Il sindaco di Torino e ministro ombra per le Riforme preme per una 'federazione dei territori' e pensa a un'organizzazione autonoma da Roma con un proprio leader e proprie alleanze
Roma, 22 novembre 2008 - Il sindaco di Torino nonchè ministro ombra per le riforme del Pd, Sergio Chiamparino, lancia il Pd del Nord, con un proprio leader e proprie alleanze. In un’intervista al quotidiano ‘La Stampà, Chiamparino propone di "trasformare l’attuale federazione di correnti in una federazione di territori".
L’esortazione di Chiamparino, in vista delle elezioni europee e di alcune elezioni locali, per dare continuità alle esperienze di governo in Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto, è di mettersi insieme e decidere un coordinatore "che sia rispettoso delle rappresentanze dei territori e decidere autonomamente alleanze politiche, programmi, candidati e leadership".
Se fosse Walter Veltroni - spiega Chiamparino - spingerebbe con forza "nel senso di questa federazione dei territori». «Si potrebbe anche parlare di un rilancio dell’idea dell’Ulivo - aggiunge, rispondendo ad una domanda - ma con una forte specificazione territoriale".
Secondo il sindaco di Torino organizzare una sommatoria di sigle rischia di non essere realizzabile e di non tradursi in una sommatoria di voti: «il Trentino lo dimostra: lì c’è stata un’originalità di rapporti».
Chiamparino ritiene infine che nel Pd non ci siano diversi progetti politici, alternativi tra loro, ma piuttosto «divisioni fondate su rivalità personali, lotte di potere interne al partito»: fare il congresso non servirebbe a superare la crisi ma solo a «fotografare la situazione esistente» e dopo tutto continuerebbe come prima. (AGI)