Il prestigioso quotidiano americano, in profonda crisi per il crollo delle vendite, per la prima volta nella sua storia ha pubblicato un'inserzione nel taglio basso. Recentemente era stata ipotecata la nuova sede realizzata da Renzo Piano
New York, 5 gennaio 2009 - Nell’editoria Usa cade un altro piccolo tabù. La pubblicità ha fatto la sua comparsa sulla prima pagina del New York Times, finora immune, da tutto ciò che non fosse "una notizia degna di essere pubblicata".
Il più prestigioso quotidiano americano, in profonda crisi per il crollo delle copie vendute e quindi degli introiti pubblicitari, ha pubblicato oggi il primo banner nel taglio basso, un’inserzione della rete CBS.
Il Nyt, costretto recentemente a ipotecare anche la nuova sede realizzata da Renzo Piano, non ha rivelato a quanto lo spazio sia stato venduto ma l’estrema visibilità e la novità, secondo gli esperti, lo rende più efficace e quindi più costoso di un’intera pagina all’interno. Il quotidiano della famiglia Sulzberger è una delle ultime testate che finora resisteva alle lusinghe dei pubblicitari.
Sia il Wall Street Journal di Rupert Murdoch, numero 2 per diffusione, così come il primo quotidiano d’America, Usa Today dall’alto delle loro 2 milioni di copie medie sono da anni meno snob.