Il Gran maestro della P2 presenta la trasmissione in onda su Odeon Tv dedicata alla sua vita. Il primo ospite sarà Marcello Dell'Utri: "E' una bravissima persona, non credo sia mafioso"
Firenze, 31 ottobre 2008 - ‘Venerabile Italia, la vera storia di Licio Gelli’: questo il titolo della nuova trasmissione di Odeon Tv di seconda serata, dedicata alla storia italiana dell’ultimo secolo attraverso la vita del controverso ex gran maestro della loggia P2.
Il programma, che prenderà il via lunedì 3 novembre alle 22.20, è stato presentato a Firenze dal presidente del network Raimondo Lagostena, dal direttore di rete Riccardo Pasini, dall’autrice e conduttrice Lucia Leonessi, e dallo stesso Gelli che nell’occasione ha risposto alle domande dei cronisti sui ‘Misteri d’Italia’: sono previste otto puntate da un’ora ciascuna, con ospiti ed intervistati illustri quali Giulio Andreotti, Marcello Dell’Utri, Marcello Veneziani, Aldo Mola, Zeffiro Ciuffoletti.
Fra i temi che saranno trattati, il rapporto del fascismo con i giovani e la massoneria, la guerra civile spagnola, il peronismo argentino, il crack del Banco Ambrosiano, la fine della Guerra Fredda.
Nelle prime sette puntate Gelli interverrà da Villa Wanda, mentre l’ultima puntata, che lo vedrà per la prima volta protagonista in uno studio televisivo, analizzerà la sua attività di poeta con 2.535 poesie scritte dal 1950 ad oggi: un’attività che, ha ricordato Lagostena, ha spinto l’Accademia della Repubblica popolare cinese a candidarlo al premio Nobel per la letteratura, e proprio il “Gelli letterato”, ha sottolineato ancora il patron del gruppo Profit, è una di quelle “facce straordinarie del personaggio che pochissimi conoscono”.
Le registrazioni del programma sono terminate in questi giorni: “Sarà un memoriale raccontato in prima persona con molto garbo e arguzia”, ha commentato Lagostena.
Per l’attuazione del Piano di Rinascita democratica della P2, oggi, “l’unico che può andare avanti è Berlusconi”: lo ha detto Licio Gelli, gran maestro della loggia, rispondendo alle domande dei cronisti alla conferenza stampa di presentazione di ‘Venerabile Italia’, trasmissione di Odeon Tv dedicata alla sua vita. “Avevo molta fiducia in Fini - ha spiegato - perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante: oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato. L’unico che può andare avanti è Berlusconi: non perché era iscritto alla P2, ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora mostra un po’ di debolezza perché non si avvale della maggioranza parlamentare che ha”.
Il gran maestro della P2 vede influenze del suo Piano nella politica attuale: “Tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto. Mi dovrebbero pagare i diritti ma non fu possibile depositarli alla Siae...”. Gelli ha però espresso un giudizio negativo sull’esecutivo in carica: “Non condivido il Governo Berlusconi - ha detto - perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza. Non mi interessa la minoranza, che non deve scendere in piazza, non deve fare assenteismo, e non ci devono essere offese. Ci sono provvedimenti che non vengono presi perché sono impopolari, e invece andrebbero presi: bisogna affondare il bisturi o non si può guarire il malato”.
Il gran maestro della P2 si è anche detto perplesso sul Lodo Alfano: “L’immunità per i grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia, e che non si macchiano mai”. Gelli ha concluso affermando che “i partiti veri non esistono più, non c’è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange, e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti, perché non ha una struttura partitica”.
Marcello Dell’Utri è “una bravissima persona, onesta e di profonda cultura”: lo ha detto Licio Gelli, gran maestro della loggia P2, rispondendo alle domande dei cronisti alla conferenza stampa di presentazione di ‘Venerabile Italia’, trasmissione di Odeon Tv dedicata alla sua vita. “Non credo che sia mafioso - ha aggiunto, parlando sempre dell’esponente forzista - c’è una sentenza che si trascina dietro, e sarà tirata fuori al momento opportuno perché tutto è guidato. La magistratura prende decisioni su teoremi, e non su prove - ha concluso Gelli - e su Dell’Utri il processo non ha fatto chiarezza”.
L’unico ‘potere forte’ oggi operante in Italia è comunque un potere costituzionale, la Magistratura: lo ha detto Licio Gelli, gran maestro della loggia P2, rispondendo alle domande dei cronisti alla conferenza stampa di presentazione di ‘Venerabile Italia’, trasmissione di Odeon Tv dedicata alla sua vita. “Se c’è un potere forte, costituzionale, è la magistratura - ha spiegato - perché quando sbaglia non è previsto il risarcimento del danno. La magistratura non funziona: il pubblico ministero dovrebbe arrivare da un concorso diverso rispetto al giudice, e dovrebbero odiarsi. In Italia poteri forti ora non ce ne sono e non ce ne sono mai stati”.
MINNITI
“Licio Gelli, riesumato dalla naftalina, conferma il suo profilo di pericoloso eversore, così come l`Italia lo ha conosciuto nei decenni passati”. Lo afferma Marco Minniti, Pd, ministro dell’Interno del Governo ombra, che aggiunge: “Silvio Berlusconi ha sempre sollevato strali contro chi gli ha fatto notare, in passato, la sua appartenenza alla loggia P2. Oggi che è lo stesso Gelli ad indicarlo come il perfetto erede del suo piano di Rinascita, il presidente del Consiglio non ha nulla da dire?”.
Per Minniti le affermazioni rese oggi da Gelli “sono gravissime, ed è sconcertante che un personaggio con il suo pedigree possa pontificare su questioni così delicate per la vita del nostro Paese. Ci auguriamo che nessuna rete televisiva conceda ad un tale personaggio pulpiti dai quali tornare a spargere tossine, come chiedono a gran voce, e giustamente, anche i familiari delle vittime di mafia”.
ARTICOLO 21
"Ci auguriamo che Oden tv voglia riflettere se sia il caso di affidare a un signore come Licio Gelli la conduzione di una trasmissione televisiva. Noi non invocheremo mai censure ma ci sembra una scelta non proprio felice e nel momento meno adatto". Così Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 commenta la notizia apparsa oggi su Il Corriere della Sera secondo cui Gelli starebbe per avviare la conduzione di una trasmissione sull’emittente Odeon tv.
"Ci rendiamo conto - continua Giulietti - che molti esponenti di quella Loggia occupano i posti più rilevanti di questo paese a partire dal presidente del Consiglio di cui è ben nota la sua passata affiliazione alla P2. Ma questo sarebbe un affronto gravissimo, soprattutto alle tante persone che si sono battute e si battono tuttora per la legalità e la trasparenza".
"Ci auguriamo quindi - conclude Giulietti - che l’emittente in questione smentisca questa indiscrezione o torni sui suoi passi. A meno che questo non sia il primo passo per una scalata del ‘Venerabilè, magari alla presidenza Rai".