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IL PARAGONE

Obama-Berlusconi: le similitudini secondo Frattini

Il ministro degli Esteri: "Discorsi che non durano molto e che si concentrano su alcuni pensieri chiave, veri e propri ‘chiodi' che devono rimanere piantati nella memoria di chi ascolta"

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Silvio Berlusconi (Infophoto) Roma, 2 novembre 2008 - Sì è vero, tra Silvio Berlusconi e Barak Obama esistono delle similitudini. I punti di contatto tra il presidente del Consiglio italiano e il candidato democratico alla Casa Bianca, si notano, a parere del ministro degli esteri Franco Frattini, in modo particolare nel loro modo di comunicare. "Posso solo fare due osservazioni: il candidato presidente democratico - ha affermato Frattini commentando, durante l’intervento a ‘In mezzora' su Raitre, alcune considerazioni espresse oggi dal ministro Sandro Bondi sulle affinità tra i due leader politici - l’ho sentito fare dei discorsi basati molto sugli ideali, discorsi che non durano molto e che si concentrano su alcuni pensieri chiave".

 

Si tratta "di veri e propri ‘chiodi' che devono rimanere piantati nella memoria di chi ascolta. Questo modo di comunicare -aggiunge Frattini- credo sia molto simile a quello di Berlusconi. Entrambi sono capaci di toccare la percezione dei potenziali elettori".

 

La seconda somiglianza, "riguarda l’insistenza del senatore Obama, sul concetto ‘buy american’, ovvero comprate americano, investite sul nostro Paese. Ciò che fa in Italia anche Berlusconi - conclude Frattini - quando sottolinea l’importanza di investire sui prodotti italiani, pur non essendo il presidente del Consiglio un protezionista".










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