Da Pechino duri attacchi al presidente francese, reo di aver messo in pericolo le relazioni tra i due Paesi. Il capo di Stato e il leader religioso hanno parlato per una mezz'ora a porte chiuse
Pechino, 7 dicembre 2008 - Il presidente francese Nicolas Sarkozy incontra il Dalai Lama a Danzica, in Polonia, e la Cina protesta. “Il vice ministro degli Esteri (di Pechino) He Yafei ha espresso forti proteste con la controparte francese a proposito dell’incontro tra Sarkozy e il Dalai Lama”, ha reso noto l’emittente cinese CCTV nel tg della sera.
Secondo quanto rende noto l’Agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua, il vice ministro ha anche convocato l’ambasciatore francese a Pechino, Herve Ladsous, per comuncargli la protesta. In una nota diffusa dall’agenzia ufficiale Nuova Cina, si afferma inoltre che quanto accaduto "è stato effettivamente una mossa imprudente che non solo ferisce i sentimenti del popolo cinese ma che mina le relazioni tra franco-cinesi".
Pochi giorni prima dell’annunciato colloquio in Polonia tra il capo di Stato francese e il leader spirituale tibetano, la Cina aveva moltiplicato gli avvertimenti perché l’incontro non si tenesse ed era arrivata a minacciare Parigi di sanzioni commerciali.
Incurante degli appelli, Sarkozy ieri ha parlato per una mezz’ora a porte chiuse con il Dalai Lama a Danzica dove si trovava in occasione del 25esimo anniversario del Nobel a Lech Walesa, storico leader di Solidarnosc, che ha visto una riunione dei premiati per la Pace.