L’uomo avrebbe tentato di travolgere con il proprio mezzo uno dei militari che era intervenuto dove era stato segnalato un tentativo di furto
Palermo, 9 gennaio 2009 - Un malvivente è stato colpito a morte alle 5 di questa mattina, a Palermo, al culmine di un inseguimento tra una gazzella dei carabinieri e un furgoncino. L’uomo, che non aveva documenti addosso, secondo la prima ricostruzione del comando provinciale dei carabinieri, avrebbe tentato di travolgere con il proprio mezzo uno dei militari che era intervenuto in via Castellana Bandiera, dove era stato segnalato un tentativo di furto.
Secondo le prime informazioni raccolte, due gazzelle del Nucleo radiomobile erano state inviate in via Castellana Bandiera dal capoturno della sala operativa del 112. Arrivate sul posto, le due autoradio con quattro militari a bordo hanno circondato un furgoncino Porter, intimidando ai due uomini localizzati di scendere dal mezzo per l’identificazione.
I malviventi si sono dati immediatamente alla fuga travolgendo un sottufficiale dell’Arma e scappando via. A questo punto la dinamica si fa confusa: un centinaio di metri dopo, il furgoncino si sarebbe fermato in seguito a un colpo d’arma da fuoco esploso da un carabiniere per evitare di essere anch’egli travolto. Il sottufficiale ferito è stato trasferito all’ospedale Villa Sofia dove gli sarebbero state riscontrate una sospetta frattura alla scapola e altre ferite. Il secondo malvivente è stato catturato ed è sottoposto a interrogatorio presso la caserma Carini di piazza Verdi. Sull’episodio la procura ha aperto un’inchiesta.
I carabinieri del Reparto operativo hanno effettuato per ore i rilievi in via Castellana Bandiera, dove si è verificato l’inseguimento culminato con la morte di un pregiudicato e il ferimento di un carabiniere. Identificati la vittima e il complice: l’uomo deceduto si chiamava Filippo Arceri, 44 anni, sposato, padre di cinque figli, alla guida del Porter della Piaggio utilizzato per il furto e intestato alla moglie; il complice, sotto interrogatorio negli uffici del Reparto operativo, è Francesco Saladino, 42 anni, cugino di Arceri. Entrambi originari del quartiere Borgonuovo e, spiegano i carabinieri, pregiudicati per vari reati, dalla rapina alla violenza. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Fernando Asaro.
Secondo quando ricostruito dai militari, i due avevano tentato di introdursi in un magazzino, al numero 48 di via Castellana Bandiera, rompendo il robusto lucchetto, quando un residente, uditi rumori sospetti, ha chiamato il 112. Sul posto sono state inviate due gazzelle che hanno tentato di chiudere le vie di fuga, una posizionandosi alle spalle di Monte Pellegrino, l’altra in direzione opposta, salendo da via Ammiraglio Rizzo.
Alla loro vista, i ladri sono risaliti sul furgoncino. A quel punto i militari hanno tentato di fermarli tagliandogli la strada: un carabiniere sceso dalla gazzella ha intimato l’alt, ma il conducente del furgone ha accelerato investendo il capopattuglia, il quale ha esploso un colpo di pistola che ha raggiunto al collo l’uomo alla guida del Porter, morto all’istante.
Il carabiniere investito è stato trasportato dal 118 all’ospedale di Villa Sofia. Vanta nel suo curriculum un encomio perchè nel 2007, libero dal servizio, ha sventato un furto e arrestato l’autore presso un noto centro commerciale cittadino e ha ricevuto nel 2008 una Benemerenza dalla Provincia di Palermo per aver salvato una famiglia da una casa in fiamme.