Un manifesto funebre e una lettera alla famiglia per testimoniare l'affetto che lo legava all'ex collega Lello Scevola, morto a 46 anni. Matrix lo aveva conosciuto e affrontato quando giovanissimo giocava nel Marsala
Bologna, 22 novembre 2008 - Sui campi di calcio a catturare l'attenzione dei media è quasi sempre lo spirito agonistico, le rivalità tra giocatori e tifoserie, le furbizie messe in scena per cercare di vincere una partita. Meno spazio, invece, trovano le storie di amicizia e di stima che spesso legano personaggi del mondo del pallone. Ecco perché è passato in sordina il commosso ricordo che un campione del mondo e calciatore famoso come Marco Materazzi ha voluto tributare a un vecchio 'rivale' e collega meno celebre come Lello Scevola, morto alcuni giorni fa per un male incurabile all'età di 46 anni.
Ai più questo nome non dice nulla, a meno che non vivano a Reggio Calabria dove Lello (diminutivo di Consolato, ndr) era conosciuto per i trascorsi calcistici personali e familiari (anche i suoi fratelli hanno giocato in varie squadre calabresi e non di diverse categorie).
Scevola aveva però avuto i suoi cinque minuti di notorietà proprio grazie a 'Matrix' che, nel corso di un'intervista per presentare la propria autobiografia, aveva raccontato di un incontro-scontro con il possente stopper reggino avvenuto all'inizio della sua carriera sportiva quando, giovanissimo, militava nella formazione del Marsala. Un dissidio scoppiato in campo e culminato con una zuffa negli spogliatoi.
Scevola ci aveva raccontato che quella era stata una delle pochissime volte nella sua lunga carriera in cui aveva scordato il fair play (attitudine che tutti - compagni, avversari e amici - gli riconoscevano). Ricordava Materazzi con affetto e, anzi, non nascondeva di essere diventato col tempo un suo fan.
Un affetto, a quanto pare, ricambiato se il 'Matrix' nazionale ha deciso di scrivere una lettera alla famiglia, una volta appreso che l'ex avversario era scomparso. "L’Inter - ha riferito il fratello al giornalista Massimo Calabrò, che lo scrive nel suo blog - ha ricordato mio fratello e Materazzi, ci ha mandato una maglietta e una lettera toccante in cui si legge, tra l’altro: 'Ciao grande uomo e grande calciatore, pensavo che l’ultima tua partita l’avessi vinta ma hai perso. Comunque rimane un ricordo di un grande guerriero. Addio Matrix' ".
Una frase apparsa anche su molti muri di Reggio Calabria, riportata nel manifesto funebre che la squadra nerazzurra ha fatto affiggere in memoria di Lello Scevola.
di Daniela Laganà