Il comico genovese ha acquistato un appartamento-studio accanto a quello di Mina: "Se mi dovessero impedire di continuare a scrivere quello che voglio, lo trasferirei. Mi sto attrezzando per andare avanti. Tutto qui"
Roma, 1 dicembre 2008 - Prima dell'oscuramento, o di una censura, del suo blog, Beppe Grillo corre ai ripari. E si prende un appartamento-studio in Canton Ticino, non lontano dalla casa di Mina.
Lo scrive il domenicale "Il Caffe", e la notizia è riportata anche sul portale della svizzera italiana ‘tio.ch’. La casa scelta è molto carina: vista sul golfo e tutto quanto. Ma non sono le bellezze di Lugano ad attirare il comico. Che spiega al domenicale svizzero- italiano: "Sì, mi sono scelto un angolino tranquillo e sicuro - ha detto al "Caffe" - Se rischio di finire al gabbio sono pronto... Scherzi a parte, non ho paura di essere arrestato in Italia, ma il mio blog rischia veramente di essere censurato, oscurato, chiuso; e io voglio essere pronto per ripartire immediatamente in un Paese sicuro che me lo consente".
E continua: nel quartiere di Lugano-Paradiso "ho già trasferito anche i master del blog". Da Napoli, dove si trova in tournee, Grillo poi si confessa: "Speravo che la notizia non si diffondesse. Non vorrei che venisse interpretata come una mossa codarda o che qualcuno cominciasse a dire che ho comprato la villa in Svizzera. Non è una fuga dalle tasse, per intenderci. L’eventuale trasferimento- assicura Grillo- riguarderebbe solo il blog, non me".
Se non una fuga allora cos'è? "Una mossa per tutelarmi -ribadisce Grillo- Se mi dovessero impedire di continuare scrivere quello che voglio, lo trasferirei. Mi sto attrezzando per andare avanti. Tutto qui".
GIULIETTI: GIU' LE MANI DALLA RETE
Beppe Giulietti, portavoce di ‘Articolo 21’, commenta con una battuta la notizia che Beppe Grillo ha acquistato un appartamento in Svizzera ("Mi preoccupano di più quelli che non riescono a trovare casa in Italia,,,") ma poi l’esponente dell’Idv si augura che "nessuno pensi di mettere le mani" sulla rete, limitandone la libertà.
"Questo è un paese già stravolto dal conflitto di interesse - spiega Giulietti ad Adnkronos - Non vorrei che venissero delle idee strane anche a proposito della rete. Non amo fare allarmismi - avverte - tuttavia, questo è l’unico paese europeo, dove il presidente del Consiglio mette una tassa al concorrente... Sono accadute a caso nel settore dei media, cose talmente straordinarie. Non vorrei che a qualcuno venisse in mente di mettere il naso e le mani sulla rete, uno dei pochi luoghi sfuggito al controllo dei soliti noti".
GASPARRI: NON FARÒ IL FIGURANTE
"Qualsiasi cosa faccia o dica Grillo, non commento per non diventare un figurante al servizio di una propaganda orchestrata a tavolino", è il commento di Maurizio Gasparri che aggiunge: "Grillo è uno che parla tanto, ma non riesce nemmeno a raccogliere le firme per il referendum abrogativo della legge Gasparri...".
MERLO (DD): SI APRA CONFRONTO
"Se uno minaccia di espatriare deve anche spiegare le ragioni", dice da parte sua Giorgio Merlo, vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai. "Da quello che dice non si capisce la sua scelta. Se invece ha motivi reali, riconducibili a preoccupazioni politiche o giuridiche -dice il parlamentare del Pd - si apra un confronto. Senza urlare, però, perchè mi sembra che lui è allergico al confronto democratico".
"Non condivido nulla di quello che dice Beppe Grillo - aggiunge Merlo - non credo sia possibile chiudere un blog senza motivazioni previste dalla legge. La sua è una denuncia debole se -insiste- non spiega anche le motivazioni".