 kmh ma serebbe ora di adottare almeno il limite di 150 kmh che era stato introdotto - e mai applicato - dal ex ministro lunardi!!!
  • 15/10/2008 12:40
    gorill1dg
    Certo, in Italia non si cammina più. Sembra che tutti siano diventati deficienti imbranati. Dove ci sono i 90, si va a 50, dove ci sono i 70 si va a 30. Ma che vi pare una cosa normale? E poi vi sembra giusto il limite di velocità fissato a 130 km/h dove ci sono 4 corsie? Per me é sempre la solita scusa per fare cassa.
  • 15/10/2008 12:53
    Giuvin
    La giustta limitazione della velocità ed il severo controllo del rispetto dei limiti superiori mi trovano totalmente d'accordo. 130Km/hr Massimi sono una velocità sufficiente su autostrade. Quello che va anche regolato e controllato sono le velocità minime che (chi viaggia spesso lo sa bene) sono causa di grande pericolo. Tutti quei veicoli che viaggiano a 70-80KM/Hr (e per giunta sulla corsia centrale) sono causa di frenate e forse di altrettanti incidenti (ma nessuno ne parla e non ci sono statistiche pubblicate (Non fanno notizia?). Gradirei saperne di più su cosa si intende fare. Grazie Givin
  • 15/10/2008 13:48
    paolo
    Bene il Tutor ma propongo di applicarlo anche a che tiene medie troppo basse, che so 90 all'ora, che rappresentano un pericolo parimenti insidioso.
  • 15/10/2008 13:54
    tartix
    i limiti di velocità sulle Autostrade sono stati imposti in modo arbitrario da On.con tanto di autisti, per me sono ridicoli, con quello che costano le autostrade.Poi sono stati inseriti congegni per ritassare gli automobilisti, come se non bastassero le tasse attuali, perchè lo Stato non fa il prezzo della benzina? forse ci guadagna? ciao tartix.
  • 15/10/2008 13:57
    Amelia S.
    Progetto italiano, piace a mezzo mondo? Secondo me piace agli amministratori sciuponi che in questo modo possono rimpinguare il bilancio. E poi se la causa degli incidenti fosse solo la velocità qualcuno mi può spiegare come mai il popolo tedesco non si sia estinto come i dinosauri, visto che in Germania nelle autostrade non ci sono limiti?
  • 15/10/2008 14:36
    Luciano
    Intensificare i controlli e punire più severamente. Il limite di 130 va bene.
  • Sono presenti 11 commenti
 

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