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PERUGIA / L'OMICIDIO DI MEREDITH

Condanna a 30 anni per Rudy
Processo per Amanda e Raffaele

Oltre 11 ore di camera di consiglio. La Knox piange, Rraffaele chiede: "quando posso andare a casa?" Rinviata la decisione sulle loro  richiesta dei domiciliari.  I genitori di Mez: "Giustizia è fatta"

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Perugia, Rudy Guede (foto Crocchioni) Perugia, 28 ottobre 2008  - Condanna a 30 anni per Rudy Guede, giudicato con rito abbreviato, e rinvio a giudizio per Raffaele Sollecito e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Queste le decisioni del gup di Perugia, Paolo Micheli, al termine di oltre 11 ore di camera di consiglio. Il gup si è riservato di decidere entro domani sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dai legali di Sollecito e della Knox.

la prima udienza del processo a Amanda e Raffaele si  terra’ il 4 dicembre davanti alla corte d’Assise di Perugia. I due dovranno rispondere di omicidio volontario, violenza sessuale e, per la ragazza americana, anche il reato di calunnia aggravata nei confronti di Patrick Lumumba. Reati questi per i quali Rudy Guede è stato condannato a trent'anni di carcere. Raffaele Sollecito e Amanda Knox dovranno rispondere anche di furto di 300 euro e di due carte di credito della giovane inglese uccisa. Rudy non e' invece stato condannato per il furto che e' stato invece riconosciuto agli altri due imputati. Dunque dopo anche questo particolare, il movente dell'omicidio per il gup Micheli è quello del rito del festino sessuale finito in tragedia.

Senza la condanna per furto, Rudy ha evitato l'ergastolo: se all'ivoriano - che non ha ottenuto ne' le attenuanti generiche, ne' alcuna altra attenuante - fosse stato riconosciuto anche il furto, per effetto della continuazione, la pena sarebbe stata quella dell' ''ergastolo con isolamento diurno'': per questa pena il codice prevede, in caso di giudizio abbreviato, la condanna all'ergastolo.

 

LA FAMIGLIA DI MEREDITH

Per la famiglia Kercher, rappresentata dall'avvocato Francesco Maresca, la sentenza emessa dal gup su Rudi Guede è la notizia che attendevano. Tanto è vero che in mezzo alla ressa di giornalisti e telecamere i genitori di Meredith hanno sussurrato "giustizia è stata fatta". Le stesse parole sono state poi rilanciate dall'avvocato Maresca: "Abbiamo sempre creduto nella ricostruzione dei fatti elaborata dal pm Giuliano Minnini. Il verdetto di oggi su Guede è la dimostrazione che questa ricostruzione è l'unica che rappresenta la verità".

"È quanto mi aspettavo in questa fase": a dirlo è Stephanie Kercher sorella di Meredith, durante un incontro svoltosi nell’hotel dove la famiglia alloggia, dopo la lettura del provvedimento del Gup. I familiari della vittima dell’omicidio avvenuto il 2 novembre 2007 a Perugia hanno detto di "avere sentimenti contrastanti" nei confronti degli imputati ma di essere "grati alle forze dell’ordine e alla giustizia italiana per avere prestato loro sempre il massimo aiuto e supporto psicologico". Nessun commento è stato aggiunto sull’entità della pena inflitta a Rudy Guede che è stato condannato dal Gup a 30 anni per omicidio volontario in concorso e violenza sessuale nei confronti di Meredith.

 

LA REAZIONE DI AMANDA  E RAFFAELE

Al momento della lettura del decreto di rinvio a giudizio Amanda Knox e' scoppiata a piangere. Ma e' stato solo un attimo. Si e' ripresa quasi subito, confortata dagli avvocati Carlo della Vedova e Luciano Ghirga, che le hanno detto: ''non ti preoccupare, questo e' solo l'inizio. Dobbiamo continuare a combattere''

 

‘’Ma allora posso andare a casa, quando saro’ libero?’’. Cosi’ Raffaele Sollecito si e’ rivolto ai suoi legali subito dopo la lettura della sentenza del gup di Perugia che lo ha rinviato a giudizio assieme ad Amanda Knox.  Una richiesta a cui i legali Giulia Bongiorno, Luca Maori e Marco Brusco hanno risposto che almeno bisognera’ attendere il pronunciamento da parte del gup, previsto per domani sulle richieste degli arresti domiciliari.
Le undici ore passate nella cella del sottoscala del tribunale in attesa della sentenza hanno pero’ molto provato il giovane barese. ‘’Raffaele stava male e aveva freddo - ha raccontato l’avvocato Luca Maori - sembrava un uccello smarrito’’. Gli avvocati hanno poi sottolineato che il rinvio a giudizio e’ solo un primo passo del processo. ‘’Sono necessari altri accertamenti che faremo nel corso del processo dove porteremo tutti gli elementi per dire quello che abbiamo sempre sostenuto e cioe’ che Raffaele e’ innocente’’. 

 

GLI AVVOCATI DI RUDY

Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, avvocati di Rudi Guede, hanno ammesso di essere “veramente sconcertati dalla decisione del gup che ha inflitto trent’anni al nostro assistito”. I legali hanno comunque confermato la volontà di continuare a portare avanti all’interno del Palazzo di Giustizia “l’innocenza di Rudi”.

 

7 MILIONI DI RISARCIMENTO

Nella sentenza con la quale ha condannato a 30 di reclusione Rudy Guede per l'omicidio della studentessa inglese, il gup di Perugia ha assegnato un risarcimento di due milioni di euro ciascuno al padre e alla madre di Meredith Kercher, di un milione e mezzo alla sorella e altrettanti al fratello. I familiari di Mez, costituiti parte civile con gli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna, avevano chiesto un risarcimento complessivo di 25 milioni di euro per la morte della giovane a carico di tutti e tre gli imputati.

 

L'AVVOCATO BONGIORNO

 

"Sarà una battaglia lunga, siamo convinti di questo, ma siamo abituati a questo tipo di battaglie". È il commento dell’avvocato Giulia Bongiorno, del collegio difensivo di Raffaele Sollecito, all’ordinanza con la quale il Gup di Perugia Paolo Micheli ha rinviato a giudizio il neoingegnere informatico barese con l’accusa di concorso in omicidio e violenza sessuale nei confronti di Meredith Kercher ed anche di furto (sia Raffaele che Amanda sono accusati di avere sottratto 300 euro e due carte di credito appartenenti alla vittima).

 

"Nei confronti di Raffaele Sollecito - ha aggiunto la Bongiorno - non è stata sciolta la riserva relativa alla libertà e quindi noi siamo in ansia per quello che era il nostro obiettivo essenziale". Il Gup Paolo Micheli si è infatti riservato di decidere sull’istanza di arresti domiciliari richiesta in subordine al proscioglimento dalla difesa di Raffaele Sollecito. Il Gup ha indicato un termine massimo di 5 giorni per sciogliere la riserva ma già da domani, secondo le difese degli imputati, potrebbe arrivare a una decisione.

 

"Nei confronti di Raffaele - ha aggiunto la Bongiorno - è stato disposto il rinvio a giudizio e il 4 dicembre inizierà già il processo, oggi c’è stato un provvedimento che per quanto concerne la posizione di Raffaele è stato solo stabilito che ci sono i presupposti per un processo, non si tratta assolutamente - ha concluso - di una sentenza di condanna". Sull’atteggiamento di Raffaele alla lettura dell’ordinanza, l’avvocato Luca Maori si è così espresso: "È molto provato, sembrava un uccellino smarrito, inizialmente mi ha chiesto: ma non posso tornare a casa?".










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