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Roma, in piazza il corteo dell'onda:
"Siamo mezzo milione, una marea"
Berlusconi: "Inferiore alle attese"

Roma invasa dai manifestanti: quattro cortei, traffico in tilt. Ma per la questura sono solo 30mila. Il segretario della Cgil Epifani: "Chi non c'è sbaglia". Il premier: "Chi è interessato alla scuola vuole la riforma"

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L'onda degli studenti contro la Gelmini (Ap / Lapresse) Roma, 14 novembre 2008  - Più che onda si è trattata di una marea, uno tsunami che ha invaso la capitale, ha toccato Montecitorio, il Senato, Palazzo Chigi, per poi ritirarsi pacificamente, lasciandosi dietro al massimo cartacce e lattine. Come sempre i numeri divergono, tra gli organizzatori e la questuira, ma erano davvero tanti gli studenti, i precari, i ricercatori, i docenti che hanno voluto esserci - complice anche la bella giornata - per dire ‘’no’’ alla legge 133, ai tagli di personale e risorse, alla trasformazione delle universita’ in fondazioni, al provvedimento ammazza-precari di Brunetta.


Due i grandi assenti nei cortei: la Cisl che ha ritenuto sufficienti le rassicurazioni avute dal ministro Gelmini e ha revocato la mobilitazione, e il Pd che, a parte qualche solitaria presenza avvistata nei pressi del palco di piazza Navona ha disertato la piazza.
 

 

I NUMERI: SIAMO MEZZO MILIONE

Centomila hanno sfilato con i sindacati, secondo gli organizzatori, mezzo milione di ragazzi alla conta delle associazioni studentesche. Cifre ridimensionate dalla questura che parla di un piu’ modesto 30mila.  Poche bandiere e striscioni, molti slogan (tra cui la parola d’ordine dell’Onda ‘noi la crisi con la paghiamò)


Discreta la presenza delle forze dell’ordine
: due blindati e una ventina di uomini in divisa precedono il corteo. Gli universitari che si erano concentrati alla ‘Sapienzà hanno incontrato a piazza della Repubblica un’altra numerosissima manifestazione composta da studenti medi e da delegazioni di universitari provenienti soprattutto da Bologna e Milano.  

Cortei studenteschi anche in altre città italiane: in 7.000 hanno sfilato a Bari, poche centinaia a Messina e a Palermo.

 

GLI SLOGAN

Oltre agli studenti della Capitale, sono arrivate delegazioni provenienti da tutta Italia tra cui spiccano quelli delle Marche, della Sardegna di Torino, di Genova e di Bologna e Firenze. Lo slogan è il solito di questa ondata di protesta: "Noi la crisi non la paghiamo". E ancora: "Se la legge non cambierà rapiremo la Carrà". Gli striscioni recitano: "Contro tagli e precariato sciopero generale continuato" e "L’Onda non si arresta il sapere non si aquista" (così come scritto senza la ‘c’, ndr).

 
 

Gli universitari protestano contro gli articoli 16 e 66 della legge 133, che introducono il blocco del turn-over della docenza, tagli ai finanziamenti statali agli atenei e la possibilità per le università di trasformarsi in fondazioni di diritto privato.


L'unione degli universitari spiega la protesta in una nota: "Non ci ha accontentato il decreto legislativo emanato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 6 novembre, che non è altro che un provvedimento di facciata che non risponde in alcun modo alle richieste che non sono più proprie solo del mondo accademico, ma anche della società civile tutta”. E quindi, di conseguenza, "le proteste degli studenti per ottenere un`università migliore proseguiranno sino a che non si otterrà l`abrogazione degli articoli 16 e 66 della legge 133, perché nessuna riforma dell`Università sarà possibile fintanto che continueranno a persistere i provvedimenti in essa contenuti che determinano il precipitare in un baratro del sistema di formazione superiore pubblico”.

 

BERLUSCONI: "ESITO INFERIORE ALLE ATTESE"

"Questa manifestazione ha avuto un esito inferiore alle attese. Questa è la conferma che chi è interessato alla scuola vuole la riforma". Silvio Berlusconi, parlando con i cronisti prima di prendere parte alla cena offerta da Bush in occasione del G20 che si aprirà domani, si sofferma sui temi sul tappeto. Il decreto Gelmini? "C’è stata un ampia disinformazione, non prevede nessun licenziamento" afferma il premier.

 

EPIFANI: CHI NON C'E' SBAGLIA

Parallelamente si è svolto il corteo dei lavoratori dell’Università e della ricerca promosso da Cgil e Uil.
100.000 i presenti secondo gli organizzatori. Polemico il leader Cgil Epifani sullo strappo della Cisl: "Quella di oggi è una grande manifestazione: chi non c’è sbaglia". Secondo Epifani, ogni volta che provano a isolare il sindacato "gli va male: però persistono - ha aggiunto - e perseverare è diabolico".

"Noi chiediamo una vera riforma dell’università e della ricerca e non vogliamo difendere quello che c’è ma non si può pensare di contrabbandare per riforma una politica di soli tagli, che lascerebbe intatti privilegi e storture con una vera riforma". A Bonanni e Angeletti Epifani sta preparando delle lettere: "Chi dice le bugie ha le gambe corte", ha concluso.

  • 14/11/2008 11:29
    paolo
    Una bella passeggiata a Roma a prezzo scontato invece di studiare è una occasione ghiotta da non lasciar perdere ........
  • 14/11/2008 11:37
    gabriele
    accidenti che donna,ha vederla con l'indice alzato sembra quasi una donna di potere,e sopratutto che si e fatta da sola,che roccia,sta ministro. forza gelmini,gli faccia vedere lei a questi ragazzi come si deve ungere per arrivare al traguardo,cosi si metteranno l'animo in pace.
  • 14/11/2008 12:42
    Alex
    Sebbene sia uno studente mi trovo quasi d'accordo con la Gelmini per quanto riguarda l'università (lasciamo perdere le elementari che è un'altra storia). Pensare che lo stato e solo lo stato sovvenzioni le università è impensabile, anche perché il nostro non brilla certo per abbondanza. Se poi più del 90% degli introiti viene speso in stipendi, allora il personale è davvero in esubero. Troppa gente, troppi professori, troppi corsi, troppe sedi (in ogni provincia c'è un ateneo), troppe facoltà astruse,...
  • 14/11/2008 12:49
    mauro toselli
    la gelmini ha detto " vi capisco ma non cedo " !!!!!!!!!! deve eseguire gli ordini del suo amministratore delegato???????????
  • 14/11/2008 12:57
    matteo
    X Madrid: spero vivamente tu scriva riguardo a questo articolo....vorrei solo chiederle: lei che scrive sempre citazioni di giornali esteri super partes ; cosa ne pensa di ciò che ha riportato l'economist riguardo la riforma gelmini...definendo le ns università gestite da "baroni"...e sprezzando la protesta ma esaltando invece l'operato della ministra Gelmini???attendo una sua risposta....Il solito Matteo
  • 14/11/2008 13:09
    Luigi
    Tutto assurdo coi problemi che abbiamo di fronte a livello mondiale. Pagherà carissimo la sinistra simili comportamenti. Non ha ancora capito che con l'Europa e l'Euro la pacchia degli anni '70 e '80 è finita e che i ricatti si stanno ritorcendo tutti come boomerang. E' proprio il caso di dire: "vieni avanti cr....o!"
  • 14/11/2008 13:21
    alien
    certo che si devono togliere di mezzo i baroni, i figli e consanguinei vari, certo che si devono togliere i corsi con 2 studenti ed accorparli ad altro, certo che gli atenei spendaccioni devono essere messi sotto controllo. questa e' la riforma, non sparare sul mucchio indiscriminatamente, tagliare i fondi e bloccare le assunzioni. si assume quello che ci vuole, non di piu', ma non si toglie quello che serve. e tutte le persone che credono che questi ragazzi scioperino per non andare a scuola e basta meritano di essere cittadini di questa specie di paese che ci ritroviamo. ristrettezza mentale con ristrettezza materiale. una bella accoppiata-
  • 14/11/2008 13:41
    Riccardo
    Uno sciopero del tutto stupido. Sopratutto in un momento come questo. Gli studenti invece di usare la scusa dello sciopero per fare una gita a Roma, studiassero di più visto i risultati che le nostre "care" scuole danno alla fine di ogni anno scolastico.
  • 14/11/2008 13:48
    Antonio
    Manifestanti pagliacci. Che il Governo vada avanti senza tentennamenti e senza farsi influenzare da un branco di spinellati e barboni che non sanno nemmeno dove stanno di casa.
  • 14/11/2008 13:58
    Marco
    Studiate che è meglio... ogni scusa è buona per non fare un c...o!
  • 14/11/2008 14:20
    Begallo
    bisogna studiare, styudiare, studiare , non fare sciopero......anch'io ho fatto sciopero a suo tempo ma ho ottenuto risultati tangibili, studiare.....
  • 14/11/2008 14:21
    BRASILE
    Ma dai Matteo, cosa vuoi che sia " the economist" un giornaletto da strapazzo....io ho fatto varie domande a Madrid e compagnia varie volte ma non mi hanno mai c.....Sono tropppo intelligggenti tropppppo informati troppppo di tutto...cerea
  • 14/11/2008 14:24
    cabby
    Poveretti: incitata e sobillata da questi capetti disperati con l'encefalogramma piatto, l'ottusa ciurmaglia prosegue imperterrita, armata solo di vuoti slogan, la sua marcia verso l'autodistruzione! Stessero a casa ad informarsi seriamente sui problemi reali, invece di perdere tempo ad inscenare queste trite e ritrite esibizioni! Loro sono i veri conservatori: manifestano, sfilano, urlano affinchè tutto resti come prima, in ossequio a compiacenti sponsor come i vari baroni ed i politici trombati o senza futuro. Meditate gente, meditate!
  • 14/11/2008 15:19
    massimo
    il problema è che il 90% pensa di essere in gita scolastica.
  • 14/11/2008 15:40
    roberto
    L'impressione della scuola,dell'alitalia,delle corporazioni professionali è che niente deve cambiare,tutto debba rimanere coì, salvo poi criticare che tutto va male. Strano paese il nostro,la sinistra che è conservatrice,la destra che è riformatrice,o ci tenta almeno. Personaggi come Epifani che nei paesi dell'est rischierebbero il linciaggio per il loro passato,e per il loro look da socialismo reale, qui dicono ancora niet. Sono contento di aver 60 anni e andarmene tra poco a vivere in Cote d'azur.
  • 14/11/2008 16:11
    Chiara
    Piccolo inciso sulla riforma Gelmini/Maestro unico: mia madre mi ha raccontato (io non me lo ricordavo) del putiferio che aveva suscitato l'inserimento del maestro "multiplo". Migliaia di mamme lamentavano il fatto che sarebbe venuta a mancare la figura di riferimento che per decenni aveva guidato intere generazioni. Adesso non la si ri-vuole per semplice amore dello status-quo...o sarà che noi italiani siamo abituati al fatto che quando saltiamo fuori dalla padella finiamo inevitabilmente nella brace? Ma un po' di ottimismo mai?
  • 14/11/2008 16:12
    Madrid
    matteo, l'analisi che the economist fa della università italiana è, come sempre, concisa ed azzeccata. Che l'università sia gestita da baroni e che la ricerca sia praticamente impossibile non deve certo dirlo a me: io me ne sono andato dall'italia proprio per questi motivi! Mi sembra, però, che l'articolo non entri molto nel merito della riforma che, comunque, probabilmente non dispiacerà all'economist: si tratta di un giornale economico, molto favorevole al mercato (per questo lo cito spesso quando critica al governo... è normale che "il manifesto" critichi un governo di destra, ed è normale che la destra non gli faccia caso, se critica the economist è un'altro paio di maniche), per cui una riforma vagamente privatizzante gli andrà senz'altro bene. Liberi di pensarla così e di argomentare la loro posizione, ma per me una riforma dell'univiersità deve passare attraverso una valorazione dell'università pubblica come creatrice di cultura, non nella sua trasformazione in una specie di scuola tecnica.
  • 14/11/2008 16:13
    Madrid
    BRASILE, non ricordo nessuna domanda sua alla quale non ho risposto. Di solito cerco di rispondere sempre a chi mi chiama in causa. Evito di rispondere solo quando i messaggi sono insultanti o fuori tema. Se in qualche occasione non le ho risposto, mi scuso.
  • 14/11/2008 16:17
    Zanco
    Strano Paese il nostro: c'è un argomento importante come l'istruzione sul quale confrontarsi in maniera civile per poter migliorare la situazione con il contributo di tutti... e invece, così come fanno i nostri politici, siamo tutti impegnati a polemizzare, a criticare l'altra parte, fino ad insultare con grande arroganza. Non interessa l'oggetto di discussione, ogni pretesto è buono per criticare gli altri, da destra e sinistra. Basta leggere i commenti a questo articolo per rendersi conto che in Italia non siamo più capaci di dibattere, di ascoltare. Interessa solo avere ragione e si cerca di ottenerla gridando più forte degli altri. Smettiamo di criticare i politici per questo: qui si sta facendo esattamente come loro! Sembriamo un popolo di pappagalli che ripetono le stesse cose dette dai politici. Che tristezza
  • 14/11/2008 16:58
    FIORE
    caro Alex pensa a quanti soldi vengono spesi,inutilmente, per chi ci governa?!! in uno stato la maggiorparte dei soldi vanno spesi per istruzionePUBBLICA, sanità PUBBLICA e ricerca!!!! cosi e solo cosi uno stato cresce!!!
  • 14/11/2008 17:05
    elena
    Mi piacerebbe poter accedere ad una serie di dati che hanno le segreterie universitarie: La carriera degli scioperanti, vedere che media hanno, da quanti anni sono iscritti... e in secondo luogo le schede di valutazione degli insegnanti. Sapevate che esistono??? :-)) Credo sia giusto iniziare a rivedere e correggere anche questa nostra università. Basta corsi con uno studente solo, basta insegnanti incapaci, basta figli di nipoti di nonni, basta sprechi. Avanti chi sa fare ed ha voglia di insegnare e lo fa con passione. E... ai ragazzi... qualcuno si è chiesto perchè chi esce laureato dalla Normale di Pisa trova lavoro subito, anzi... ha la chiamata diretta?? Sarà mica perchè lì si studia seriamente ed è obbligatorio tenere un alto livello?? :-)
  • 14/11/2008 17:11
    Antonio
    Avanti con questi cambiamenti.Riforme adatte ai tempi in cui viviamo.Basta con il baronato, con quelle facolà che non servono a nulla,con lo sperpero di denaro negli atenei,con gente che lavorando nella P.A.ed in particolare Forze Armate o corpi di polizia varie riesce a portarsi a casa anche due o tre lauree,basta anche con il riconscimento di più di una laurea come titolo di per se.E' una pagliacciata continua che poi ce li trovamo che non sanno scrivere neppure una letera qualunque.
  • 14/11/2008 17:41
    mauri
    Io penso che sia ora di finirla con questi assalti alla cittadinanza di Roma! Tanto la gente ha capito tutto quel che succede in Italia a cura del Sg.Epifani condottiero estremista di questi poveri ragazzi che si fanno prendere per i fondelli da un mercenario che tira acqua solo al suo mulino.poveri studenti,ma sono convinto che capiranno prima o poi.Saluti
  • 14/11/2008 17:47
    Madrid
    Antonio, per curiosità, sarebbe così gentile da dirmi quali sono, per lei, le facoltà che non servono a nulla? Non sapevo che ce ne fossero.
  • 14/11/2008 18:11
    kika
    ma avete visto le immagini riportate dai TG (da rai1 a tg5)? studenti con età credibile pochini, ma soprattutto l'arringapopolo più arrabbiato aveva sicuramente superato i quaranta!! che fosse un fuori corso d'annata e quindi particolarmente pregiato!!
  • 14/11/2008 18:33
    Antonio
    Al Sig Madrid ore 17.47.Per esempio veda nel settore delle cosidette Scenze,come ristrutturare aiuole,od altre che li per li non mi sovvengono;che potrebbero riguardare animali domestici...od alcuni corsi di laurea triennale...Salve
  • 14/11/2008 18:56
    ZAK
    Quello che vedete in piazza non è un corteo di pagliacci che vanno dietro ad Epifani solamente per fare una gita a Roma e saltare le lezioni, come ha detto qualcuno.. prima di dire certe cose riflettete, noi siamo studenti che si preoccupano per il loro futuro e per quelli che dicono "studiate che è meglio" bhè io rispondo che non sarà così facile continuare a farlo quando ci ritroveremo a pagare le tasse universitarie che con la riforma saliranno alle stelle. Continuare a studiare è il mio obiettivo principale, per questo protesto!
  • 14/11/2008 19:13
    ciato
    Vagabondi. Andate a lavorare, se non avete voglia di studiare.Tanto un altro 68 non lo farete. gli Italiani non hanno più gli anelli al naso . Viva la riforma del governo Berlusconi. Viva il Ministro!
  • 14/11/2008 19:45
    scarlett
    Forza ragazzi, i Prof vi capiscono e cedono: è in ballo la vostra vita
  • 14/11/2008 19:56
    polait
    il caso è Dio che passeggia in incognito- "Albert Einstein"
  • 14/11/2008 20:17
    ivan
    meglio che studiate ragazzi.. se no ci restate tutti leghisti.
  • 14/11/2008 22:03
    Fabiano
    I numeri sono veramente divertenti. Ricordo un film comico dove l'attraversamento di confine da parte di 3 malcapitati diventò, dopo 10 passaparola, una invasione da parte di un esercito di 3 milioni di soldati. Propongo di mettere i tornelli in tutte le città per sapere FINALMENTE quanta gente va a manifestare!!! Da 30 mila e 500000 ne passa, eh!
  • 14/11/2008 22:42
    Antonio
    Più che onda, direi l'orda... di barbari.
  • 14/11/2008 23:58
    pollicino
    leggetevi l'articolo di Calamandrei dell'11 febbraio 1950 pubblicato sulla rivista Scuola Democratica del 20 marzo 1950.In quanto mi sembra molto pertinente alla situazione attuale della scuola italiana
  • 15/11/2008 00:01
    future
    forza ragazzi...non fatevi rubare il vostro futuro! qui si taglia sempre su ricerca, studio e cultura...una vergogna per un paese civile...
  • 15/11/2008 01:03
    mario
    VERGOGNA a chi scrive stupidaggini riguardo agli studenti che non vorrebbero studiare. C'erano moltissimi ricercatori e genitori. VERGOGNA a Silvio Berlusconi e a questo governo che minimizza la protesta.
  • 15/11/2008 06:58
    wandea
    e' bello venire a roma a fare la sfilata per conto terzi!!!!! spendendo una miseria!!! e noi poveri disgraziati che viviamo a roma...........ho visto al tg un idraulico di milano che spronava gli studenti a sporcarsi le mani per magna'!!!!
  • 15/11/2008 07:20
    adriana
    Come maI l'economist è un buon giornale solo quando parla male del nostro governo? Questi ragazzi pur di non andare a scuola le inventano tutte. Ho letto sul giornale che c'è stato un concorso a Messina per 1 ricercatore, unico candidato: il figlio del prof, altri 2 molto validi, non si sono presentati, come mai? Allora vogliamo togliere questi bubboni dalla scuola?Quindi ben venga la Gelmini con la sua riforma.
  • 15/11/2008 08:28
    Chiara x Zak
    Carissimo, probabilmente pensi che qui scriva solo gente che ha la terza media e del mondo dell'università non capisce niente. Non mi sono laureata moltissimo tempo fa, e sono stata in seguito nel campo-studio per master e aggiornamenti. Ti faccio una domanda: quanti ne conosci in pari con gli esami, che davvero mostrino un serio impegno nello studio e una seria preoccupazione per il loro futuro? Te lo dico io: pochini pochini. La stragrande maggioranza campa con un paio di esami l'anno e un numero esagerato di studenti è fuori corso, il che significa che non gli da poi così noia pagare le tasse universitarie. Cominciamo a stare in pari con il programma (e ti garantisco che è possibile) e le spese diminuiranno. Se poi fai caso, alle università docenti e personale vario è sempre in qualche modo imparentato, c'è più mafia negli atenei che allo Zen di Palermo...Le cose devono cambiare!!!
  • 15/11/2008 08:35
    Francesco M M
    Chi offende i ragazzi che manifestano, oltre ad essere incivile e maleducato, non sa di che cosa parla: che il nostro sistema universitario sia in mano ai baroni è una orrenda verità, ma che la soluzione a questo problema sia il taglio dei fondi per la ricerca è una sciocchezza. Siamo già tra gli ultimi per investimenti in ricerca, e questo governo sta andando nella direzione dia ggravare il problema anziché risolverlo. Quanto alla protesta, sicuramente ci sono soggetti discutibili (gli "arrufapopolo" quarantenni, ad esempio), ma non potete pensare che per andare a manifestare si reclutino solo gentiluomini presi dai "salotti buoni". Infine, chi accusa i manifestanti di non sapere per che cosa stiano manifestando, si chieda anche se tutti quelli che sono rimasti a casa sanno o no per che cosa *non* stanno manifestando. Non usiamo due pesi e due misure, c'è tanta gente che se ne sta fregando della protesta per pura ignoranza, così come c'è gente che protesta solo per fare casino.
  • 15/11/2008 09:18
    pescegallo
    credo che il problema del numero non sussista.piu' importante è sapere se conoscono il motivo per cui hanno scioperato.cosa assai difficile.
  • 15/11/2008 09:27
    doc per le sx
    primo: di studenti ce ne erano davvero pochi.. mi sembravano pagliacci fuoricorso da vent'anni, tipico dei sxstroidi, mantenuti e succhiatasse.. secondo: 500000 mi sembrano tanti, 100000 forse.. terzo: molti si sono fermati a sentire cantare la pausini, per fare una bella passeggiata a roma, scontata grazie a treni speciali.. ma fatemi il piacere,studiate e andate a lavorare, fannulloni f...isti.. continua cosi, berlusca, non ti fermare che scoviamo tutte le sacche di marciume che esiste in questo paese, non fermatevi!!!!!GRAZIE GOVERNO, FORZA RAGAZZI!!!
  • 15/11/2008 09:47
    matteo
    X Madrid:io non frequento università e non ne ho mai frequentate , dato che 5 anni fa dopo il diploma ho trovato subito lavoro nella mia specializzazione;ma sono ugualmente daccordo con lei che bisogna valorizzare la cultura per creare una migliore università. Ma non è forse ciò che sta tentando di fare miss gelmini??Non capisco perchè i sinistroidi facinorosi paventano questi tagli all'università o alla ricerca , quando non ci saranno...anzi...!Per la prima volta il governo italiano sta per dare soldi alla ricerca....come fa quindi lei ad essere in disaccordo....???
  • 15/11/2008 10:13
    Sergio Conegliano
    Un possibile funzionale modo per far fronte alla protesta: L'attivare una sorta di Think-Tank nazionale per una virtuosa sinergia frutto proficua collaborazione compagine governativa ed esponenti vari settori industriali...nonché mondo universitario e associativo...che tenga fra l'altro conto anche dei più funzionali esempi di "Best-Practice" in campo internazionale può essere un possibile percorso per far fronte alle istanze a diversi livelli della popolazione giovanile ed assicurare - nel contempo - le più promettenti prospettive di strategico sviluppo per il nostro...composito...Sistema-Italia! Con i migliori saluti, Sergio Conegliano (p.i.elettronico/g.pubblicista, 66-enne pensionato, a tempo perso...volonteroso opnionista-documentalista)
  • 15/11/2008 11:56
    Madrid
    adriana, the economist è sempre un buon giornale. Questo, ovviamente, non significa che sempre sia d'accordo al 100% con quello che dice. Mi immagino che anche lei ogni tanto troverà sul suo giornale preferito qualcosa con cui non è d'accordo: apprezzare un giornale non vuol dire smettere di avere delle opinioni indipendenti. L'analisis dell'economist sui mali dell'università italiana è, come sempre, molto azzeccata, ma non sono d'accordo che la strada della riforma passa per l'adeguamento a modelli di mercato. Anzi! Con l'avvicinamento all'industria (che riconosco è stato colpa anche della cosidetta sinistra italiana, che spesso si dimentica di essere di sinistra), il problema del baronismo non si è risolto e, in cambio, si è abbassato drammaticamente il livello culturale dei laureati. Più mercato vorrebbe dir eun livello culturale ancora peggiore.
  • 15/11/2008 12:05
    TINO
    il numero di partecipanti invece è molto importante, quantifica la percentuale di chi possiede un più alto quoziente intellettivo. grande epifani grandissimo, gigantesco. lui non sbaglia lui c'è lui.
  • 15/11/2008 12:53
    GIOIR
    IMBROGLIANO ANCHE SULLE CIFRE, DA TRENTAMILA CHE ERANO AI CINQUECENTOMILA CHE DICONO DI ESSERE...!!!MA PER LORO QUELLO CHE CONTA E' UN GIORNO DI VACANZA CON SABATO E DOMENICA DI RIPOSO...!!! SARA' UNA SCELTA CONTINUARE A VIVERE NELL'IGNORANZA PER NON RENDERSI CONTO E SAPERE VALUTARE LA REALTA' DELLA SITUAZIONE DEL MOMENTO...!!!INVECE DI ANDARE A BLOCCARE IL TRAFFICO, GIA' TANTO CAOTICO , DELLE CITTA' SE NE STESSERO A CASA AD IMPARARE A CUCINARE, SE PROPRIO NON VOGLIONO ANDARE A SCUOLA, DATO CHE NON SANNO FARE NEMMENO UN UOVO AL TEGAMINO...!!!UNA CRITICA VA FATTA A QUEGLI INGOSCENTI ARMATI DI MEGAFONI CHE LI PILOTANO CON SLOGAN ANTITUTTO, BASTA CH'E' ANTI...!!!L'ISTRUZIONE NON SI COMPRA CON I SOLDI MA SI ASSUME CON L'APPLICAZIONE NELLE AULE E LO STUDIO SUI LIBRI, LA SMETTESSERO CON LA BARZELLETTA DEI TAGLI CHE POI SONO TAGLI AI PRIVILEGI DI QUEI POCHI CHE LI PORTANO IN PIAZZA...!!!POVERA GIOVENTU', TRAVIATA...!!!
  • 15/11/2008 13:35
    Enrico
    Mi fa venire da piangere leggere questi commenti. INon so cosa voi abbiate studiato o stiate studiando (sempre che abbiate una vaga idea di che significa studiare),comunque io studio fisica a Bologna. Mi sciocca vedere tante persone commentare questo evento come commentano una qualunque manifestazione di studenti medi: "una passeggiata per roma è meglio di studiare", come se perdessimo un giorno di scuola, probabilmente neanche sanno com'è strutturata l'università e non si rendono conto che se un giorno non studiamo siamo obbligati a recupararlo studiando di più i giorni precedenti o successivi.. dato che ovviamente la distanza che ci separa dagli esami rimane la stessa, è talmente ovvio che quasi mi vergogno a rispondere a queste persone.Per quanto rigurda il ragazzo che dice di essere d'accordo con il decreto mi chiedo cosa studi, di sicuro non frequenta una facoltà scientifica(fisica, chimica, matematica, biologia, biotecnologia, astronomia, geologia, meteorologia, medicina, farmacia.
  • 15/11/2008 13:36
    Enrico
    2. e mi scuso per quelle che ho dimenticato). è grazie a persone come noi che le cure contro il cancro hanno fatto passi da gigante, che tutti voi potete leggere un quotidiano su un computer, che potete vivere fino a 90 anni e oltre, che un terremoto o un uragano può essere previsto, che ospedali, stazioni, areoporti, radio, televisioni e praticamente qualunque cosa che vedete in torno a voi funziona, è grazie a persone come noi che l'uomo non vive nelle grotte accendendo il fuoco strofinando due pietre focaie. è grazie a persone come voi che da anni ci si lamenta della fuga dei cervelli dall'Italia.. vedremo come se la caveranno i vostri figli quando tutti noi lavoreremo all'estero; perchè vi assicuro che con questo decreto, in Italia, per noi non c'è più possibilità di andare avanti, ma tranquilli voi avete tutto il tempo che volete per andare indietro.
  • 15/11/2008 14:30
    marco x matteo
    i tagli sono nella finanziaria di tremonti.una cosa è il decreto,e un'altra la finanziaria. Non facciamo confusione. E' la legge 133 che contiene i tagli alle università.Molti fanno confusione e dicono che non ci saranno tagli,perchè non sono scritti nel decreto. La invito a leggere la legge 133 e poi ne riparliamo. In tale legge si parla anche di una forma di privatizzazione alla quale siamo contrari.Saluti.
  • 15/11/2008 14:55
    CARLO
    tutto questo casino ha un solo colpevole: (il berlusca) se il ministero dell'istruzione l'avesse dato ad un ministro competente forse sarebbe andata meglio la baracca!
  • 15/11/2008 15:34
    elisa
    se la gelmini vuole riformare l'università non deve fare tagli, ma agire sul vissuto di concorsi truccati, favori, piaceri inciuci, insegnanti di ruolo che non insegnano e fanno gli ingegneri o i dottori nei loro siti privati. ha solo scelto la via + facile per affossare tutto e , il resto non cambia!
  • 15/11/2008 15:44
    pescegallo
    x tino il numero non serve a niente se sono tutti pecoroni,come sono.che poi epifani sia un grande,beh....le barzellette sono sempre ben accette!
  • 15/11/2008 15:51
    GIOIR
    XXX ENRICO :::IL PROBLEMA E' CHE IN ITALIA LA RICERCA NON FUNZIONA PERCHE' SE FUNZIONASSE I FONDI CI SONO E SAREBBERO ANCHE SUFFICENTI...!!! QUINDI I MERITI DI TUTTO QUELLO CHE DICI TU SONO DA ATTRIBUIRE AD ALTRI E NON CERTAMENTE A TE CHE NON HAI SCOPERTO O INVENTATO UN BEL NIENTE E CHE SEI UN MANTENUTO CON QUEI FONDI, SPRECATI...!!! NEGLI ALTRI PAESI LA RICERCA E' ESERCITATA IN MODO SERIO E I RISULTATI SI VEDONO...!!! GLI ULTIMI INVENTORI NOSTRI RISALGONO A PARECCHI DECENNI FA', QUANDO NON ERANO FINANZIATI DA NESSUNO E TUTTO QUELLO CHE FACEVANO, LO FACEVONO CON PASSIONE E ABILITA'...!!!CMQ, DI PURE CHE SEI UNO CHE VUOLE SOLO DIFENDERE LO STIPENDIO E BASTA...!!! CIAO
  • 15/11/2008 16:16
    TINO X ENRICO
    X enrico 15-11 :13,36 ..infatti ricordo i vecchi tempi (erano i miei all'università di milano) ora mi occupo di energia eolica, ed energia alternativa; -noi purtroppo non riuscivamo a trattare tutte le ricerche sulle materie delle quali ti occupi tu, e che hai testè elencato. e per cui dovremmo esserti grati. sarà perchè non esisteva la gelmini, (in politica) o perchè non eravamo vezzi a protestare in piazza, ma ti assicuro che la struttura delle università la conoscsiamo abbastanza per avere voce in capitolo. inoltre, la famigerata "fuga dei cervelli" non è così esagerata come la si menziona, e, quì da noi (in italia) c'è forte richiesta di laureati ingegneri, preparati, tanto è vero che trovano lavoro parecchi laureati di altri paesi, (solamente se idonei e preparati però) perchè la cultura non la si acquista dal salumiere (a chili) o in piazza saltellando con in mano la straccetto.-- se i "cervelli" espatriano, lo fanno con tutto il corpo :-).
  • 15/11/2008 19:26
    NIBBIO
    Siete mezzo milione in piazza? Noi 45 milioni a casa la maggioranza silenziosa! Fate voi!?
  • 15/11/2008 21:12
    Art
    L'unica preoccupazione di Berlusconi,avallato dai suoi direttori televisivi e dei suoi giornali di parte è quella immediatamente di ridurre qualsiasi portata in numeri ,esiti delle dimostrazioni e delle proteste degli studenti.Ho notato che lui ed il suo esecutivo hanno timore che il consenso diminuisca che i sondaggi li danno giù , ma sinceramente on.le Berlusconi volevo dirle che è importante governare e seriamente e lo faccia perchè le lune di miele presunte o vere con gli elettori sono finite da un pezzo. Fare una politica di facciata ,di esternazioni ha i suoi limiti ,qui gli italiani si aspettano che l'esecutivo governi con sobrietà e serietà cosa che non sembra fatta sino ad adesso ,oltremodo il periodo è un periodo drammatico ed economicamente infelice .Ciao da Art
  • 15/11/2008 21:37
    Enrico
    X Gioir..innanzi tutto io non mi sono attribuito nessun merito,ma attribuisco tutti quei meriti alla ricerca,nella quale spero di prendere parte attiva il prima possibile. 2 Mi puoi precisare il momento in cui sei andato all'estero a verificare la serietà degli altri ricercatori per poterla confrontare con quella italiana?cioè i ricercatori italiani in laboratorio cazzeggiano giusto? 3io non parlo di invenzioni e basta,io parlo di ricerca,secondo te la ricerca si basa esclusivamente su passione e abilità no?tipo i grandi giocatori brasiliani che imparano a giocare sulla spiaggia con una palla di stracci..senza dubbio una bella favola, molto romantica! Però sono obbligato ad informarti che per ricercare oggi come oggi sono necessarie determinate apparecchiature.Sei mai stato in un laboratorio di fisica di un'università italiana e in uno straniero?no è? hai mai provato a studiare una stella di neutroni o il comportamento dei Quark ad occhio nudo?forse io non ci riesco perchè non ho abbastanza passione e abilità
  • 15/11/2008 21:55
    Enrico
    Tino.. mi sembra che nel tuo commento tu abbia proprio evidenziato il fatto che per la ricerca serva una grande quantità di personale proprio perchè una persona sola non può occuparsi di tutti questi ambiti.. è per questo che elencavo tutte le facoltà scientifiche.. ma guarda un po', mi sa che d'ora in poi col turn over al 20% o diventeremo tutti (quei pochi..) supericercatori o la ricercerca rallenterà nettamente.. boh vedi te quale delle 2 possibilità è più probabile
  • 16/11/2008 03:36
    Albert
    Per studiare basta un libro tanta voglia e passione.Cari studenti non siate ridicoli e non fatevi fregare dai "soliti cattivi maestri".Pensate a voi stessi alla vostra vita,rispettate il sacrificio dei vostri genitori,dello Stato,che mantengono voi a scuola e pensate che in larga parte del mondo tanti ragazzi vorrebbero studiare e non possono.Un dato:L'India sforna 250.000 laureati all'anno tra cui ottimi ingegneri,matematici ecc.Non andate in piazza a far nulla studiate siate preparati perche questi vi fregano il posto nella futura società di domani.Grazie
  • 16/11/2008 11:01
    fabio
    vedere un corteo di 200.000 disinformati fa paura. Ma veramente non sanno che il problema sono i Baroni delle università? Ma perchè, fino ad ora i ricercatori hanno avuto qualche possibilità reale? Profittiamo di questo momento e accendiamo un vero dialogo costruttivo e non dimostrativo e sterile. Cambiamo l'Università e il futuro. Basta con i politici che offrono un momento di protaganismo ai giovani donando loro una gita a Roma per avere in cambio una massa di giovani compatti in un ideale che non appartiene al loro fututo. Basta con la strumentalizzazione politica degli studenti. Contestiamo in modo diverso, serio, e produttivo, Università e Governo.
  • 16/11/2008 12:07
    TINO X ENRICO
    enrico....tu m'insegni che non è possibile effettuare una riforma scolastica in pochi mesi, e considerando la crisi in corso, aumentare le risorse, perchè quindi non iniziare cesoiando le spese superflue? tipo quelle istituzioni dove i docenti in forza, sono il triplo della quantità degli iscritti? riformare le carriere dei docenti in base ai meriti qualitativi? anzichè (come avviene attualmente) in base all'anzianità? questi docenti che assorbono l'80% del bugget disponibile? dato che i miracoli (almeno di questa tipologia) non sono credibili, impedire l'inserimento esclusivo di baronetti baroncini e tutto il blasonato?? lasciando spazio ai giovani che più si sono distinti? che mirando alla scalata si impegnerebbero indubbiamente di più? consci del fatto che :(+ merito)=(+avanzamento + soddisfazione). è indubbio che l'istruzione è importante, ma in momenti di crisi, ci si sacrifica un pò tutti dal neturbino al contadino, al falegname che non sono affatto meno importanti.
  • 16/11/2008 14:36
    Madrid
    matteo, questa riforma non va nel senso di un miglioramento culturale dell'università ma, a parte i tagli, va verso una sua trasformazione in una specie di scuola professionale. Le scuole professionali sono delle degnissime istituzioni e fanno bene il loro lavoro, però questo non è lo scopo dell'università. L'università non può e non deve servire solo a produrre forza lavoro per l'industria. Lo scopo principale dell'università è fornire agli studenti gli strumenti per una ricca vita intellettuale. La tecnicizzazione dell'università va contro tutto questo. Nel campo della ricerca, per esempio, si finanzia sempre più ricerca "applicata" di scarsissimo valore intellettuale, perché fa comodo alle imprese. Beh, i bisogni delle imprese sono rispettabilissimi, però non sono quelli dell'università. Insomma, quello che mi preoccupa della riforma, a parte le misure specifiche, è la visione che ha del ruolo dell'università nella società.
  • 16/11/2008 14:54
    Roberto-Rieti
    il giorno della manifestazione erano 100mila poi, la notte porta consiglio, sono diventati 500mila - e già che c'erano perchè non 5 milioni? Veltroni docet - nel Circo Massimo è riuscito ad infilare 25 manifestanti ogni mq.- prima riforme e poi tagli oppure prima tagli e poi riforme? sembra il dilemma di chi è nato prima: l'uovo o la gallina? L'importante è comunque inziziare da qualche parte - i centri sociali (per politica) e i vecchi babbioni (per tutelare i loro privilegi) hanno strumentalizzato ingenui studentelli bamboccioni che non sapevano cosa dire - una ragazza ha gridato "no ai tagli del 40%" - poveretti - una bella scampagnata a roma è meglio di una mattinata di lezione - per stemprerare gli animi vi do la soluzione del secondo dilemma - l'uovo cadde dal cielo e come a Dio piacque, l'uovo si ruppe e la gallina nacque -
  • 16/11/2008 19:05
    Bella ciao
    x doc...qui se ci sono dei pagliacci,quelli siete voi ed è ora che la finiate di parlare in modo cosi scurrile. Anche l'altro giorno a bologna avete ripreso a menare bravissimi,mi congratulo e mi raccomando fate bene in modo che si ritorni proprio al periodo dei famigerati anni di piombo?Vergognatevi.siete solo dei guerrafondai.
  • 17/11/2008 06:43
    pippo
    'l'ambizione è il rifugio degli sconfitti', magari è vero
  • 18/11/2008 06:48
    adriana
    Per Madrid, rispondo alla sua del 1/11 ore 12 circa. Sono rimasta sconcertata dalla sua risposta, non riuscivo a capire cosa volesse dire,mi sono detta: roba da matti: Mi scusi ma se non ci fossero, all'inuversità, le branche dell'industria lei potrebbe scrivere sui blog? Allora Einstein dove lo mettiamo? Saremo senza ponti, perchè gli ingegneri non fanno parte della parte intellettuale dell'università, come i geolodi, per poter capire se il tesseno è valido per la costruzione del ponte. Però una sezione dell'università intitolata" alla ricerca del tempo perduto" potrebbe essere molto interessante a livello intellettuale, certo che chi non sa nuotare o prende una barca o non attraversa il fiume, però, avrà imparato molte cose a livello intellettuale. Mah............
  • 18/11/2008 14:52
    Madrid
    adriana, forse mi sono spiegato male. Non voglio togliere niente all'industria, ci mancherebbe. Però l'università non è l'industria: funziona su valori diversi e secondo principi diversi. Non c'è niente di strano se in una società ci sono organizzazioni che lavorano con fini diversi, lo strano è voler allineare per forza tutto sugli stessi lavori. Immagini che qualcuno all'improvviso venga fuori con l'idea che l'industria deve lavorare con valori accademici. Beh, sarebbe assurdo, no? Secondo me, pensare che l'università dovrebbe lavorare su valori industriali èaltretando assurdo. Non sto dicendo che una delle due è migliore dell'altra, semplicemente che università e industria sono due cose diverse per valori, metodi e fini.
  • 19/11/2008 16:18
    EMA
    Io ho un figlio piccolo che fra 2 anni andrà alle elmentari, il decreto Gelmini prevede tagli per 7,650 miliardi di € in 4 anni, riduzione dell'orario a 24 ore settim. salvo disponibilità degli istituti, disponibilità che con i tagli previsti non ci sarà mai, qualcuno mi sa dire come farò il pomeriggio? Dovrò pagare di tasca mia il tempo pieno? E se i soldi non ce li ho? Mia moglie si dovrà licenziare per seguire il bambino il pomeriggio? E' questo il sostegno alle famiglie tanto sbandierato? E come faranno migliaia di famiglie bolognesi come la mia che non si possono permettere né di pagare la scuola pomeridiana né di perdere uno dei due stipendi dei genitori?
  • 20/11/2008 07:24
    adriana
    Per Madrid, certo è assurdo che industria e università lavorino insieme, per la parte umanistica però, ma per la parte fisica, cosa ne pensa? Un ragazzo che studia fisica o ingegneria, non crede che sia bene che pian piano impari a frequentare l'industria' Mia nipote studia economia e commercio e ogni tanto le capita di lavorare nelle banche per 3 mesi, non le sembra che le possa essere utile? Purtroppo al giorno d'oggi bisogna essere pratici, con i chiari di luna che ci sono, la parte intellettuale non porta da nessuna parte.
  • 20/11/2008 10:25
    DOC PER EMA
    Si legga bene il decreto e vedrà che non perderà ore come dice lei!!! io ho una figlia alle elementari e uno piccolo che tra poco ci andrà e io sono fiducioso perchè avremo più qualità e meno marciume,magari anche qualche extra in meno nelle classi,per lo meno fino a quando non avranno imparato lingua e educazione civica.
  • 21/11/2008 01:46
    m.m
    Sembrano dei veri minorati quelli di destra nei loro commenti...''andate a studiare'' andatelo a dire ai vostri figli somari. I miei si possono ben permettere anche un anno di sciopero, se potesse servire! Anzi sarebbe un DOVERE farlo. Razza di incompetenti e babbuini..nella riforma non c'è un solo articolo che parli di ricette contro le baronie! SE LO TROVATE PUBBLICATELO...avanti..aspetto..razza di minorati. Per Enrico: hai ragione da vendere.
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