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SCUOLA

Classi separate per gli stranieri
E' scontro per la mozione della Lega

Approvata la mozione che introduce le "classi di inserimento". Fassino attacca: "Una proposta abietta". Il capogruppo del Carroccio: "Prevengono il razzismo e realizzano la vera integrazione"

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Foto generica: bambini a scuola Roma, 15 ottobre 2008 - Via libera alla Camera alla mozione della Lega in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell'obbligo. Dopo una lunga e accesa discussione il testo è stato approvato, ma prima ha subito una modifica: quelle che nella mozione originale venivano definite 'classi ponte' sono infatti state rinominate 'classi di inserimento'.

 

E' stato il vice capogruppo vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, a proporre di cambiare la denominazione per rendere più evidente l'obiettivo della proposta, ossia l'integrazione degli studenti. Una riformulazione che ha trovato d'accordo il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota, che tuttavia ha invitato a "non aver paura". Alla fine il governo ha riformulato il testo che ha così ottenuto il via libera del'Aula.

 

'Classi ponte' per gli studenti stranieri "che non superano le prove e i test" e che possono così "frequentare corsi di apprendimento delle lingua italiana". Un testo che è stato difeso dal capogruppo del Carroccio, Roberto Cota, ma che ha animato il dibattito nell'Aula di Montecitorio, con Piero Fassino che ha parlato di proposta "abietta".

 

Cota, intervenendo, ha respinto al mittente le accuse di razzismo. "Le classi ponte - ha dichiarato - prevengono il razzismo e puntano a realizzare una vera integrazione". Dura la replica di Piero Fassino del Pd. "In questo modo - ha dichiarato - si regredisce, si inserisce un elemento di discriminazione. Una discriminazione moralmente più abietta perché la si inserisce tra i bambini e i più piccoli". Nei banchi della maggioranza, tuttavia, c'è stato anche chi si è dissociato dalla mozione come i deputati del Pdl Nicolò Cristaldi e Mario Pepe.

 

Alessandra Mussolini, presidente della commissione bicamerale per l'Infanzia e segretario nazionale di Azione Sociale-Pdl, e la deputata Souad Sbai, dopo l'approvazione della mozione in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell'obbligo spiegano di "sentire il dovere di chiedere un incontro urgente, proprio sulla questione, con il ministro dell'Istruzione Gelmini".

 

"Pur consapevoli della problematicità dell'inserimento dovuto alla lingua ed alle diversità culturali degli studenti stranieri - prosegue Mussolini - riteniamo però fondamentale per una reale integrazione la possibilità di scambi di sapere. Chiediamo, quindi, di valutare con la dovuta attenzione la possibilità di creare 'classi di transizione' che - conclude - rischierebbero di dar luogo a diversità tra gli studenti suscettibili di trasformarli in cittadini socialmente diseguali".

 

Per Walter Veltroni la mozione approvata ieri alla Camera sulle classi differenziate per i figli di immigrati è "intollerabile". Intervistato da Corrado Augias a 'Le storie', il segretario del Pd ha ricordato come anche gli italiani siano stati un popolo di emigranti e non avrebbero accettato un trattamento simile per i loro figli, quindi ha sottolineato che "l'immigrazione clandestina è aumentata del 50%" nonostante gli annunci fatti dal governo perchè "le chiacchiere sono una cosa, la realtà è un'altra".

 

La Cgil respinge con forza la mozione della Lega che prevede la creazione di 'classi di inserimento' per i ragazzi extracomunitari nelle scuole pubbliche. Per il leader del sindacato, Guglielmo Epifani, si tratta di "un atto di inciviltà verso tutti i bambini, siano essi figli di immigrati o di italiani". "Una divisione così netta - dice Epifani - tra bambini che parlano l'italiano e coloro che non lo parlano ancora correttamente richiama gli aspetti bui dell'apartheid". Il leader della Cgil ritiene "questo atto non solo l'ennesima dimostrazione dell'intolleranza razziale che caratterizza la destra al governo, ma anche la conseguenza della devastazione contenuta nei provvedimenti sulla scuola: i tagli previsti dalla riforma Gelmini determinano, infatti, l'impossibilità di seguire adeguatamente tutti i bambini nelle loro specificità". Per Epifani "l'educazione interculturale rappresenta il profilo qualitativo della scuola moderna e ha bisogno di luoghi unitari di conoscenza e confronto e non di separazione".

  • 15/10/2008 16:36
    michele
    Chissa dove arriveremo , poi quando sono in eta' piu avanzata diventano razzisti , ci credo io fin da piccoli abituati a vedere gli stranieri ghettizzati in classi diverse . Pero' d'altronde con il maestro unico che possibilita' ci sono di seguire una classe di 25/30 alunni magari con qualche extracomunitario che non parla propriamente l'italiano. Ma devono anche essere battezzati perche' se no non rispettano le tradizioni della cultura italiana ??? A quando gli stessi provvedimenti per i bambini down ??? Povera italia !!!!!!!!!!
  • 15/10/2008 17:00
    Amelia S.
    Istituire classi a parte è una politica chiaramente sbagliata e stupida, qualsiasi persona intelligente lo capisce benissimo. Occorre invece investire sugli extracomunitari di seconda generazione, quelli che ora sono bambini e domani saranno adulti che dovranno integrarsi in Italia, lavorare per l' Italia, pagare le tasse e vivere da italiani. Ma se cominciamo da piccoli a ficcarli nelle classi "differenziate" non usciranno mai dalla mentalità del ghetto e non si sentiranno mai italiani a pieno titolo. Poi provate a immaginare la crudeltà degli altri bambini, quelli bianchi, alti, biondi e di razza pura che prenderanno in giro gli extracomunitari. Provate a immaginare gli insegnanti, che diventeranno automaticamente di "serie B". Infine provate a immaginare quanto sono superficiali e volgari quelli che vogliono creare discriminazioni senza pensare minimamente che in futuro saranno fonte di discordia e di intolleranza.
  • 15/10/2008 17:26
    Vittorio60
    ho frequentato (quasi cinquant'anni fa)la scuola in svizzera come figlio di italiani e miei compagni di classe, oltre agli svizzeri, erano italiani, greci, spagnoli, marocchini, turchi e ungheresi. nel cortile si udivano i vari idiomi ma in aula uno soltanto: il tedesco. e se proprio qualcuno aveva dei problemi di lingua veniva aiutato dai compagni di banco. punto. anche se capisco che anche io avrei dei problemi a imparare l'arabo...
  • 15/10/2008 17:31
    Luka
    Il problema è che ci sono troppe classi dove gli stranieri sono la maggioranza e gli italiani sono costretti a subire un grossissimo danno per un insegnamento molto ma molto rallentato arrivando sul mercato del lavoro con una preparazione pessima. Chi può si stà già indirizzando verso le scuole private ma non è giusto penalizzare gli studenti in questo modo. Senza considerare le tasse che paghiamo e per le quali ci si aspetterebbe un'istruzione almeno decente. Non si può continuare con il modello che siamo tutti uguali e quindi ci dobbiamo tutti livellare al livello più basso. In quest'ottica, la proposta della lega cerca di risolvere il problema. Chiedo a voi del forum se qualcuno ha proposte migliori e attuabili in concreto. Grazie.
  • 15/10/2008 17:44
    Carlo
    La sinistra è la solita ideologista. Anche Mao disse che l'ideologia non fa crescere il riso, e neppure l'integrazione..... I sinistroidi non capiscono neppure Mao. Non sono mai stati in una scuola per 1 ora di seguito negli ultimi 10 anni (e hanno ormai dimenticato i loro tempi): mettiamo un ragazzo straniero che non parla italiano in una classe, mi dica Fassino che integrazione è questa. Questo ragazzo per mesi sta lì seduto ad ascoltare discorsi che non capisce. È così che si intende l'integrazione? Appena il cinesino comincia a masticare qualche parola (lasciamo perdere la grammatica) arriva un ghanese che pure lui non parla italiano.....e la storia continua. Rifiuto pure i ragionamenti padani (rispettare le ns. tradizioni e cavolate simili mi sembrano discorsi alla Goebbel. A me piacciono il borsh, il cous-cous,...e non sono piatti "tradizionali" padani. Un nero, un ebreo o un filippino che sia una persona seria è più piacevole del milanese, che molte volte stufa col suo fare spocchioso e vuoto.
  • 15/10/2008 17:55
    Antonio
    Qualche volta si parla anche a sproposito rguardo le classi separate.In questo dovrebbero dire la loro gli insegnanti che hanno avuto esperienze in merito.Io non lo sono,pero'ne ho sentito parlare da chi ha insegnato in classi dove c'era piu' di qualche ragazzo che aveva grosse difficolta'con la lingua italiana.Cio' oltre a creare disagio agli stessi ragazzi, era motivo di rallentamento delle lezioni, come ben si puo' immaginare.Io direi che non si puo' continuare a sciacallare anche su queste cose.
  • 15/10/2008 17:55
    ivan
    quando andavo a scuola (tanti anni fa) c'erano degli miei compagni che avevano difficoltà ad apprendere e questo rallentava spesso le lezioni. ma nessuno si è mai sognato (per fortuna) di chiedere di metterli in una classe di tonti "per il mio bene". evidentemente i tempi sono cambiati ed oggi si strumentalizza qualsiasi cosa per ghettizzare gli stranieri. la trota bossi è stata bocciata tre volte non per colpa degli stranieri ma perchè è evidentemente un somaro.
  • 15/10/2008 18:04
    egel
    Alla camera è stata approvata una mozione che chiede di stabilire nuove regole per chi si accinge ad istruirsi nelle nostre scuole, proveniente da altri paesi: deve andare ad imparare la nostra lingua insieme ad altri come lui che non la conoscono in apposite aule al di fuori dei regolari corsi scolastici. C'è da riocrdare che i bambini per esempio le lingue le imparano quasi immediatamente. un pò più problematico è l'approccio linguistico con i grandi, per i quali però già esistono nelle nostre scuole corsi di alfabetizzazione dell'Italiano. Insomma mal si comprende questa volontà per le scuole elementari e medie. Sembra quasi che si vogliano creare ad ogni costo inuitili e dannosi ghetti.
  • 15/10/2008 18:05
    ivan
    x carlo... se lo si deve fare per il bene del paese e dei ns. ragazzi, allora lo si faccia senza ipocrisie e razzismo: si fa un bell'esame iniziale, tutti i somari che non lo passano (italiani o stranieri che siano) in classi ghetto e i buoni in classe plus. spero che ci siano molti figli di leghisti nelle classi ghetto (di sicuro c'è la trota bossi, bocciata tre volte).
  • 15/10/2008 18:23
    alchimista
    Già in altra occasione ho avuto modo di ricordare i problemi che abbiamo avuto come genitori a causa dell'inserimento in classe di bambini che non sapevano parlare italiano: si determina fatalmente un insegnamento livellato verso il basso, che non serve a nessun alunno. Mia moglie, insegnante di lettere al liceo, ha dovuto contribuire a bocciare un ragazzo polacco, inserito in questo modo, e certo non poteva correggere temi o interrogarlo in polacco, nè fargli versioni personalizzate latino-polacco. Un anno speso ad apprendere la lingua del paese nel quale ci si vuole integrare non è un anno perso, anzi. Fassino dimostra ancora una volta il vecchio difetto della sinistra di anteporre utopie e ideologia ai problemi reali vissuti sulla pelle dagli italiani, un errore che è alla base delle batoste elettorali della sinistra italiana. Complimenti alla lega per la concretezza di una proposta che tanti ( la stragrande maggioranza ) attendevano da tempo.
  • 15/10/2008 18:32
    Stefano
    Trovo che sia una buona cosa, in quanto molte volte si penalizza una classe per stare dietro a chi,non capisce o parla bene l'Italiano. Questo è un bel segno di integrazione e non di razzismo o ghettizzazione, in quando una volta acquisita una conoscenza + forte della lingua Italiana, questa farà da vero tramite tra le varie realtà straniere. Chi grida allo scandalo o al razzismo, non pensa che in molte parti(europee e non), e qui qualcuno a citato la Svizzera, esistono già classi x l'insegnamento della lingua, vedi in Svizzera della lingua Tedesca, e non mi pare questo crei grosse discriminazioni o razzismo... forse ne crea di più il tenere il tutto come è adesso...
  • 15/10/2008 18:52
    pescegallo
    bene,bene,molto bene.alla faccia dei soliti sinistroidi che rompono solo le scatole e vogliono i nostri figli ignoranti come loro.
  • 15/10/2008 19:03
    jetset
    Vengono qui senza sapere un accidente di italiano e poi pretendono di andare a scuola con gli italiani. Facendo così si rallenta tutta la classe, non è razzismo ma buonsenso. Agli immigrati non lo prescrive il medico di venire qui ed allora: per gli immigrati che conoscono l'italiano si dia l'autorizzazione a frequentare classi con gli italiani, per coloro i quali non conoscono l'italiano si facciano classi apposite, compreso un corso di italiano per riportarli in pari, poi li si integrerà nelle classi "normali". E chi non vuole imparare l'italiano se ne resti nelle classi "speciali" o se ne torni nel suo paese. Spiacente ma la scuola è una cosa seria e come gli stranieri hanno diritto all'istruzione (che in questo modo non sarà negata, anzi!) anche gli italiani hanno diritto a non essere ostacolati nell'apprendimento. così sia!
  • 15/10/2008 19:06
    kika
    un mio studente cinese è giunto in Italia a 10 anni e sua madre chiese di inserirlo in terza anzichè in quinta, perchè voleva che imparasse decentemente la nostra lingua. il ragazzo finì le elementari e le medie, poi si iscrisse all'istituto tecnico per ragionieri, frequentò con buon profitto la prima e i suoi insegnanti lo spinsero a sostenere l'esame integrativo per essere ammesso alla classe terza. Il profitto in terza e quarta fu tale che affrontò anticipatamente per merito (media superiore all'8 allo scrutinio di quarta) l'esame di stato diplomandosi con il massimo dei voti cioè 100!! indubbiamente è uno studente eccezionale ma credo che il suo brillante cursus scolastico sia il frutto di una scelta non facile,forse impopolare ma sicuramente intelligente della madre. Vorrei aggiungere che la madre non parla italiano e il ragazzo è il mediatore linguistico della sua famiglia.
  • 15/10/2008 19:17
    franco
    la nazione riporta dichiarazione di berlusconi: -per costruire a milano ci si doveva presentare con l'assegno in bocca. Lui ha costruito nella milano del bel paese. Commenti possibili solo su argomenti di carattere raziale perchè i vostri lettori in gran parte razzisti si scaldano solo per inveire sugli stranieri poveri questo non vi porterà molto onore nel tempo saluti
  • 15/10/2008 19:19
    Pete Plague
    Se Veltroni ha detto che non va bene, allora si può procedere. Scherzi a parte, l'ottusità delle sinistre non poteva tardare a manifestarsi con bischerate del tipo: discriminazione razzista, xenofobia ecc. Ma ci vuole molto a capire che se in una classe ci sono 3/4/5 bambini che non capiscono bene l'italiano, bloccano anche il lavoro di tutti gli altri con grave nocumento alla realizzazione del programma annuale, rendendo inoltre improbo il lavoro dell'insegnante? (per qualcuno forse ci vuole molto a capire).
  • 15/10/2008 19:24
    GIOIR
    BRAVOOO PESCEGALLO, ATTACCALI, SONO COME DEI PUGILI CHE BARCOLLANO PRIMA DEL KO...!!! COMPLIMENTI PER LA TUA PASSIONE POLITICA, VAI AVANTI COSI':::!!!
  • 15/10/2008 19:41
    manuel
    ciao a tutti i sono peruviano e sono arrivato in Italia nel 1990 e sono stato inserito perfettamente in 5° elementare ,quello di classe ponte esisteva gia all' epoca ,io ricordo che venivo mandato in un aula assieme ad altri ragazzi stranieri e facevamo dei test di italiano con una insegnante di supporto che parlava ben 5 lingue ,e asseconda del parere dell' insegnate e dei test ,le ore dedicate a ore di supporte venivano ridotte finche completamente inserito nella classe.Un bambino impara velocemente l'italiano io ricordo que gia in 2 mesi sapevo parlare e capivo perfettamente l'italiano e avevo 9 anni diverso è per un ragazzo o adulto che ha una difficolta in più.....ciao.
  • 15/10/2008 19:44
    GIOIR
    SONO SEMPRE CONTRO OGNI INNOVAZIONE , TUTTO DEVE RIMANERE COSI' COME FA COMODO A LORO...!!! IL POPOLO E' MEGLIO CHE CONTINUI A VIVERE NELL'IGNORANZA COSI' POSSONO ABBINDOLARLO A PIACIMENTO...!!! MA IL TEMPO E' SCADUTO E NON POSSONO TROVARE CREDITO, HANNO DATO TANTISSIMI ESEMPI DI INAFFIDABILITA' ED INEFICENZA...!!!MI SPIACE SOLO CHE PER QUELLA GENTE ANDREMO A SPENDERE ALTRI EURO, MA L'IDEA E' ECCELLENTE AL FINE DI CERCARE DI FARE INSERIRE GLI EXTRACOMUNITARI NEL MIGLIORE DEI MODI...!!! BRAVO GOVERNO, COME SEMPRE...!!! E, INTANTO, BERLUSCONE NEI SONDAGGI VOLA AL 70% DI FAVORE, DI APPROVAZIONE...!!! BRAVO...!!!
  • 15/10/2008 19:56
    gierre erre erre
    mi sembra si tratti di "classi di inserimento", non di classi separate! ogni scusa è buona per chiarire, ma di abietto, come dice sua eccellenza fassino, non vedo proprio nulla! abietto sarebbe costringere uno scolaro italiano a rallentare il suo iter scolastico per "aspettare" il bambino che senza colpa ha bisogno di più tempo per apprendere! ma siamo ben sicuri di aver appreso bene? o è la solita storia del "no a prescindere!" siamo seri!
  • 15/10/2008 20:18
    straniero
    Sono cinese e vivo in Italia da 20 anni, ho frequentato tutte le elementari, medie e superiori qui. Quando ero appena arrivato in Italia non sapevo nulla di italiano, eppure tutti i miei excompagni di banco italiani mi volevano come vicino di banco, sicuramente all'epoca era un'Italia diversa ( si puo' capire c'era meno deliquenza straniera); ma separare gia' a scuola bambini stranieri con bambini italiani porterebbe gia' a un futuro di discriminazione. All'epoca c'era una maestra di sostegno che ti porta in un'aula sua e ti segue da vicino per qualche ora a settimana. Secondo me gia' far imparare ai bambini il concetto del "diverso" porterebbe l'Italia ad un futuro di odio e razzismo. Poi la lingua di un paese si impara conversando con la gente del posto, non tra stranieri ghettizzati!!!
  • 15/10/2008 20:26
    jetset
    x manuel: tu però parlavi lo spagnolo, che è abbastanza simile all'italiano? E comunque hai fatto il tuo percorso di recupero senza lamentarti e senza bloccare nessuno, poi hai imparato l'italiano ed ora sei ben integrato tra di noi e per questo ti diamo il benvenuto! Ti chiedo: ti senti forse discriminato? Se io vado in perù e vado a scuola con i peruviani non ti pare giusto che sia io a dovermi adeguare? comunque complimenti per la tua volontà, avercene in italia di immigrati come te!!!
  • 15/10/2008 20:57
    renny
    x Michele : ma che dici, qualche bambino immigrato nella scuola? Una mia amica a reggio emilia su 10 bambini ne ha 7 extracomunitari, mi sembra giusto che questi siano divisi dagli italiani perchè quei 3 poveretti non impareranno mai niente e rimarranno indietro nell'apprendimento! vorrei vedere te se tuo figlio rimanesse indietro perchè ci sono più stranieri che italiani! quando si va in un paese straniero e ci si vuole integrare si ha l'obbligo di imparare la lingua e i costumi di quel paese; nei doveri c'è anche questo ed è ora di smetterla che per il solito buonismo dei soliti comunisti si gridi sempre al razzismo per ogni piccola novità, ma dateci un taglio per favore!
  • 15/10/2008 21:00
    Matte
    Son daccordo. Come puo' fare un bambino che non conosce una lingua ad apprendere se lo si butta in una classe normale? Per me la misura che si proverà a far approvare è una misura di puro buonsenso. Chi pensa il contrario provi a fare un corso di qualsiasi voglia materia in lingua araba o cinese o albanese o rumena e mi dica cosa riesce ad apprendere. Ok è poi anche vero che se qualcuno riesce quel qualcuno è un fenomeno. Ho capito...la sinistra vuole stanare i fenomeni stranieri! Bella tattica.
  • 15/10/2008 21:06
    Matte
    Le solite critiche piovono da chi si ispira alla mentalità comunista che per grazia ricevuta alla fine della seconda guerra mondiale non ha attecchito anche da noi. Questa mentalità ci vuole tutti livellati a schemi imposti dall'alto. Non si possono fare differenze e non si puo' pensare perchè quello che dice il partito che diventa la nuova religione è sacro. Ma se invece di fare polemica su provvedimenti che paiono solo di buonsenso certa gente prendesse una vanga in mano e cominciasse a fare qualcosa nella vita.
  • 15/10/2008 21:12
    alessio
    povero italia abbiamo passato vissuto studiato con gli stranieri quando mai se non studiamo, poi si da colpa ai altri, equazione matematica che sapete fare o no?
  • 15/10/2008 21:18
    straniero
    scusate perche' il mio commento non e' uscito _______ dalla redazione: è uscito. Moderiamo i commenti compatibilmente con i nostri carichi di lavoro, e questo può voler dire che dal momento in cui viene postato un commento all'approvazione possono passare anche diverse ore.
  • 15/10/2008 21:38
    elena
    Manuel... sei peruviano, non polacco o rumeno... Non hai una grammatica ed una sintassi totalmente diversa dalla nostra. Io sono per l'integrazione assoluta dei ragazzi nelle scuole, ma ho anche l'esperienza dei figli, con ragazzi arabi o rumeni, polacchi, albanesi... che non capivano una parola e non potevano seguire le lezioni. Rallentando tutta una intera classe. E non pensi a come si possa sentire emarginato un ragazzino che non comprende una parola? Sono classi di inserimento, non ghetti... La sinistra pensa immediatamente al peggio... e fa di tutto per non vedere il lato buono. E non pensa ai ragazzini che si trovano persi tra compagni che non parlano la sua lingua... non ci vuole molto, i bambini imparano presto. Non li si vuole emarginare, solo inserire in classi in cui possano apprendere nel momento in cui sanno apprendere conoscendo la lingua quanto basat
  • 15/10/2008 21:43
    elena
    "l'educazione interculturale rappresenta il profilo qualitativo della scuola moderna e ha bisogno di luoghi unitari di conoscenza e confronto e non di separazione". Signor Epifani... non pensa che per arrivare ad un confronto con altre culture, queste debbano prima essere in grado di potercele raccontare?? e dividerle con noi? E come fanno se non sanno l'italiano?? ci ha pensato o pensa di essere diventato harry potter che con la baccheta magica gli fa imparare una lingua nuova? anzi, mi sbaglio! Lei ha visto troppi star treck!! dove hanno i traduttori dal Klingoniano all'inglese standard!!! Mi spiace informarla che ancora le lingue le dobbiamo studiare per impararle e parlarle... allora possiamo anche condividere modi di vita e di pensiero diversi. e imparare da ogni cultura, di ogni luogo e ogni nazione.
  • 15/10/2008 22:47
    diletta
    trovo giusto che bambini che nn parlamo la nostra lingua abbiano un test d'ingresso e eventualmente un insegnante di supporto per nn rallentare il programma scolastico e penalizzare i nostri alunni,e ora di finire di fare i falsi buonisti ho trattare tutti quelli che cercano di mettere regole giuste da razzisti
  • 16/10/2008 00:13
    jetset
    Guardate che le classi separate sono una garanzia per i bambini stranieri, non una punizione! Nelle classi regolari essi non capirebbero niente, rimarrebbero indietro (o farebbero rimanere indietro gli italiani) ed allora sì sarebbero ghettizzati dai compagni. Come potrebbero non solo apprendere ma anche socializzare con gli altri? Le classi di speciali invece li porterebbero in pari e poi quando fossero pronti sarebbero inseriti nelle classi regolari. Niente di più semplice. Come si può insegnare grammatica italiana, lettere, storia e geografia se non si sa la lingua? Provate voi sinistri ad andare in Afghanistan ad imparare in una scuola urdu, vediamo quanti secoli ci mettete!
  • 16/10/2008 00:13
    Filippo Monteleone
    Idea? ma perché non facciamo delle classi differenziali per i figli de leghisti? dall'altra mettiamo i figli dei terroni e quelli degli extracomunitari, così finalmente riuscranno a chiudersi in una bella riserva "padana"
  • 16/10/2008 00:46
    rondine
    Per favore la sinstra esiste ancora, non sono altro che scioperisti,e drogati,che aspettano lo stato li mantiene.Per favore non li fate piu' parlare,mi trovo all'estero e credo che la migliore cosa,si deve parlare e scriverein italiano.In italia si deve capire NON C'E' UN'ALTRA LINGUA AL DI FUOR DI ITALIA.SE NO VIAAAAAAAAAAANO
  • 16/10/2008 01:04
    Nonnelmiogiardino
    Ma i bambini extracomunitari poi potranno anche loro dare gli esami da privatisti e, se bocciati, fare annullare l'esame dal TAR? E un esame di italiano a Calderoli lo vogliamo fare?
  • 16/10/2008 01:49
    Elena
    Sono d'accordo con l'ultima proposta: classi differenziali per i leghisti/fascisti. tutti gli altri, italiani e stranieri insieme. non ho nessun dubbio che i secondi otterranno risultati molto migliori. Tranne che poi non intervengano i genitori a far revocare le bocciature. Il caso del giovine bossi insegna...
  • 16/10/2008 01:55
    Atos
    Ma si, pensavo poi: nei nostri quartieri questi stranieri che non parlano italiano ci rallentano quando siamo in coda dal panettiere, alle poste, dal fruttivendolo... La prossima proposta potrebbe essere quella di creare un quartiere solo per loro, così stiamo tutti meglio, noi e loro. poi la sera qualcuno di noi va a chiudere le porte del "quartiere", così siamo sicuri che non ci contaminano, e la mattina riapriamo e li facciamo uscire per venire a lavorare come muli nelle nostre fabbrichette !!! E alla fine, non so, qualcuno potrebbe ipotizzare anche una soluzione definitiva... diciamo "finale" al problema stranieri... già visto questo film, eh ?!
  • 16/10/2008 02:04
    Ada
    Sono un'insegnante delle scuole elementari: i bambini stranieri non hanno affatto bisogno di essere ghettizzati in classi speciali. Hanno solo bisogno di essere affiancati per un primo periodo di inserimento da un mediatore culturale. Vorrei inoltre sottolineare che i compagni italiani tendono nella quasi totalità dei casi ad aiutare il compagno straniero in difficoltà, e anche da questo i nostri figli imparano qualcosa che spesso ai genitori manca: il senso della fratellanza e della solidarietà. Io lavoro, con i miei colleghi, per formare una generazione aperta, solidale, accogliente e tollerante. Che dio ci liberi dai ghetti !!!
  • 16/10/2008 02:34
    jetset
    x Filippo Monteleone: sei assolutamente fuori tema, qui non si sta parlando di persone scelte in base all'area geografica ma in base alla conoscenza o no della lingua che si dovrebbe imparare alle elementari. Ma possibile che non vogliate usare nessun tipo di logica elementare né deduttiva? Ammettere a scuola un bambino che non conosce l'italiano sarebbe come iscrivere un ragazzino delle elementari ad ingegneria nucleare. Come si può pretendere che egli apprenda senza che abbia il necessario background? Mica tutti sono bambini prodigio! Bisogna prima forniglielo, no? allora la sfido. visto che lei crede, come dovrebbero fare i bambini, di poter apprendere tutto senza le basi, mi risolva un problema di meccanica razionale: una bella lagrangiana lunga tre righe in un quarto d'ora, come facciamo noi ingegneri. Poi vediamo se fa tanto lo spiritoso. Mi sembra impossibile che non capiate un concetto così semplice (ma mi sa che più che non capire siete così ideologizzati da negare qualunque cosa venga dal governo).
  • 16/10/2008 07:05
    adriana
    ome al solito, pur di andare contro questo governo i sinistroidi dicono no anche su questa legge,pur non capendo nulla. Ma come si può mettere insieme gli studenti italiani con quelli stranieri che sanno a malapena l'italiano?Gli insegnanti sono contro, ma come possono insegnare in una classe dove ci sono 10 italiani e 10 stranieri e questi ultimi sono di 10 lunghe diverse? Allora perchè non mettere l'insengante per le prime nozioni di italiano? Si lamentano che sono ormai insegnante unico, non ce la fanno da soli, e questo sistema non li alleggerisce nel lavoro? Non è una questione di ghetto, perchè una volta che hanno imparato le prime nozioni si possono inserire nelle classi. Voi sinistroidi riuscite a dire che, una cosa nera, è bianca. COme al solito.
  • 16/10/2008 08:32
    sam
    classi separate!Sì, le prime tre classi elementari-poi dalla 4^ insieme agli altri.E chi tira in ballo gli italiani che sono emigrati,sappia quello che dice:erano tempi molto diversi,e noi spesso eravamo più colti ed educati dei padroni di casa-che si facevano rispettare con leggi molto più drastiche di quelle usate qui oggi.
  • 16/10/2008 08:47
    Barak Usama
    Grazie alla visione 68' della garanzia del "6 politico" di una certa sinistra, non si e' piu' bocciato nessuno, tutti devono essere livellati verso il nulla ( cosi saranno meglio politicizzati ? ). Questo fa si che siano decenni che nelle scuole inferiori "si vegeta" tranquillamente, non si bocci nessuno, viene garantito il passaggio, anche a chi non parla italiano, e, ovviamente, rallenta l'apprendimento di tutti. La scuola viene vista solo come un parcheggio a basso costo. Non sai l'italiano? , rimani a quel livello, fino a quando non riesci a sapere la soglia minima richiesta. E' ora di finirla di pensare che questa fantomatica, falsa, e falsaperbenistica, integrazione debba sempre avvenire, a discapito degli italiani.
  • 16/10/2008 09:07
    franz
    io invece farei un corso intensivo di rieducazione democratica per tutti queli che non accettano il responso delle urne e continuano a parlare utilizzando la demagogia senza proporre nulla tranne l'attaccare quelli che non la pensano come loro,cioè la maggioranza.
  • 16/10/2008 09:09
    Pilone
    Vedendo i commenti negativi in questo blog mi viene quasi la pelle d'oca. Ma ragazzi, ma a studiare all'estero ci siete mai stati? Fuori dall'italia un ragazzo devo prima iscriversi a corsi di lingua poi passato l'esame può iscriversi ad una scuola o università o qualunque altra cosa. Il famoso toefl test, tanto per citarne uno, dell'inglese, è un classico esempio. Se tu non parli inglese, non ti iscrivi a scuola\università. PUNTO! E ora mi venite a dire che questa que è stata proposta in Italia è discriminazione, ma quando parlate o scrivete lo ossigenate il cervello? MAh dove arriveremo!
  • 16/10/2008 09:11
    wxyz4
    Come in tanti altri casi, siamo di fronte a due esigenze contrastanti: da un lato sarebbe meglio mantenere i bambini/ragazzi insieme, senza separazioni che potrebbero essere vissute come discriminazioni, dall'altro si deve garantire lo svolgimento regolare dei programmi scolastici, magari ricostruire una scuola elementare che torni a insegnare DAVVERO a leggere, scrivere e far di conto. Purtroppo negli ultimi decenni queste scelte non sono state fatte sulla base dell'IDEOLOGIA, in particolare di quella sinistroide-politicamentecorretta, che ha come paradigma base quello di mettere tutti nello stesso calderone, salvo, naturalmente, quelli più uguali degli altri. Così si è negata l'esistenza del disagio mentale e si sono scaricati individui sofferenti e pericolosi sulle loro famiglie, così si è creata una scuola dove, per non selezionare, si promuovono anche i somari e i delinquenti. Lascio le decisioni ai tecnici, ma negare a priori la possibilità della separazione è un'apartheid a rovescio!
  • 16/10/2008 09:38
    Aldebaran
    Ma scusate l'ignoranza, le classi di inserimento, saranno complementari o di preparazione alla scuola normale ?.. Il primo caso non mi trova d'accordo, viene effettivamente creata una ghettizzazione dello straniero Nel secondo caso, invece, avanti coi carri !!! , anche se dovrebbe essere prevista una preparazione speciale agli insegnati "di affiancamento", ( un ragazzo di 5', che non parla italiano, avra' differenti esigenzze, rispetto ad uno di 3' che "parlicchia" )
  • 16/10/2008 09:45
    FRANK
    come siete bravoni a giudicare sempre male tutte le iniziative che provano solo a sistemare una delle tante cose che cosi' non possono funzionare.VI MANDEREI AL POSTO DI UN POVERO CRISTO DI INSEGNANTE CHE SI prova a far capire le cose ad un gruppo di bambini che parlano anche dieci lingue diverse .U'ULTIMA CONSIDERAZIONE: la proposta fa si che appena i bambini stranieri hanno cominciato acapire e parlare la ns lingua sarebbero subito ammessi nelle classi normali nel comune interese.
  • 16/10/2008 09:46
    mauro toselli
    questa e' intolleranza = razzismo . chi approva queste leggi poi non deve lamentarsi per quello che sta succedendo nel paese e negli stadi. il presidente Napolitano non dovrebbe approvare e firmare una simile schifezza
  • 16/10/2008 09:49
    ivan
    sapete che sfiga se nella classe degli italiani ci va ad insegnare una maestra meridionale mentre in quella degli extra un insegnante del nord? ci vorranno regole anche per evitare queste eventualità!
  • 16/10/2008 09:51
    liongi
    Buongiorno. Intanto bisognerebbe CONOSCERE BENE la Mozione della Lega sull'integrazione e poi parlare o scrivere. Succede sempre che si straparla di qualcosa che non si conosce fino in fondo.Su "Tutor on line" è possibile leggere per intero il testo della mozione. Non mi sembra affatto razzista piuttosto è una proposta fatta agli italiani e noi ci conosciamo. Per quanto riguarda i sentimenti di scandalo di Fassino e company, che trovo falsi e ambigui e giocano sull'ignoranza altrui ( di noi, popolo ), rammento loro che sono reduci da un fallimento e che se davvero passasse una proposta di Legge sulla impresentabilità ai cittadini di chi ha fallito, di chi è stato soppresso dalle "urne", dovrebbero semplicemente essere dimenticati. Dunque che tacciano e si rimbocchino le maniche per una opposizione costruttiva e seria. Rimando poi le critiche alla mozione alla lettura del testo come sopra indicato. Saluti.
  • 16/10/2008 09:52
    Ivan
    cari sinistrelli con le fette di mortadella sugli occhi, volete smetterla con questo buonismo del cavolo? volete piantarla con questo razzismo da usare come pistola ogni volta che qualcuno protegge i nostri diritti! io mando i miei figli a scuola e non vedo perchè dovrebbero starsene li ad aspettare che l'arabo di turno impari l'italiano, le classi ponte sono ottime, infatti quando gli stranieri avranno almeno imparato l'italiano entreranno in classe normalmente e nessuno avrà nulla da dire. e finalmente i nostri figli non perderanno anni per nulla.
  • 16/10/2008 09:53
    Massimo
    Mia moglie lavora in una scuola elementare e vede diversi ragazzini che non riescono a seguire le lezioni. Se sono troppo allo scuro della lingua italiana, è giusto dare loro la possibilità di apprenderla nel più breve tempo possibile e questo lo fai solo mettendoli e non GHETTIZZANDOLI come qualcuno ha detto, in classi apoosite dove studieranno l' italiano in modo diverso dai loro coetanei di madre lingua. A 7 anni s' impara velocemente l' italiano, ma per le cose normali di tutti i giorni, mentre ben diverso capire il senso di un testo di scuola. Da quanto ho capito, parlano di classi di inserimento, che magari possono dirare metà anno o solo il primo anno di scuola. I nostri figli hanno diritto ad un' istruzione corretta e gli immigrati figli come i nostri, sono in difficoltà perchè disorientati. Per me è giusto avere classi dove impareranno la nostra lingua.
  • 16/10/2008 10:20
    Laura
    La cosa davvero divertente di questo dibattito è sentirsi dare degli ignoranti in quanto elettori di sinistra. A parte che tutte le statistiche ufficiali correlano la propensione al voto a sinistra a un più alto grado di istruzione, in Italia la parte migliore della cultura è sempre stata espressa da persone di sinistra. La cultura di destra, a parte pamphlet trucidi e cinepanettoni, non sembra pervenuta.
  • 16/10/2008 10:25
    Luka x Ivan
    Non ho alcun dubbio che ai tuoi tempi nessuno si lamentava se si rimaneva indietro sul programma per colpa dei meno svegli. Quella gente però si lamenta adesso perchè non c'è lavoro, non si trova, gli stipendi sono troppo bassi, ecc..... Non riesci a collegare che le due cose sono correlate? Se fossi un imprenditore che deve assumere, assumeresti una persona che ha un livello educativo bassissimo oppure una preparata che ti garantisce di svolgere la propria mansione senza problemi? Il vero razzismo è quello di mettere questi ragazzi stranieri che non capiscono la nostra lingua nelle nostre classi con insegnanti che non conoscono neanche l'inglese, figuriamoci l'ugandese. In questo modo li condanniamo alla disoccupazione a vita e li ghettizziamo non dando loro i mezzi per poter capire le lezioni. Attendo tua risposta (possibilmente senza insulti e senza citare berlusconi che non c'entra niente).
  • 16/10/2008 10:27
    Luka
    Questa divisione è già in atto in: germania, inghilterra, olanda, lussemburgo, paesi scandinavi, belgio....... e con ottimi risultati, sicuramente migliori di quelli italiani. Dov'è lo scandalo?
  • 16/10/2008 10:55
    cicciobaldo
    Dove è lo scandalo? Sono norme che all'estero non fanno scandalo, ma qui da noi TUTTO fa scandalo. Perchè non partire dalla scuola dell'obbligo a dare VERE opportunità di integrazione linguistica seria a chi viene da fuori? O forse anche qui i soliti noti, CGIL, COOP e quant'altri simili vedono minacciati i loro privilegi di continuare a controllare i corsi per immigrati in cui vengono BEN indottrinati ed istruiti a modo loro? I bamboccioni buonisti (falsi e farisei) non mollano, perchè la posta in gioco per le loro casse e protetti è troppo alta!
  • 16/10/2008 10:56
    m.stella71
    E' così difficile utilizzare le ore di religione per integrare l'insegnamento d'italiano agli stranieri?
  • 16/10/2008 11:23
    gorill1dg
    Sono d'accordo. Forza Lega! Continuate così a testa bassa! Fregatevene dei commenti della sinistra, perché non fa parte della maggioranza.
  • 16/10/2008 11:34
    eli
    Sono ucraina e portato il mio figlio in Italia per fare studiare e per tenere lui sotto controllo. E sono daccordo che gli stranieri (extracomunitari o neocomunatari) prima di incominciare di studiare alle scuole italiane devono fare il test di inserimento. Sara meglio anche per i bambini!!! Perche stando in aula, come un "somaro" (in senso "non capire una parola") molto difficile anche per loro!!! E poi mi dispiace anche delle altre cose! Un straniero, che fa dei bidoni, non deve stare in galera in Italia, deve stare in galera a casa propria e se l^Italia non ha i soldi per mandarli a casa, loro devono LAVORARE in galera e guadaniare i soldini per mantenera se stessi!!!
  • 16/10/2008 11:44
    Luka x Laura
    Ti dico una cosa ancora più divertente, tra tutti i commenti è proprio il tuo che dà degli ignoranti rozzi a chi non la pensa come te. E' ovvio che più si stà nelle scuole e più si diventa di sinistra, con gli insegnanti politicizzati che ci ritroviamo..... ricordati anche che stiamo parlando delle scuole che danno il peggior livello di preparazione in europa (è documentato). Sai perchè della destra si sente parlare poco a livello culturale? Non è come pensi te e cioè che sono esseri inferiori (razzista!) ma è perchè certi ambienti sono monopolizzati dalle sinistre che ghettizzano ed escludono tutto ciò che non è perfettamente allineato con loro. E poi parlano di regime. Comunque quì si stà parlando di problemi concreti. La proposta è quella delle classi separate per stranieri in modo da accellerare la loro integrazione come già si fa in Germania, Inghilterra, Olanda, Paesi scandinavi..... eccc. Cosa dici riguardo a questo? Lasciamo tutto comìè adesso?
  • 16/10/2008 11:53
    Justo
    Arrivano questi quattro beduini che: - non parlano italiano - non hanno voglia di impararlo - non rispettano le maestre donne perche', appunto, sono donne e devono pure rallentare i nostri figli facendo da zavorra? W le classi separate. 3 livelli: (1)immigrati (2)terroni (3)padani
  • 16/10/2008 11:55
    UCRAINA
    Vi dico la verita, di quale discriminazione stiamo parlando? Secondo me l°Italia ha fatto anche troppo per noi, stranieri. Abbiamo stessi diritti come italiani!!! I nosti figli possono studiarsi, laurearsi!!! E noi, stranieri, non dabbiamo essere cretini e idioti (chedo scusa)!!! Uno, che non capishe italiano e non parla, come fa a studiare? Cosa impara? Prima ci vuole imparare la lingua e poi studiare altre materie!!! Mi ricordo che fattica avevo primi mesi sensa "lingua". Ma io mi sono stata fortunata di aver conosiuto la brava gente italiana e non sento nessuno discriminazione e nessun razzismo!!! E diciamo la verita: tra tutti nazionalita ci sono buoni e ci sono cattivi. Spero che per la colpa dei cattivi non soffriranno i buoni!!!
  • 16/10/2008 12:04
    gierre tre volte
    ormai, spinta dal desiderio ansioso di applicare sempre e comunque la tecnica del "non fare", del "no" a prescindere, del "non far fare ad altri ciò che non ha saputo o voluto fare essa stessa", questa "sinistra" sembra perdere sempre più la trebisonda, imbarbarendosi in una sorta di antipolitica che non la farà di certo risorgere! che reato si commette ad insegnare la lingua italiana a chi non è in grado ora di comprenderla e parlarla, cosicchè possa pienamente integrarsi con la comunità, divenendone così parte attiva? voler impedire pretestuosamente che ciò si realizzi rappresenta un colpevole, disumano e razzistico boicottaggio ad un processo che deve avvenire indipendentemente da una politica ormai solo tesa a remare contro l’odiato nemico e che per realizzare i suoi giochi di potere, che purtroppo giochi non sono, tralascia di curare, pur dall'opposiione gli interessi del popolo, e quindi non governa più!
  • 16/10/2008 12:13
    Paola
    Ora pensate, arriva una famiglia dal marocco, in cui i genitori parlano solamente marocchino e francese (forse) con un bimbo di sei anni che parla solamente marocchino, inseriscilo in una scuola dove si parla una lingua che probabilmente non ha mai nemmeno sentito parlare, i compagni non lo capiscono e lui non capisce i compagni.....Per voi questa é integrazione? Per me é sadismo nei confronti del bimbo che si trova a far i conti con compiti che non capisce, lezioni che non capisce e altri bimbi che non capisce...
  • 16/10/2008 12:56
    UCRAINA
    Il governo cerca di aiutare noi stranieri per inserirsi bene nella comunita, ma noi facciamo un CASINO!!! Bisogna raggionare con la testa. C'è certa categoria di gente a chi ci piace litigare e fare revoliuzioni!!!! Non siamo già i burattini, apriamo gli occhi e non facciamo a prendere noi in giro da gente che provoca conflitti per niente!!!
  • 16/10/2008 13:01
    Madrid
    Offrire classi di italiano ai bambini stranieri mi sembra un'ottima idea, però questo dovrebbe essere fatto solo in caso di necessità ed in parallelo alle classi normali, non come sostituzione. Un bambino di sette o otto anni imparerà l'italiano e si integrerà in italia molto più rapidamente stando in una classe con bambini italiani che non stando in una classe composta solo da stranieri. Insomma, se non si sta attenti con le classi ponte si crea emarginazione, esattamente l'opposto di quello che si vorrebbe. Insomma, socializzare con i coetanei in una classe normale è una parte importante del processo di integrazione, e si dovrebbe fare immediatamente. Vedo anche dei problemi organizzativi. Una classe separata di italiano è utile per accelerare l'apprendimento soprattutto se data nella lingua natale del bambino, però quanto costerebbe offrire, in ogni città, classi di italiano in dieci o venti lingue diverse?
  • 16/10/2008 13:08
    Madrid
    jetset, in un intervento lei ha opinato che separare gli stranieri è opportuno perché, non comprendendo bene, rallentano il lavoro della classe e anche loro non imparano bene. In questo caso, dovrebbe, coerentemente con quello che dice, togliere dalle classi "normali" tutti quelli che hanno problemi a seguirle, o che possono rallentare il lavoro della classe, indipendentemente dalla ragione. Insomma, se la ragione è la mancanza di comprensione, ci si dovrebbe concentrare su questa e creare classi speciali per chi è un po' lento, non specificamente per stranieri. A me, personalmente, questa soluzione ripugna un po': preferisco che la classe vada un po' più lenta piuttosto che marchiare come incapaci dei bambini di sette o otto anni. Però, se lei parte dal punto di vista della produttività della classe dovrebbe, coerentemente, concentrarsi su questa, e non sulla provenienza degli alunni.
  • 16/10/2008 13:35
    jetset
    x tutti e x UCRAINA: come vedete molti stranieri sono più intelligenti degli italiani nostrani che votano a sinistra. E' un piacere accogliere persone provenienti da altre nazioni se, come ucraina, ragionano con intelligenza ed educazione. Tra breve saranno italiane anche loro e ciò davvero mi rallegra. Le classi speciali saranno istituite non per ghettizzare ma per aiutare! Facciamo così: noi ci prendiamo persone gentili e per bene come Ucraina, mentre in ucraina mandiamo a studiare i nostri sinistri. sai quanto ci guadagneremmo!!!
  • 16/10/2008 14:12
    lorenza
    sono felice di vedere che anche persone non di origine italiana siano d'accordo con questa proposta. Dare le basi per capire e comprendere l'italiano è discriminizzante? assolutamente no, è un mezzo per permettere loro di inserirsi appieno nella nostra società. Provate voi a stare con un gruppo di persone che non parlano la vostra lingua, quanto vi sentireste parte della comunità e quanto invece tagliati fuori da tutto? Oltre a non comprendere nulla mi sentirei anche mortificata e una benemerita imbecille, la mia autostima finirebbe sotto le scarpe. quelli che obiettano forse vogliono proprio questo, anzi, forse temono che queste persone si integrino bene e gli facciano le scarpe?.....!
  • 16/10/2008 14:28
    renny
    Mauro Toselli : ma cosa c'entra Napolitano? guarda che le leggi le fa il governo sai?
  • 16/10/2008 14:33
    renny
    Tutta questa gente che non è d'accordo perchè non leggete bene cosa scrive la signora dell'Ucraina : mi sembra che lei sia d'accordo col governo e dia ragione a questa legge, dunque se lei è d'accordo ed è una straniera lo saprà più di voi come funziona o no? Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire!
  • 16/10/2008 15:28
    Ve :-@
    Secondo me non è giusto perchè gli stranieri imparano megliola lingua in una scuola dove ci sono molti alunni italiani.
  • 16/10/2008 15:47
    jetset
    x madrid: molto interessante la sua tesi. Iniziamo dalla mia. Esiste una sostanziale differenza in ciò che lei afferma: nelle classi normali i bambini devono partono più o meno tutti allo stesso livello. Ovvio che in corso d'opera vi sarà chi apprende di più e chi meno (ed è giusto che sia così, solo i sinistri sostengono la tesi del 6 politico). Uno straniero invece già parte svantaggiato non per le sue capacità ma solamente perché non ha avuto la fortuna di nascere nel paese ospitante. Ecco il perché delle classi speciali. Però la sua proposta mi piace: si potrebbero istituire classi speciali anche per il recupero di chi è meno bravo, italiani e non. Si potrebbero fare corsi intensivi delle materie "difficili" in modo da riportare gli studenti ai livelli medi della classe d'origine e poi se il rendimento rimane costantemente buono li si potrebbe reintegrare nella classe. Cercando di criticare la mia proposta lei ha finalmente scritto una cosa sensata: complimenti, lei ha ragione quando sbaglia.
  • 16/10/2008 15:58
    jetset
    Per madrid 2: le faccio notare che sono discriminanti anche gli attuali debiti formativi che costringono lo studente a studiare di più e così pure gli esami di riparazione, forse che uno studente non si sente un somaro quando i suoi compagni vanno al mare e lui deve recuperare? Questo è il peccato originale della sinistra: ritenerci tutti uguali. La realtà è che non siamo tutti uguali. C'é l'operaio che magari non ne capisce un piffero di derivate ed integrali nemmeno se gli si infila fisicamente nella scatola cranica la pagina del libro ma è un fenomeno nel suo lavoro e lì mi batte duecento a zero. voi sinistri confondete la "partenza" con la "gara". Io dico che due squadre devono avere entrambe undici giocatori ma poi vinca il migliore. voi invece pretendereste che a fronte di un gol fatto da una di esse fosse diritto dell'altra riportarsi in pari. Ecco perché i paesi sinistri sono andati allo sfascio: ciò che non comprendono è la meritocrazia. E mi pare questo che sia un concetto ostico anche per lei.
  • 16/10/2008 16:05
    ...
    Giustissimo dividerli, sono certa che così facendo caleranno anche gli atti di bullismo, mio figlio ne ha un surroato in classe, e guarda caso è tunisino, è un ripetente, non studia se ne frega di tutto e di tutti persino delle note dei professori, cerca ogni pretesto per attaccr briga ed è bugiardo come pochi cercando di addossare le colpe delle sue malefatte ad altri, fortuna che gli altri ragazzi della classe hanno testa e lo lasciano a se stesso, praticamente per quanto possibile cercano di ignorarlo, ..... senza lui sarebbe una classe d'oro! Brava Lega, come sempre vedete avanti, molto avanti.
  • 16/10/2008 16:09
    Luka - Riassunto
    Cerchiamo di riassumere: la maggioranza che ha votato per questo governo è d'accordo con la proposta, gli stranieri sono ancora più d'accordo, gli altri stati europei più civili e dove si tenta una vera integrazione già hanno messo in atto questa misura; gli unici che non sono d'accordo sono sempre gli stessi..... i sinistrorsi che devono sempre lamentarsi, ma vergognatevi che siete la causa della lentezza dell'italia!
  • 16/10/2008 16:13
    franz x madrid
    ogni volta che leggo un tuo post capisco perchè l'italia ha perso sempre più credibilità e rispetto:perchè con la tua filosofia il paese non andrebbe mai avanti,perchè tu poni in essere ogni situazione al condizionale utilizzando sempre dei se e dei ma rispetto a decisioni e riforme che finalmente su richiesta della maggioranza degli italiani si stanno attuando.mai una idea,un suggerimento,solo ideologia e zero sostanza.
  • 16/10/2008 16:17
    Stefy
    Ma perchè dobbiamo integrarli se sono loro i primi a non volerlo. Assolutamente sì per classi separate, e o imparano l'italiano e rispettano noi e le nostre regole oppure che se ne tornino da dove sono venuti, e se rincasano al loro paesello li ringraziamo pure. Non dobbiamo abbassarci noi e rallentare gli studi dei nostri figli, (quindi il loro livello di istruzione), sono loro che devono decidere cosa fare e darsi una mossa, la manna non cade dal cielo, o meglio per loro sì, gli cade s e m p r e, per noi italiani m a i .
  • 16/10/2008 16:25
    franz
    nei pensieri della minoranza di sinistra ormai non si riscontra più traccia di una qualsiasi logica.bollano retoricamente l'iniziativa come razzista quando è l'unica soluzione possibile per integrare i bambini stranieri fin dal principio.abbiamo già una scuola che non istruisce a dovere, e i soliti "benpensati" vorrebbero definitivamente affossarla col risultato di avere stranieri e italiani a livello culturale zero meno. poi mi spieghino perchè dobbiamo rendere più ignoranti i bimbi italiani rallentandoli per colpa degli immigrati.il solito razzismo e masochismo all'incontrario.
  • 16/10/2008 16:39
    Pendejo
    Per me l'idea è buona ma difficilmente applicabile. mettiamo che in una di queste classi di inserimento si ritrovino quanttro bambini africani, tre cingalesi, due rumeni e cinque albanesi. come si pensa di insegnare l'italiano a questi bambini, con un interprete per ogni lingua? siamo sicuri di avere le risorse necessarie per questo? come faranno questi bambini ad avere un istruzione ed integrarsi?. comunque non è possibile che ogni volta che si parla di leggi per risolvere il problema dell'immigrazione i soliti buonisti saltino fuori a parlare di razzismo, discriminazione ecc. ecc. meglio non fafre nulla vero?
  • 16/10/2008 16:55
    LAURA
    MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA. SONO ORGOGLIOSA DI NON AVER VOTATO QUESTO GOVERNO. MI SEMBRA DI ESSERE STATA CHIARA ED ESAURIENTE.
  • 16/10/2008 17:27
    SEAWOLF
    Oggi in tante classi,sono presenti molti extracomunitari. Suppongo che alle medie o alle superiori abbiano imparato a leggere e scrivere l'italiano ( in certi casi sicuramente meglio degli "aborigeni"). Ma alle elementari ,è lecito rallentare il normale apprendimento degli alunni italici,aspettando che gli " allogeni" imparino almeno l'alfabeto latino, non conoscendo neppure quello arabo o cirillico o katagana ? Non è una discriminazione punitiva ma una necessità educativa nel bene degli uni e degli altri. Ma noi italici idioti dobbiamo fare un ennesima crociata antigovernativa! Credo che l'integrazione tra popoli europei sia più facile perchè evidentemente le culture di origine non sono cosi profonde. E ciò giustifica coloro che scrivono nel forum che portano ad esempio gli alunni italiani emigrati in Svizzera o Germania . Ma il cieco furore antigovernativo della "plebe" non ha limiti ne logica. Povera Italia!
  • 16/10/2008 17:32
    Madrid
    jetset, non sono d'accordo con lei quando dice che i bambini a sei anni partono tutti uguali: hanno già avuto sei anni di tempo per sviluppare differenze cognitive importanti, la cosa non si limita agli stranieri. Inoltre mi sembra ci sia qui una questione importante di metodo. Diciamo che il problema sia quello che dice il ministro: che alcuni studenti non sono in grado di seguire la classe e ritardano sia l'apprendimento degli altri che il proprio. Per questo si ritiene opportuno mettere questi bambini in classi speciali. Qui non sono d'accordo, ma ammettiamolo, per amore di discussione. Beh, in questo caso le classi separate dovrebbero essere per tutti quelli che hanno un problema a seguire una lezione normale, sia perché parlano un'altra lingua, o perché sono un po' lenti, o perché in casa hanno sempre parlato solo veneto e la familia si ètrasferita a catanzaro. Insomma, se questo è il problema, la soluzione dovrebbe almeno essere coerente.
  • 16/10/2008 17:34
    Madrid
    (continua). Quello che mi sembra sospetto è che tra tutte le possibili cause di una difficoltà a seguire la classe se ne identifica una: l'essere stranieri, e si propongono classi a parte solo per loro. Io ammetto che il problema esiste, e non è limitato agli stranieri, però mi sembra che il modo corretto per risolverlo sia dare classi di appoggio in parallelo alle classi normali, non come sostituzione, in modo che anche i bambini, diciamo così, più lenti, abbiano l'opportunità di interagire con gli altri e non sentirsi separati.
  • 16/10/2008 17:40
    jetset
    x laura: sì, sei stata chiara ed esauriente. Ora puoi emigrare all'estero visto che ti vergogni dell'italia, così vedrai che lì non si fanno tutti questi scrupoli: a quando la partenza?
  • 16/10/2008 17:49
    Madrid
    jetset, se lei è per la meritocrazia, ben venga, però deve essere coerente: in una meritocrazia il figlio intelligente dell'operaio diventerebbe ricco, mentre il figlio zuccone dell'industriale andrebbe a zappare o a fare il metalmeccanico. Questo vorrebbe dire, per esempio, niente eredità (i soldi ereditati dipendono dai meriti del padre, non dai propri), niente possibilità di maestri privati (che possono aiutare i meno meritevoli a prepararsi), niente possibilità per un padre di lasciare il negozio o la fabbrica al figlio (deve andare a chi se la merita). Se vogliamo basarci solo sui meriti personali (e se no, che meritocrazia è?), queste mi sembrano consequenze logiche. Lei sarebbe d'accordo con misurein questo senso? E se no, come propone di far rispettare la meritocrazia?
  • 16/10/2008 18:05
    Amato
    Vorrei rispondere ad Amalia.Sono un ex docente in pensione.Quando iniziai, mi fu affidata una classe cosiddetta " differenziata", composta da alunni con gravi problemi( allora non c'erano gli assistenti!). Le classi separate per stranieri, riguardano SOLO quelli arrivati da poco, che non riescono a parlare bene la Ns. lingua. Maestro o prof. per seguire loro, dovrebbe trascurare gli altri, quindi TUTTI PIU' SOMARI.E' questo che vuole l'opposizione. Gli studenti da grandi dovranno ...solo votare! La 2^ generazione di extracom. NON HA PROBLEMI, infatti segue lo stesso iter di tutti gli altri bambini!SE VOLETE CRITICARE, FATELO ALMENO CON COGNIZIONE DI CAUSA!!!
  • 16/10/2008 18:27
    ALE
    Benissimo, classi separate ma a totale spesa degli immigranti, che gli studi e i relativi insegnanti vengano stanziati dagli stati di appartenenza o in alternativa dalle famiglie degli studenti stranieri, troppo grassa trovare sempre la pappa pronta e ben calda a spese dei contribuenti italiani. Se io voglio imparare l'arabo o una qualsivoglia altra lingua straniera lo posso fare ma a mie totali spese, cos'è tutto questo assistenzialismo gratuito sempre e solo a carico nostro !?!, poi cosa gli "cediamo" anche i pantaloni ?!?, .... Già dimenticavo!!, anche quello lo facciamo da tanto, troppo tempo, infatti siamo noi quelli rimasti in mutande!!
  • 16/10/2008 18:36
    X Laura
    Laura, tu cosa fai per sostenere gli immigrati?, adesso dirai beneficenza, volontariato, le solite cose che molti di voi scrivono, ma poi sarebbero da verificare. La verità è che tutti i buonisti sono bravi solo in una cosa, parteggiare per i parassiti umani. Siamo noi, cara Laura, che ci vergognamo di avere sinistroidi come connazionali. Se non ti sta bene l'Italia puoi sempre farti le valigie e prendere congedo da questa terra, ... è grande il mondo, ... della Siberia cosa ne dici? E' ancora sotto il regime rosso, ops!, volevo dire russo. Ti troverai come a casa! Buon viaggio. A.M.
  • 16/10/2008 18:40
    franz x laura
    io avevo la valigia pronta per raggiungere mio fratello emigrato in australia (quello sì che è un altro mondo altro che chiacchere) poi visto il risultato delle elezioni mi sono detto:aspettiamo e vediamo:che sia la volta buona e che invece se ne vadano e non entrino quelli che non se lo meritano?
  • 16/10/2008 19:11
    Antonio
    Finiremo per pagate tasse solo al fine di garantire ogni servizio immaginabile agli immigrati, mentre noi italiani, obbligati a mantenere gente costosa e dalla dubbia utilità, dovremo pagare tutto doppio per accontentare sempre e comunque tutti i terzomondisti frignoni che pretendono e nulla danno. Sempre che non ci scaccino dal nostro paese quando (a breve) questi utilissimi e preziosi "migranti" d'ogni dove saranno la maggioranza. Ma svegliamoci, basta con questa cretinata della società multiculturale, ognuno a casa propria! Noi abbiamo già i nostri problemi per caricarci di tutti i poveracci del mondo che vogliono scroccare dal grande piatto pubblico italiano. Perchè non vanno altrove a provare ad "integrarsi"? Basta col bengodi, le scuole sono per i nostri figli e da esse dobbiamo pretendere il miglior rendimento possibile. Vadano loro nelle scuole private, precedenza agli Italiani.
  • 16/10/2008 20:01
    giuseppe
    Che ramo scegli all'università? Gome! Non g'è un banco anghe ber me?
  • 16/10/2008 22:34
    Bazan
    Se non è razzismo questo,spiegatemi cos'è il razzismo. Bazan.
  • 16/10/2008 23:28
    franz x madrid
    il figlio intelligente dell'operaio ha le stesse possibilità dello zuccone ricco e nella nostra società hanno entrambi tutti i diritti ad ereditare quello che gli lascerà il rispettivo padre.non viviamo in un regime comunista dove lo stato decide per il singolo e per la collettività.che razza di paragoni utopici sono questi se non continuare ad arrampicarsi sugli specchi.che c'entra la meritocrazia con l'eredità?e mannaggia a me che sto pure a risponderti!
  • 17/10/2008 01:48
    roncaldier aldo
    non credo si debba essere dei soloni per capire che la creazione di classi d'inserimento allunghi di molto i tempi d'apprendimento della lingua italiana e trasmetta un messaggio estremamente negativo ai bambini che si sentiranno ancor più emarginati. VERGOGNA!!!!
  • 17/10/2008 02:54
    jetset
    No Madrid, non ha risposto al mio messaggio ed ha abilmente glissato su altro. Certo che i suoi ragionamenti sono talmente astrusi da farmi rimanere a bocca aperta. Meritocrazia non significa possedere ma essere. Se ho la fortuna di nascere in una famiglia ricca è ovvio che mi posso permettere ciò che un altro non può ma questa è proprietà privata ed è garantita dalla legge. Le avevo fatto una domanda più volte. Lei prende uno stipendio ma sicuramente vi sono persone che sgobbano più di lei. Meritocrazia vuol forse dire dividere il suo stipendio? Lei ha una casa e vi sono persone più meritevoli di lei (e di me, s'intende). Divida la sua casa! Meritocrazia non significa dividere ciò che si ha (tipico concetto comunista) ma occupare il giusto posto. Se il figlio dell'industriale è un idiota farà fallire la sua azienda, se lo studente è uno zuccone farà a pezzi la sua vita, non la mia. Proprio per questo invoco la meritocrazia che, per colpa del lassismo e delle sinistre in questi anni ha dato tutto a tutti.
  • 17/10/2008 03:35
    Lorenza
    Anche in Svezia esistono le classi ponte per i bambini stranieri che non sanno bene la lingua. Capisco che alla sinistra bollita ogni argomento serva a fare polemica, ma provate a pensare all'umiliazione e all'isolamento cui può andare incontro un bambino di 6 anni inserito in una classe in cui non potersi nè esprimere, nè capire bene. Questo oltre al fatto che i bambini italiani hanno tutto il diritto ad un insegnamento regolare.
  • 17/10/2008 04:24
    Lino
    Ritengo più che sensata la proposta della Lega.Come tutti ben sanno:I)lo svolgimento di un programma di studi deve sempre seguire il ritmo d'apprendimento dello studente meno intellettualmente dotato;II)la preparazione scolastica degli alunni italiani è giunta a limiti molto al di sotto della decenza,giacché nelle classi non s'insegna praticamente più alcunché (ne so qualcosa io che,all'università,mi ritrovo degli studenti,regolarmente "maturati",che denotano un bagaglio culturale addirittura inferiore a quanto richiesto,sino ad una trentina d'anni addietro,per il superamento della licenza elementare).Se queste premesse sono corrette,l'ulteriore ostacolo apportato dal necessario rallentamento (o,più probabilmente,dallo svolgimento soltanto parziale) dei già miserrimi programmi dovuto all'incomprensione linguistica verrebbe praticamente ad annullare ogni residua utilità pratica delle attività scolastiche.Tanto varrebbe chiudere gli istituti:il danno apportato all'istruzione sarebbe pressoché irrilevante.
  • 17/10/2008 06:39
    adriana
    Per Laura, se hai faiglia perchè non vai all'estero? Così, se hai un figlio in età scolare, vedi se riesce a inserirsi in una scuola dove parlano un'altra lingua. Certo per voi sinistroidi , noi non capiamo nulla, siamo ignoranti, invece voi siete si un'intelligenza unica, strano che non abbiate capito il messaggio dell'ucraina e del messicano prima, noi di dx invece si. Bravo Luka attacca tutti.
  • 17/10/2008 08:39
    max 62
    Ho votato centrosinistra e me ne pento visto come vanno le cose,devono capire che gli italiani vogliono un opposizione vera,con controproposte giuste e non vogliono assistere ad una rissa continua sbattendosi in faccia i panni sporchi lun con l'altro detto questo credo sia giusto non integrare da subito gli extracomunitari nelle classi normali,come fanno ad apprendere se non capiscono quello che l'insegnante spiega? E nel loro interesse diventare prima padroni della lingua e poi integrarsi nelle classi non dannegiando la stessa nello svolgimento del programma scolastico senza inutili perdite di tempo.Questo non è razzismo ma e a mio giudizio un vero aiuto all'integrazione futura.
  • 17/10/2008 08:44
    TINO
    sarò anche tonto, ma qualcuno mi spiega perchè anche noi non ci si debba allineare con altri paesi europei che lo fanno oramai da precchio tempo? oppure dovremmo indurre i nostri insegnanti ad imparare le migliaia di pittogrammi cinesi dei manciù? e, tutti gli ideogrammi giapponesi compreso gli aggiornamenti -hiragana-e-katakana? qualcuno può erudirmi?? possibilmente evitando le asinate da ciuchini (con le orecchie lunghe)??
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