Condanne bipartisan all'iniziativa della Flaica-Cub. Il sindaco e il presidente della comunità israelitica Pacifici fanno shopping negli obiettivi del boicottaggio. Striscioni antisemiti apparsi nella notte
Roma, 9 gennaio 2009 - E' polemica per l'iniziativa del Flaica-Cub, il piccolo sindacato di base che ha lanciato il “boicottaggio degli acquisti nei negozi del commercio a Roma che si rifanno alla comunità israelitica”.
L’iniziativa è stata subito condannata sia da destra, che da sinistra. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno l’ha definita “folle e criminale”; il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo “aberrante”, presidente della Provincia di Roma “infame”.
Per Cgil, Cisl e Uil di Roma si tratta di una “iniziativa meschina e spregevole”. E’ intervenuto sul fatto anche Massimo D’Alema, presidente della fondazione Italianieuropei, definendolo un “messaggio grave e assurdo”, mentre i deputati Pdl Alessandro Ruben e Isabella Bertolini hanno presentato una interrogazione parlamentare al Governo.
Il Flaica ha immediatamente fatto un passo indietro, correggendo il tiro e sostituendo il riferimento alla comunità israelitica con un più politicamente corretto “prodotti israeliani”. Ma il presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici non ha accettato la precisazione ha annunciato una denuncia nei confronti del sindacato per istigazione all’odio razziale.
Lo stesso Pacifici si è recato nei negozi delle vie del centro che appartengono a membri della comunità accompagnato da Alemanno. Presenti anche il vicepresidente del Codacons-Roma, Roberto Polidori, venuto a manifestare la solidarietà della propria organizzazione e il presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici. Strette di mano, larghi sorrisi e un bottino di alcune camicie, rigorosamente bianche e azzurre, e qualche cravatta.
Anche Zingaretti ha incontrato alcuni commercianti ebrei, nella zona del ghetto e Marrazzo ha annunciato che domattina incontrerà i rappresentanti della comunità ebraica. Ma la notizia dell’iniziativa di boicottaggio ha spinto anche alcuni politici nazionali a pronunciare parole di condanna. “Appelli di questo genere - ha detto D’Alema - non fanno altro che alimentare un pericoloso clima di contrapposizione, dannoso a tutti coloro che vogliono impegnarsi per la pace in Medio Oriente”. Mentre Ruben e Bertolini hanno presentato una interrogazione “affinché sia fatta luce sulla vicenda, sulle eventuali responsabilità e siano prese misure per stroncare sul nascere l’iniziativa”.
Intanto le iniziative a sostegno dell’una e dell’altra parte in conflitto si moltiplicano. Il ‘Forum per la Palestina’ che sabato scorso ha sfilato in quindici diverse città italiane, ha indetto una nuova manifestazione nazionale per sabato 17 gennaio per dire “basta con l’impunità del terrorismo di Stato israeliano e rompere ogni complicità politica, militare, economica tra lo Stato italiano e Israele. Le bombe - sottolinea il Forum - uccidono le persone, l`informazione manipolata uccide le coscienze”, mentre a Milano a partire dalle 18.30 partirà da piazza Duomo una fiaccolata promossa da Cgil insieme ad Acli, Arci e Legambiente. Mercoledì 14 gennaio si terrà invece davanti a Montecitorio una manifestazione a sostegno dello Stato di Israele, dal titolo “Con Israele, per la libertà, contro il terrorismo”. A promuovere l’iniziativa, presentata oggi alla Camera, è l’associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele, a cui aderiscono oltre 150 parlamentari, di Camera e Senato.
ALEMANNO: "INIZIATIVA FOLLE E CRIMINALE"
‘’E’ dovere del Comune esprimere solidarieta’ ai commercianti ebrei colpiti da questa iniziativa folle e criminale che ci rimanda al passato. A Roma queste cose non devono accadere’’. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso di una visita ai negozi del centro storico di Roma di commercianti ebrei in segno di condanna alla proposta di boicottaggio dei prodotti made in Israele fatta dal sindacato di base Federazione lavoratori agro-industria commercio e affini(Flaica) Cub.
Alemanno si e’ recato in alcuni negozi di abbigliamento di via del Corso ed in uno in via di Campo Marzio ed ha acquistato alcune camicie ed una cravatta in segno di solidarieta’. Con il sindaco c’erano il presidente della Comunita’ ebraica di Roma Riccardo Pacifici e il vicepresidente della Confcommercio di Roma Roberto Polidori.
SEGNALI DI ANTISEMITISMO IN ITALIA
La Guerra nella striscia di Gaza rischia di accendere sentimenti antisemiti in Europa. In Italia dopo la provocatoria proposta di boicottare i negozi tenuti da ebrei nella notte due striscioni della grandezza di quattro metri circa inneggianti ad Hamas, contro il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, sono stati rinvenuti e rimossi a Ponte Lanciani.
Nel primo si leggeva "Hamas fino alla vittoria" e nel secondo "Alemanno sinistra boia, Pacifici la tua t...". Lo ha affermato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo ha espresso la sua "vicinanza e solidarietà al sindaco Alemanno e al presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici".
Sulla stessa linea il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: "Purtroppo si tratta dell’ennesimo gesto di intolleranza, ad opera dei soliti imbecilli, assolutamente inaccettabile e che nessuno di noi deve sottovalutare. Episodi come questo confermano che tutto quello che è stato fatto finora non è abbastanza, perchè si torni a respirare nella nostra città un clima più sereno e perchè vengano definitivamente eliminati a tutti i livelli i gravissimi rigurgiti antisemiti".
Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma, ha commentato le visite questa mattina in sinagoga del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo e, ieri, di Alemanno e Zingaretti che hanno espresso la loro solidarietà alla comunità ebraica dopo la proposta del "boicottaggio commerciale": "Una presenza forte, una risposta unitaria da parte delle istituzioni anche in maniera trasversale da diversi schieramenti politici".
Per Pacifici "si è visto un atteggiamento di risposta forte" ma rimane l’angoscia per la situazione in Medio Oriente. "Riportare serenità in Medio Oriente e libertà al popolo palestinese che vive sotto la tirannia islamica - ha continuato il presidente della comunità ebraica - allo stesso tempo riportare serenità al popolo israeliano" . Comunque in Italia - ha proseguito Pacifici - "non dobbiamo sottovalutare questi segnali, potemmo trovarci domani in situazioni pericolose, ma non sono preoccupato solo per noi ebrei: mi preoccupa l’anti islamismo, i sentimenti anti islamici che nascono in funzione del pericolo che rappresenta Hamas e l’organizzazione internazionale figlia dei fratelli musulmani mi preoccupa, mentre l’Islam non è solo fondamentalismo. Ci sono molti islamici - ha continuato Pacifici - che vivono e vogliono stare accanto a noi, inseguendo solo il benessere e dimostrandosi nostri amici".
Poi, quando la stampa gli ha domandato se nella città di Roma avverte tensioni antisemite o se il caso di ieri sia solo un evento a sè, il presidente Pacifici ha tranquillizzato: "Roma e l’Italia non sono antisemite e lo dico con convinzione, vivendo immerso nella città".