Con una iniziativa senza precedenti l’Autorità palestinese si è rivolta direttamente all’opinione pubblica israeliana. Tel Aviv ha espresso giudizi cautamente positivi sul piano
Gerusalemme, 20 novembre 2008 - Con una mossa senza precedenti e in vista delle elezioni politiche in Israele, il 10 febbraio prossimo, l’Autorita’ palestinese si è rivolta direttamente all’opinione pubblica israeliana pubblicando su tre quotidiani del paese a piena pagina il piano di pace ispirato dall’Arabia Saudita e approvato dai leader arabi nel 2002 a Beirut e nel 2007 a Riad.
L’iniziativa palestinese e’ giunta in un momento di forte tensione militare tra Israele e Hamas e di preoccupazione a Amman per la possibilita’ di una vasta operazione militare contro la striscia di Gaza per porre fine ai tiri di razzi.
Per scongiurare questa eventualita’ - soprattutto, a giudizio di analisti israeliani, nel timore delle sue avverse ripercussioni sulla stabilita’ stessa della monarchia - re Abdallah di Giordania ha incontrato martedi’ scorso in segreto a Amman il premier e il ministro della difesa israeliani, Ehud Olmert e Ehud Barak, e oggi il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas).
In Giordania, dove la maggioranza della popolazione e’ di origine palestinese, il re deve fare i conti con una forte opposizione di matrice integralista islamica, ostile a Israele.
L’iniziativa pubblicitaria palestinese e’ insolita e sicuramente molti lettori dei tre maggiori quotidiani, Yedioth Ahronoth, Haaretz e Maariv, saranno stati sorpresi stamani nel trovare un inserto pubblicitario su tutta una pagina nella quale, incorniciata dalle bandiere degli stati arabi, e con al centro quelle israeliane e palestinesi, e’ tradotta in ebraico l’iniziativa di pace araba. In fondo alla pagina compaiono i simboli della Lega Araba e dell’Organizzazione della Conferenza Islamica.
Il piano offre a Israele la normalizzazione dei rapporti con tutti gli stati arabi in cambio del ritiro da tutti i territori occupati nel conflitto del 1967, della costituzione di uno stato palestinese e di una soluzione ‘’equa e concordata’’ della questione dei profughi palestinesi. Una proposta, questa, che e’ stata duramente criticata ieri da Hamas, che sostiene il diritto al ritorno di tutti i profughi.
Israele ha espresso giudizi cautamente positivi sul piano di pace pur dissentendo su alcuni punti e non lo ha formalmente adottato. L’iniziativa, ha detto l’esponente dell’Olp Yasser Abed Rabbo, ha il fine di esporre all’opinione pubblica israeliana il piano di pace araba nella sua versione integrale.
Il capo della diplomazia israeliana, signora Tzipi Livni, ha detto che il piano arabo ‘’e’ positivo perche’ esorta a agire per vie pacifiche e perche’ chiede al mondo arabo di stabilire una pace piena con Israele una volta che questo avra’ onorato i suoi impegni ai sensi dell’ iniziativa araba’’.
’’Ma il mondo arabo - ha aggiunto - comprende ora anche cio’ che dico: un piano di pace non si puo’ deporre su un tavolo dicendo ‘prendere o lasciare’ ‘’. Esso, ha affermato, non puo’ prendere il posto dei negoziati di pace diretti e bilaterali con i palestinesi e di quelli per ora indiretti con la Siria e in futuro eventualmente col Libano.
In merito agli incontri con re Abdallah la signora Livni ha detto che ‘’Israele agisce secondo i suoi interessi strategici e ha rapporti strategicamente importanti con la Giordania e l’ Egitto di cui sicuramente tiene conto, ma in fine dei conti la nostra responsabilita’ primaria e’ quella che abbiamo con i cittadini israeliani’’.
A conclusione dell’ incontro con Abu Mazen, re Abdallah, secondo l’ agenzia di stampa Petra, ha detto che Israele non potra’ avere la sicurezza che chiede agendo militarmente ma solo arrivando a un accordo che porti alla costituzione al suo fianco di uno stato palestinese.