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Lippi: "I gay nel calcio non esistono"
L'Arcigay: "Fa come le tre scimmiette"

Intervistato da Klauscondicio il commissario tecnico della Nazionale parla della sua esperienza: "In 40 anni non ne ho mai conosciuti". La replica: "Affermazioni ridicole e fantasiose"

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Marcello Lippi (Ansa) Roma, 7 gennaio 2009 - "Onestamente credo che tra i calciatori di gay non ce ne siano. In quarant’anni non ne ho mai conosciuti, nè nessuno che ha lavorato con me in tutto questo tempo e in tante squadre me ne ha mai raccontato".

 

Lo ha dichiarato il commissario tecnico della Nazionale di calcio italiana, Marcello Lippi, intervistato da Klaus Davi per KlausCondicio, il contenitore di approfondimento in onda su YouTube. "Penso, piuttosto, che ci possa essere qualcuno che abbia qualche tendenza, ma che non vada in giro a fare proposte o a mettere i manifesti. Questo vuol dire non vivere alla luce del sole la propria omosessualità", dice il ct.

 

"Credo che al mondo esista una sola razza, quella umana. Per questo non escluderei un gay, come un nero, dalla Nazionale. Penso, tuttavia, che sarebbe difficile, per come siamo fatti noi calciatori, che un giocatore omosessuale possa vivere la sua professione in maniera naturale", aggiunge Lippi, che sarebbe pronto ad accettare eventuali outing da parte dei suoi ragazzi.

 

"Quando alleno, non mi piace fare il padre o assillare. Sono una guida tecnica, ma ci tengo che i calciatori sappiano che, se c’è qualcosa che vogliano confidarmi, io sono a loro disposizione. Se qualcuno mi confessasse di essere gay, gli direi di vivere a pieno questa realtà e, con intelligenza, di non farsi condizionare e di non modificare i suoi atteggiamenti con i compagni. Per finire, gli suggerirei di essere ligio alla sua professione e di fare ciò che vuole nella sua vita privata".

 

L'ARCIGAY

 

"Lippi fa come le tre scimmiette: non vede, non sente, non parla, favorendo nei fatti il clima ostile nell’ambiente calcistico italiano nei confronti delle persone omosessuali". Aurelio Mancuso, presidente nazionale dell’Arcigay, commenta così le dichiarazioni del ct azzurro Marcello Lippi.

 

"Sarebbe assai semplice confutare queste impressioni personali, ma il punto non è dimostrare quanti e quali calciatori di serie A e di tutte le altre categorie vi siano, la questione vera è che questo continuo negare oltre ad esser ridicolo comincia ad esser fastidioso" è la replica dell’Arcigay. "Come si sa - si legge in una nota - gli omosessuali sono persone che praticano tutti gli sport, sono impiegati in tutte le professioni, vivono dentro questa società come tutti. In ambienti particolarmente machisti come quello del calcio, gli omosessuali si nascondono ancor di più e visto che non presentano tratti somatici o d’atteggiamento differenti (a meno di fermarsi ai soliti stereotipi) è evidente che siano risultati invisibili anche a Lippi. Ci permettiamo però di dubitare che l’allenatore mondiale non abbia mai sentito, nella sua lunga esperienza di importanti Club, di diversi episodi e storie omosessuali".

 

"Siccome però, Marcello Lippi è noto per essere persona equilibrata ed aperta, lo invitiamo ad un pubblico confronto da tenersi nei prossimi mesi, in preparazione del Pride nazionale di Genova, così per poter parlare con franchezza di calcio italiano ed omosessualità" si legge ancora nel comunicato.

  • 07/01/2009 16:16
    marco
    Ha completamente ragione Lippi, i gay nel calcio si riconoscerebbero subito, saltellano e corrono sulle punte dei piedi !!
  • 07/01/2009 16:59
    ENZO
    ma non avete altro a cui pensare? ma lasciateli in pace
  • 07/01/2009 17:21
    Alex
    Piuttosto sarebbe facile riconoscerli negli spogliatoi. Trovandosi in mezzo a una decina di uomini dal fisico scultoreo sarebbe quasi impossibile non avere una reazione. Sarebbe come sbattere un uomo in mezzo a una decina di concorrenti di miss universo.
  • 07/01/2009 17:42
    lorenzo primo
    non ritengo che tra i compiti del c.t. nazionale vi sia quello di individuare la presenza di omossessuali nel mondo del calcio. anche se ne avesse avuto la testimonianza non spetta a lui mettere in piazza problemi altrui, quindi mi associo al suo comportamento che appare eticamente corretto e signorile....
  • 07/01/2009 17:50
    spagnolo
    Come si nota che in Italia c'e il vaticano!
  • 07/01/2009 18:13
    davide
    Ma io mi chedo, ma quelli dell'Arcigay devono identificarsi nella loro omsessualità ovunque? Ma chi se ne frega se un giocatore è gay, chi se ne frega se Lippi ha che fare con giocatori gay!!! Ma il calcio non è un sport??? e allora parliamo di sport . E il vigile Gay, e il giocatore gay e il cantante gay ecc... Ma mai possibile che se non si parla di omosessualità allora non si hanno "comunque" argomentazioni valide intelligenti e costruttive. Adesso mi prendo un bel caffè per una pausa ma..pensandoci, il caffè lo prendono solo gli eteri???
  • 07/01/2009 18:20
    secondosalvatore
    Chiedo all'ARCIGAY : Può, quest'Associazione che garrisce e, vuol sempre far garrire ( in tutti i sensi che il verbo - con tutti i suoi sinonimi vuol avere) la loro bandiera, quale è lo scopo, ultimo, del loro satuto ? Non vedo che siano ignorati; vedo, invece, che vogliono sempre, quotidianamente, apparire sempre di più. Tutto questo,.. non diventa... per loro, controproducente ?
  • 07/01/2009 18:52
    paolo
    Lasciateli in pace 'sti gay! Se ne parla poco, ecco che sembrano ghettizzati. Se sono sulla bocca di tutti, gran paura che si usino termini offensivi nei loro confronti. Sanremo, il Grande Fratello, l'Isola dei Famosi, le trasmissioni d'opinione in tv non prescindono più da loro. Il calcio ha una tradizione diversa da quella delle produzioni citate. Almeno lì, limitiamoci a distinguere fra un giocatore bravo, uno scarso ed uno mediocre. Poi, se quando lo abbracciano i compagni, dopo un gol, è più contento del dovuto, pazienza. Basta che faccia bene il suo lavoro.
  • 07/01/2009 19:31
    toro scatenato
    Concordo con alex e ovviamente con lippi...ho giocato a calcio per ben venticinqueanni circa a certi livelli semiprofessionistici...negli spogliatoi può esistere una battuta da "caserma" su quello o su quell'altro...ma di gay anche il sottoscritto non nè ha mai incontrati o perlomeno non mi sono mai accorto di nulla....soprattutto, quando si perdeva una partita...
  • 08/01/2009 00:02
    EROS
    Ma con tutto quello che succede di grave in Italia e nel mondo (guerre, crisi economica, aziende in difficoltà, lavoratori cassaintegrati o in mobilità o licenziati) andare a cercare se vi sono calciatori gay vi sembra una cosa da paese normale? Quando cresceremo ? E quando i giornalisti italici potranno essere considerati professionisti e non banderuole ?
  • 08/01/2009 09:04
    ivan
    che i gay in italia siano discriminati è evidente a tutti, basti ricordare (ma gli italiani hanno la memoria molto corta) la decisione di raiuno di tagliare un mese fa la scena dei cawboy che si baciavano (facevano solo quello) in un film vincitore di un oscar... nel mentre che mandava in onda altri programmi con battute o immagini oscene (basti pensare alle battute con doppi sensi della clerici in onda a mezzogiorno). poi che lippi, da coniglio, non si voglia esporre con una propria opinione chiara su questo problema (quello della discriminazione, non quello dell'omosessualità), come sicuramente non si esporrebbe su politica, guerra,pace del mondo o meteo, è tutta un'altra questione.
  • 08/01/2009 09:05
    ivan
    se cannavaro ha detto che gomorra fa male all'immagine dell'italia (smentendo il giorno dopo di averlo detto... ma chi mi ricorda??) ci sta che il suo allenatore dica le cose che ha detto. il mondo del calcio è un mondo di paraculi miliardari.
  • 08/01/2009 09:42
    Marco Grandi
    Lippi ha detto di non averne conosciuti, di avere pregiudizi nei confronti dei gay e di non avere alcun problema ad averne in nazionale. l'arcigay (costola del PD) si muove e si è sempre mossa come un'organizzazione estremistica, spesso isolando i gay e non favorendo la loro integrazione.
  • 08/01/2009 10:54
    Marco
    E' una balla colossale. I vari scandali, vedi nazionale degli anni 80, se li è dimenticati? Non capisco il perchè quando si parla di gay tutto è tabù.
  • 08/01/2009 11:44
    Squarepusher
    I gay nel calcio ci sono eccome, uno è pure stato ritratto in foto mentre balla ubriaco con uomini nudi. Di altri, sia italiani che stranieri, ne sono certo perchè riferito da fonti molto attendibili. Ma nche se fosse, qual'è il problema? Dobbiamo abituarci a questa situazione visto che i gay ci sono sempre stati e sempre ci saranno, tra l'altro sono in forte aumento..... andate a fare un giro in america e capirete.....
  • 08/01/2009 12:26
    Antonio
    Non ci saranno i gay ma è pieno di "femminuccie" visto il loro comportament quando vengono sfiorati dagli avversari: un leggero tocco e cadono a terra come abbattuti da uno cecchino sugli spalti. Parliamo di questo Lippi, del comportamento falso dei giocatori in campo che enfatizzano scelne di dolore e scatenano la rabbia dei tifosi.
  • 08/01/2009 14:34
    SONIA
    ma i calciatori devono sempre monopolizzare stampa tv ecc. ecc.? personalmente già ritengo fastidioso che si dia tanto rilievo a un gioco...perchè è un gioco vero il calcio?? non è un lavoro, un affare di stato un intervento a cuore aperto....ok? detto questo ma che me ne fotte se uno è gay o etero non è sufficiente che il 90% DELLE PERSONE non arrivi a fine mese e questi invece si facciano dei milioni di euro con UN GIOCO?????? QUESTA E' LA VERA PRESA in giro Scusate ma ho appena fatto l'estratto conto e devo arrivare al 27 con 500 euro.....
  • 08/01/2009 15:21
    Squarepusher
    Forse Lippi ci prende tutti per stupidi? Il mondo del calcio è pieno di gay!
  • 08/01/2009 16:48
    Barbara Barbieri
    Dico solo solo al Signor Lippi,che peraltro mi sta anche molto simpatico, che per esserne certi e perchè la sua affermazione delle non esistenza dei gay nel mondo calcistico professionale abbia una vera credibilità, bisognerebbe averci provato con ogni singolo giocatore.
  • 08/01/2009 18:22
    Il Viareggino
    Caro Lippi, se stavi zitto era meglio !
  • 08/01/2009 22:24
    x SONIA da Eros
    PUR NON SERVENDOTI A MOLTO SAPPI CHE HAI TUTTA LA MIA STIMA ED AMMIRAZIONE DIMOSTRANDO DI ESSERE UNA DONNA CON LE P...., ALTRO CHE ULTRAMILIONARI CALCIATORI GAY E NON E PEGGIO ANCORA I BECERI TIFOSI.
  • 09/01/2009 00:27
    ItalianoEmigrato
    Statisticamente una persona su dieci è gay Quindi 4 in ogni rosa di una grande squadra. Magari Lippi non li ha riconosciuti ;) o ehm li vuole coprire ;)
  • 09/01/2009 00:28
    Andrea Brunetti
    LASCIATE STARE LIPPI !!!!!!!!! BASTA DI METTELO IN CROCE QUANDO NON CE NE SAREBBE BISOGNO ...... NE ORA NE MAI !!!!!
  • 09/01/2009 04:52
    Felsinew Yorker
    per uno che abita a new york, anche se italiano, da quasi 40 anni ed ha una certa esperienza della quotidiana vita locale che include tutti, gay and straight, african-americans and caucasians, tall people and the 'vertically challenged'(tanto per essere politically correct) leggere delle idiozie simili e' un modo per ricordare l'arretratezza mentale di certe persone... ma chi se ne fotte! gay ce ne sono sempre stati in tutti i campi, sport incluso..forse abbiamo dimenticato che le olimpiadi nacquero in grecia dove il rapporto omosessuale tra atleti era contemplato..a parte questo, sarebbe meglio che, gay o no,i calciatori si comportassero da 'uomini' non da 'signorine' quando giocano ..per un nonnulla vanno giu' si contorcono, gridano con espressioni degne da commedia dell'arte..'ragazze' prendete esempio dai giocatori di 'football' non americano ma australiano..ma forse e' meglio di no, perche' vedendo certi pezzi di marcantoni, rudi e maschi (tra i quali ce ne sono di gay) potrebbero venirvi delle idee...
  • 09/01/2009 10:05
    Excalibur
    Sulla BBC (TV di stato in Gran Bretagna) va in onda un programma satirico, Little Britain, nel quale vengono presi di mira i comportamenti della società inglese: tra i personaggi più esilaranti c'è Daffyd "The only gay of the village", costui vede discriminazione in qualsiasi atteggiamento di chi si relazioni con lui, anche se si trova di fronte al più progressista e aperto interlocutore. Ecco, mi sembra che sia il comportamento che tiene l'Arcigay in questa vicenda, e come in altre. Se le parole testuali di Lippi sono quelle lette nell'articolo dov'è il problema? Vuole, forse, l'Arcigay che si crei "The only gay team of the championship"?
  • 09/01/2009 13:07
    Felsinew Yorker
    dimenticavo..consiglio per marcello lippi..basta andare su 'you tube' inserire in search 'gay soccer players' e si aprira' una caterva di filmati/documento su baci, smanazzamenti, amplessi... in campo, negli spogliatoi e privati di vari calciatori internazionali (ronaldo sembra far la parte del leone) e anche di qualche nostrano..buona visione, mister.. o chi altro voglia verificare...
  • 09/01/2009 14:30
    andrea
    Che c'è bisogno di andar da Lippi per saper se ci sono gay nel calcio? L'arcigay farebbe bene a star un pò più sulle sue, alla fine si dimostrano proprio persone isolate...
  • 09/01/2009 14:52
    MARCO PD
    little britain è in effetti fantastico...putroppo io e te, excalibur, siamo tra i pochi a seguirlo dall'Italia... felsinew crede che vivere a ny dia la possibilità di innalzarsi a censore e giudicante...già me lo immagino seduto al pc con la vestaglia rosa mentre cerca le parole per far passare DA normale l'omosessualità. allora CHE giudicHI anche la mia esternazione: nel calcio non lo so, ma nel rugby, canottaggio etc è difficile che crescano gay, perché l'omosessualità è una devianza che nasce dal vizio e fatica ad attechire in ambienti sani.. poi lE eccezioni ci saranno
  • 09/01/2009 17:28
    Luca
    Ma l'arcigay non ha niente da fare da mattina a sera che sta sempre a guardare ogni minima dichiarazione???
  • 09/01/2009 20:03
    Felsinew Yorker
    x MARCO PD in primis,io al computer, dato che sono a casa mia, sto in mutande quando non sono nudo.. quindi mi dispiace deluderti ma niente vestaglia rosa. punto n.2: anch'io vedo su uno dei 1000 canali a mia disposizione 'little britain' piu' 'little britain usa'(il secondo credo che tu non lo veda) programmi che trovo esilaranti.. certo e' la "bbc" non quel trash della tv italiana! punto numero 3:l'omosessualita' non e' come definisci tu una 'devianza' ma un fatto genetico per via di certi cromosomi..documentati! punto numero 4: io non mi ergo per niente a censore.. le mie sono soltanto constatazioni alle quali ho il sacrosanto diritto e che sono suffragate non da parole vuote come le tue ma da fatti concreti..se sei mai venuto a new york dovresti capire, se non lo hai mai fatto vieni a fare un corso intensivo...
  • 10/01/2009 17:58
    Max
    Per Marco PD: "perché l'omosessualità è una devianza che nasce dal vizio e fatica ad attechire in ambienti sani.. ".... AH AH AH AH AH AH ! questa e' la piu' grossa che ho sentito negli ultimi 10 anni! Ah ah ah ah! Grazie di cuore per avermi rallegrato cosi' la giornata. Comunque ti consiglio di documentartati un pochino sulla storia del mondo, ti noto leggermente fuori dal tempo.
  • 12/01/2009 09:23
    Excalibur
    Scusate... citando Little Britain e "The only Gay of The Village" non volevo stigmatizzare l'omossessualità. Voglio solo dire che ciascuno viva la propria sessualità come meglio crede senza autoghettizzarsi e personalmente se un calciatore è gay saranno affari suoi (poveretto già sconta il fardello di essere un calciatore). Se il mio dottore, il mio fornaio, e chiunque altro è gay, questa è una condizione perchè non svolga normalmente il proprio ruolo nella società? Insomma, chi è gay dovrebbe solo sperare un giorno di poter fare a meno dell'Arcigay.
  • 12/01/2009 11:27
    ppeggio
    concordo con lippi aggiungendo che i calciatori sono ortaggi
  • 12/01/2009 11:53
    Madrid
    Ma certo, lo sanno tutti. Nel calcio non ci sono omosessuali. E mia mamma è vergine.
  • 12/01/2009 14:31
    Leo
    credo che pubblicare notizie simili sia un tentativo (peraltro in parte riuscito) di distogliere la gente da argomenti realmente importanti come le banche e la crisi economica. Chi se ne frega delle inclinazioni gay dei calciatori, qui c'è gente che non arriva alla fine del mese! Altro che perdersi dietro a 24 bambinoni in mutande che corrono dietro ad una palla e sono pagati a peso d'oro per questo.
  • 12/01/2009 15:38
    MARCO PD
    ...un commento che squalifica la tua solitamente saggia e mai banale prosopopea, caro madrid.. forse il soggiorno in terra iberica inizia ad inaridire la tua vena? prova a far cambio-casa con felsinew...non sia mai che vi si staglino innanzi nuovi orizzonti....(non geografici)
  • 12/01/2009 17:20
    ricchie miliardarie
    Dato che in media i calciatori di serie a sono miliardari, se anche uno su dieci fosse dell'altra sponda, poco male. E' peggio essere macho ma in cassa integrazione. Con soldi e visibilità è tutto più facile. Nessuno troverà chi gli sputa addosso perchè diverso. Finchè lo spettacolo miliardario dura, chi sculetta in calzoncini porta soldi all'indotto, viene tollerato e portato in trionfo.
  • 12/01/2009 18:03
    Felsinew Yorker
    x marco pd. mi tiri ancora in ballo? hai poca fantasia. chi nel 2009 afferma che l'omosessualita' e' una 'devianza' e' 'misinformed on the actual facts of life'. inoltre, presumi cose sulla 'privacy' altrui senza conoscerne il 'background'. i miei orizzonti 'geografici' si sono aperti non per il solito viaggio a ny per vedere citta' e comportamento della fauna locale ma perche' mi fu offerto un posto di docente di lingua italiana in un college della city university. se tu vuoi continuare a pensarla a modo tuo, liberissimo, nessuno te lo vieta. nel frattempo, per aprire i tuoi orizzonti (e' solo un consiglio) prova 'gay men and women who "changed" the world' di thomas cowan (non si diventa gay a leggerlo!): alcuni nomi. alessandro magno, platone, leonardo, michelangelo, marlowe, byron, melville, whitman, wilde, tchaikovsky, proust, forster, woolf, t.h. lawrence, cocteau, yourcenar, williams, pasolini, capote, warhol e altri. non ci sono calciatori ma costoro non hanno cambiato il mondo come quelli citati!
  • 12/01/2009 21:03
    MARCO PD
    leonardo si, alessandro forse...gordon byron mai! warhol non lo metterei tra coloro i quali cambiarono il mondo.. Pasolini si,
  • 13/01/2009 10:39
    Ivan
    ci risiamo, la solita etero-idea dell'uomo gay che trovandosi a contatto on altri maschi, per es. in palestra in uno spogliatoio, ha delle erezioni incontrollate. L'uomo gay è come tutti gli altri esseri umani, uomini e donne, capace di sottomettere i propri istinti a causa della paura, del pregiudizio e dell'evidenza. Io sono gay e frequento una palestra e non ho mai dovuto fare i conti con erezioni improvvise e spiacevoli, anzi spesso mi rendo conto che sono gli altri a mettere in evidenza la mercanzia, a guardarsi ore ed ore ignudi davanti ad uno specchio facendo mostra di una perfetta depilazione. E poi dicono dei gay. L'omossessuale è dappertutto, tra i maschi e le femmine, e può adottare qualunque tipo di comportamento come del resto gli eterosessuali. Del resto l'essere umano è dotato di ragione.
  • 13/01/2009 13:37
    Madrid
    Ivan, è interessante quello che dice. Una amica mia, lesbica, ha avuto con la palestra una reazione opposta. Si sentiva a disagio, non tanto per se, quanto per le altre ragazze. Il problema, secondo lei, è che le altre ragazze si mostravano nude davanti a lei in tutta naturalezza, senza minimamente pensare che lei le poteva trovare attraenti. Lei vedeva questo come una invasione della riservatezza delle altre ragazze, in quanto si mostravano, senza volerlo, in una situazione che poteva avere delle connotazioni sessuali. (Va detto che la mia amica è Americana, e che gli americani sono un po' paranoici con la privacy.) Questo la faceva sentire un po' invasiva, e le procurava disagio. Per fortuna (sua) è piena di soldi ed ha risolto il problema costruendosi una palestra in casa... Immagino che questo tipo di reazioni dipendano molto dalla personalità e anche da certe matrici culturali. A me, francamente, sapere che alcuni dei miei compagni di palestra sono omosessuali non molesta.
  • 13/01/2009 15:12
    Felsinew Yorker
    x marco pd..finalmente si puo' dialogare! la scelta e' stata fatta dall'autore. in verita', penso che byron fosse 'bisexual' ma la coomponente predominante nei giudizi e' sempre quella 'diversa e visibile': ad es: halle berry e'definita 'prima attrice di colore' a ricever l'oscar come migliore protagonista..ma la mamma e' bianca! obama che berlusconi ha definito 'abbronzato' ha la componente paterna che risalta, ma sua madre era bianca!...byron era un 'dandy': evidentemente il piatto della bilancia e' sceso li'.. comunque dalle sue lettere ammette di essere 'sick at heart' per un giovane napoletano..a trinity college poi incontra john edleston..."i love him more than any human being"..in grecia, prima della morte, s'innamora non corrisposto di loukas chalandritsanos... alla sua morte gli trovano addosso un 'locket' con una ciocca di capelli di edleston che aveva rappresentato 'the ideal perfect love'..in between, relazioni con donne e anche una figlia..warhol anch'io non lo amo molto ma e' stato un innovatore
  • 13/01/2009 16:43
    SANDALO
    Ci sono calciatori gay? Dove sta la novità! Ognuno è libero di comportarsi come vuole. Ci mancherebbe. Mi dispiacerebbe solo per le veline, sognano tanto di sposare un calciatore, è alla fine si devono contentare........del muratore!
  • 13/01/2009 23:57
    carmen
    Caro Madrid, il tuo racconto riguardo all'amica lesbica e l'enesima testimonianza di quanto siano disturbati gli americani(gay e non!)...Ma vi rendete conto chi si trova oggi a guidare il mondo ?
  • 14/01/2009 06:45
    Felsinew Yorker
    x madrid: non conosco la sua amica, ma definire gli americani 'paranioid' e' fare di tutta l'erba un fascio..la sua amica e' forse affetta da" extreme suspicion, mental disorder, delusions of grandeur, schizophrenia etc."....piu' che paranoici quando si tratta di privacy gli americani diventano 'obsessed' as in 'fixated' x carmen: le dispiacerebbe spiegare "deviati"..sarebbe come l'inglese 'deviated' cioe' 'sexually perversed' con tutte le sue implicazioni che vanno da 'sodomite a cross-dresser', etc." please, enlighten me: thank you both.
  • 14/01/2009 10:32
    Madrid
    carmen, non vorrei aver dato un'impressione sbagliata. Si tratta di una cara amica, ed ho un enorme rispetto per lei. È nata in una famiglia di immigranti portoriqueños molto povera, e quello che ha se l'è guadagnato. Nella vita ha dovuto ricominciare da zero tre o quattro volte, e l'ha sempre fatto. Certo, io e lei possiamo vedere questo comportamento come un eccesso di pudore, però questo è il nostro modo di vedere le cose. Gli Americani vengono da un'altra cultura che, se a volte ci può apparire banale o infantile (d'altra parte, anche noi a volte sembriamo infantili a loro), è anche in qualche misura la ragione del loro successo.
  • 14/01/2009 11:45
    per sandalo
    leggendo il tuo commento, sembrava che l'avessi scritto io! Concordo. Senza tanti discorsi, anche i miliardari hanno difetti. Quando le ninfette li scoprono li lasciano, spesso, perchè "sono uomini egoisti". Già, noi ci crediamo. Un saluto
  • 14/01/2009 13:19
    Madrid
    Felsinew Yorker, ho usato la parola "paranoid" in un senso colloquiale, probabilmente infelice. Volevo dire, più o meno, quello che ha detto lei: la cultura Americana (con le dovute eccezioni, of course) è molto più sensibile alla riservatezza ed al rispetto dello "spazio individuale" che non, per esempio, i latini. Mi immagino che anche a lei sarà successo (a me è successo) di essere scambiato per aggressivo perché stava molto vicino alle persone o le toccava troppo quando parlava. Mi riferivo un po' a queste abitudini. Il termine "paranoico" probabilmente non era il migliore.
  • 14/01/2009 14:48
    Felsinew Yorker
    x carmen:..rettifica..sorry.. non 'deviated'--forse mi frullava per la testa l'epiteto usato da un altro partecipante--ma ovviamente mi riferivo al suo 'disturbati'.. dall'inglese 'disturbed'? cioe'....'neurotic, psycotic ,phobic, mentally sick, disoriented, schizoprenic etc' o cos'altro? that's what i meant..
  • 14/01/2009 16:23
    Felsinew Yorker
    X MADRID: il suo commento mi sembra doppiamente 'politically incorrect'..ha confrontato #1) due modi di pensare personali (io e la mia amica puertorriquena possiamo vedere questo comporamento come eccesso di pudore..e' il 'nostro' modo di vedere le cose e, letto cosi', sembra che solo voi due le vediate cosi' le cose) con 'gli americani' quindi, generalizzando, con tutti..forse 'quell'io e lei' si riferiva al modo di pensare dei latini/hispanics opposto a quello americano 'wasp, che puo' apparire 'banale e infantile confrontato a quello latino?.. poi pero',contentino, rigira subito la frittata:'ma anche noi sembriamo infantili rispetto a loro'..doppiamente 'politically incorrect' #1)io e la mia amica e' veduta personale senza addentellati con il resto della comunita 'hispanic' che potrebbe non identificarsi con voi due #2) fare apparire il modo di pensare 'latino' piu smaliziato di quello 'wasp', banale e infantile, includendo pero' alla fine anche i latini (voi due soli o tutti?) nel calderone globale
  • 14/01/2009 20:28
    Felsinew Yorker
    x madrid: pur essendo 'latino' mi e' successo raramente..quello che invece mi successe a londra, fu sentirmi dire:"stick those hands in your pockets!" allusione all'italica (latina?)abitudine di far vivere le parole con gesti.. quel 'british advice' ha evitato che i gesti si trasformassero in arma letale..con la nostra foga!! da insegnante, invece, gesticolare e' stato un 'must'.. ma che fatica soppesare tutte le parole!il preside del 'romance language dptm' una volta mi chiamo' dicendomi di non invitare gli studenti a scrivere sul 'blackboard'(la lavagna si era sempre chiamata cosi')ma solo 'board' perche' qualcuno(allora ancora 'black',oggi 'african american'-come noi poveri 'whites' siamo 'caucasian') si era lamentato! nel giro di un anno tutte le 'black'boards divennero e sono rimaste 'green'.devo ammettere che c'e' stata una 'escalation' di terminologia ridicola culminante, per me, nel 'vertically challenged' al posto di 'dwarf'..se lo immagina il nuovo titolo di 'snow white'?..passo e chiudo veramente.
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