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SENTENZA DELLA CASSAZIONE

"Sei come la Lewinski"
Scatta il reato di diffamazione

A sancirlo è la V sezione penale della Corte Suprema secondo la quale paragonare una donna all’ex stagista di Bill Clinton è "gravemente offensivo per la reputazione"

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Moncia Lewinsky (foto Ap/Lapresse) Roma, 2 dicembre 2008 - Paragonare una donna all’ex stagista di Bill Clinton, Monica Lewinski è reato di diffamazione e dà diritto al risarcimento dei danni. A sancirlo è la Cassazione (V sezione penale, sentenza 44887) secondo la quale il paragone con la Lewinski è «gravemente offensivo». Applicando questo principio la Suprema Corte ha accolto il ricorso di una signora pugliese, Gennarina M., che, in una controversia civile, si era sentita paragonare dall’avvocato Marcello D. V. appunto alla ex stagista di Clinton. In particolare, ricostruisce la sentenza di Piazza Cavour, la donna era stata accusata dal legale di fare delle «farneticazioni uterine» e di avere una «natura lewinskiana».


La vicenda è finita in Tribunale e se in primo grado il giudice di pace di Foggia aveva assolto l’avvocato Marcello D. V. ritenendo che l’espressione non dovesse considerarsi offensiva, in secondo grado il Tribunale di Foggia, il 29 settembre 2006, ha condannato per il reato di diffamazione il legale che aveva usato paragonare Gennarina M. a Monica Lewinski.

Contro questa decisione Gennarina si è costituita parte civile in Cassazione sostenendo che il giudice di appello, avendo riformato ai fini civili la precedente sentenza di assoluzione, avrebbe dovuto condannare l’avvocato non soltanto sulle spese sostenute dalla donna nel giudizio di appello, ma anche su quelle di primo grado.


Insomma, Gennarina M. chiedeva il risarcimento totale del danno subito. E la Cassazione le ha dato ragione su tutta la linea alla luce del fatto che lo stesso giudice d’appello «aveva osservato che l’espressione ‘farneticazioni uterinè era frutto di un retaggio maschilista e gravemente offensivo».
Quanto poi all’attribuzione a Gennarina M. di una ‘natura lewinskianà la Suprema Corte ha concordato sul fatto che l’espressione è «gravemente lesiva della sua reputazione». Perciò «tale connotazione di gravità» dovrà essere considerata nuovamente dal Tribunale di Foggia «ai fini della quantificazione del danno» patito da Gennarina.
 

  • 02/12/2008 13:57
    ROBERTO
    E poi ci meravigliamo che la giustizia è allo sfascio??? Io multerei il giudice che ha dato questa sentenza e lo sopenderei x 3 mesi senza stipendio. Poi si lamentano quando qualcuno gli dice che lavorano poco, con tutti i processi ""seri"" e i delinquenti che ci sono in giro perdono tempo x un semiavvocato maleducato in una causa cosi stupida??? Credo che la Lewinski sia piu intelligente di queste persone.
  • 02/12/2008 13:59
    paolo
    Ma è mai possibile che la Cassazione sia impegnata in giudizi su argomenti così risibili!
  • 02/12/2008 14:41
    massimo
    certo che se dobbiamo intasare i tribunali fino alla cassazione per queste st... Siamo proprio un paese di baluba!
  • 02/12/2008 14:47
    vanni
    Solidarietà a Gennarina perchè l'avvocato pare proprio aver parlato con intenti insultanti; ma pure a Monica Lewinski, che spero faccia causa alla V Sezione Penale della Corte Suprema per tutelare la Sua onorabilità (e non lo dico mica tanto scherzando).
  • 02/12/2008 16:48
    toro scatenato
    la giustizia italiana fà proprio pena......con tutti i processi seri che devono essre porati a termine.. mah....magari fanno stare in galera gli innocenti per trent'anni perchè non hanno il tempo per la revisione......tanto poi vengono risarrciti a fior di milioni...per non parlare del danno irreparabile cagionato alla persona....bha....
  • 02/12/2008 18:42
    lorenzo primo
    finchè il reato di lesa maestà esiste è giusto che esistano le condanne per chi lo commette.. l'insulto è un reato ed è ancora più grave se a commetterlo è un uomo di legge....non piacerebbe a nessuno sentirsi definire una familire sei una p.......a
  • 02/12/2008 22:13
    sara
    ahahhahah non ho parole...sinceramente me la prenderei di piu' se mi paragonassero alla carfagna
  • 03/12/2008 06:36
    unicosano
    non vedo coasa ci sia di oltraggioso dato che è una opportunista che sfruttava le sue doti per fare cariera, queste cose servono per buttare fumo sugli occhi per coprire cose più importanti
  • Sono presenti 8 commenti
 

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