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DELIRANTE INIZIATIVA DI UN MINI SINDACATO

"Qui Roma, boicottate i negozi ebrei"
Alemanno: "Siete folli e criminali"

Condanne bipartisan all'iniziativa della Flaica-Cub. Il sindaco e il presidente della comunità israelitica Pacifici fanno shopping negli obiettivi del boicottaggio. Striscioni antisemiti apparsi nella notte

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Roma, 9 gennaio 2009 - E' polemica per l'iniziativa del Flaica-Cub, il piccolo sindacato di base che ha lanciato il “boicottaggio degli acquisti nei negozi del commercio a Roma che si rifanno alla comunità israelitica”.

L’iniziativa è stata subito condannata sia da destra, che da sinistra. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno l’ha definita “folle e criminale”; il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo “aberrante”, presidente della Provincia di Roma “infame”.

Per Cgil, Cisl e Uil di Roma si tratta di una “iniziativa meschina e spregevole”. E’ intervenuto sul fatto anche Massimo D’Alema, presidente della fondazione Italianieuropei, definendolo un “messaggio grave e assurdo”, mentre i deputati Pdl Alessandro Ruben e Isabella Bertolini hanno presentato una interrogazione parlamentare al Governo.

Il Flaica ha immediatamente fatto un passo indietro, correggendo il tiro e sostituendo il riferimento alla comunità israelitica con un più politicamente corretto “prodotti israeliani”. Ma il presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici non ha accettato la precisazione ha annunciato una denuncia nei confronti del sindacato per istigazione all’odio razziale.

Lo stesso Pacifici si è recato nei negozi delle vie del centro che appartengono a membri della comunità accompagnato da Alemanno. Presenti anche il vicepresidente del Codacons-Roma, Roberto Polidori, venuto a manifestare la solidarietà della propria organizzazione e il presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici. Strette di mano, larghi sorrisi e un bottino di alcune camicie, rigorosamente bianche e azzurre, e qualche cravatta.

Anche Zingaretti ha incontrato alcuni commercianti ebrei, nella zona del ghetto e Marrazzo ha annunciato che domattina incontrerà i rappresentanti della comunità ebraica. Ma la notizia dell’iniziativa di boicottaggio ha spinto anche alcuni politici nazionali a pronunciare parole di condanna. “Appelli di questo genere - ha detto D’Alema - non fanno altro che alimentare un pericoloso clima di contrapposizione, dannoso a tutti coloro che vogliono impegnarsi per la pace in Medio Oriente”. Mentre Ruben e Bertolini hanno presentato una interrogazione “affinché sia fatta luce sulla vicenda, sulle eventuali responsabilità e siano prese misure per stroncare sul nascere l’iniziativa”.

Intanto le iniziative a sostegno dell’una e dell’altra parte in conflitto si moltiplicano. Il ‘Forum per la Palestina’ che sabato scorso ha sfilato in quindici diverse città italiane, ha indetto una nuova manifestazione nazionale per sabato 17 gennaio per dire “basta con l’impunità del terrorismo di Stato israeliano e rompere ogni complicità politica, militare, economica tra lo Stato italiano e Israele. Le bombe - sottolinea il Forum - uccidono le persone, l`informazione manipolata uccide le coscienze”, mentre a Milano a partire dalle 18.30 partirà da piazza Duomo una fiaccolata promossa da Cgil insieme ad Acli, Arci e Legambiente. Mercoledì 14 gennaio si terrà invece davanti a Montecitorio una manifestazione a sostegno dello Stato di Israele, dal titolo “Con Israele, per la libertà, contro il terrorismo”. A promuovere l’iniziativa, presentata oggi alla Camera, è l’associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele, a cui aderiscono oltre 150 parlamentari, di Camera e Senato.

 

ALEMANNO: "INIZIATIVA FOLLE E CRIMINALE"

 

’E’ dovere del Comune esprimere solidarieta’ ai commercianti ebrei colpiti da questa iniziativa folle e criminale che ci rimanda al passato. A Roma queste cose non devono accadere’’. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso di una visita ai negozi del centro storico di Roma di commercianti ebrei in segno di condanna alla proposta di boicottaggio dei prodotti made in Israele fatta dal sindacato di base Federazione lavoratori agro-industria commercio e affini(Flaica) Cub.


Alemanno si e’ recato in alcuni negozi di abbigliamento di via del Corso ed in uno in via di Campo Marzio ed ha acquistato alcune camicie ed una cravatta in segno di solidarieta’. Con il sindaco c’erano il presidente della Comunita’ ebraica di Roma Riccardo Pacifici e il vicepresidente della Confcommercio di Roma Roberto Polidori.

 

 

SEGNALI DI ANTISEMITISMO IN ITALIA

 

La Guerra nella striscia di Gaza rischia di accendere sentimenti antisemiti in Europa. In Italia dopo la provocatoria proposta di boicottare i negozi tenuti da ebrei nella notte due striscioni della grandezza di quattro metri circa inneggianti ad Hamas, contro il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, sono stati rinvenuti e rimossi a Ponte Lanciani.

Nel primo si leggeva "Hamas fino alla vittoria" e nel secondo "Alemanno sinistra boia, Pacifici la tua t...". Lo ha affermato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo ha espresso la sua "vicinanza e solidarietà al sindaco Alemanno e al presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici".

Sulla stessa linea il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: "Purtroppo si tratta dell’ennesimo gesto di intolleranza, ad opera dei soliti imbecilli, assolutamente inaccettabile e che nessuno di noi deve sottovalutare. Episodi come questo confermano che tutto quello che è stato fatto finora non è abbastanza, perchè si torni a respirare nella nostra città un clima più sereno e perchè vengano definitivamente eliminati a tutti i livelli i gravissimi rigurgiti antisemiti".

Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma, ha commentato le visite questa mattina in sinagoga del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo e, ieri, di Alemanno e Zingaretti che hanno espresso la loro solidarietà alla comunità ebraica dopo la proposta del "boicottaggio commerciale": "Una presenza forte, una risposta unitaria da parte delle istituzioni anche in maniera trasversale da diversi schieramenti politici".

Per Pacifici "si è visto un atteggiamento di risposta forte" ma rimane l’angoscia per la situazione in Medio Oriente. "Riportare serenità in Medio Oriente e libertà al popolo palestinese che vive sotto la tirannia islamica - ha continuato il presidente della comunità ebraica - allo stesso tempo riportare serenità al popolo israeliano" . Comunque in Italia - ha proseguito Pacifici - "non dobbiamo sottovalutare questi segnali, potemmo trovarci domani in situazioni pericolose, ma non sono preoccupato solo per noi ebrei: mi preoccupa l’anti islamismo, i sentimenti anti islamici che nascono in funzione del pericolo che rappresenta Hamas e l’organizzazione internazionale figlia dei fratelli musulmani mi preoccupa, mentre l’Islam non è solo fondamentalismo. Ci sono molti islamici - ha continuato Pacifici - che vivono e vogliono stare accanto a noi, inseguendo solo il benessere e dimostrandosi nostri amici".

Poi, quando la stampa gli ha domandato se nella città di Roma avverte tensioni antisemite o se il caso di ieri sia solo un evento a sè, il presidente Pacifici ha tranquillizzato: "Roma e l’Italia non sono antisemite e lo dico con convinzione, vivendo immerso nella città".

  • 09/01/2009 11:49
    Pippo100
    Come possono venire delle idee così idiote?
  • 09/01/2009 12:00
    Piero
    Nessuna meraviglia. E' noto che gli ebrei preferiscono usare negozi di altri ebrei. I musulmani sono felicissimi di usare negozi di altri musulmani. Giustamente: anche i nostri emigrati preferivano usare negozi di italiani. Noi cattolici buonisti invece offriamo l'altra guancia.
  • 09/01/2009 12:25
    Pete Plague
    Qualcuno mi dovrebbe spiegare: 1° perchè è razzista chi parla male degli israeliani, che sono bianchi come noi? Semmai capirei se l'epiteto fosse rivolto a chi parla male dei palestinesi. 2° perchè non si può avere sulle scatole gli israeliani senza essere accusati di essere antisemiti, esseri spregevoli, nazisti, e bischerate del genere? 3° perchè, di tutti i popoli della terra, gli israeliani sembrano essere l'unico popolo sacro e intoccabile? Per quanto concerne poi il boicottaggio dello shopping nei negozi che espongono prodotti israeliani, per quanto mi riguarda ognuno è libero, entro i limiti del lecito, di fare come gli pare.
  • 09/01/2009 12:27
    lorenzo primo
    l'episodio desritto evidenzia comenella nostra società sopravivano,per fortuna in gruppi ristretti di cittadini, ideologie ormai condannate dalla storia, ma soprattutto dall'evoluzione culturale dei popoli... così assistiamo alle dichiarazioni deliranti di giovani comunisti che rivendicano la giustezza e l'attualità degli omicidi commessi dai partigiani "rossi" dal 1945 al 1948, nel famoso triangolo rosso dell'emilia, o altri che propongono atteggiamenti insensati come questo. ma il fatto anomalo è il comportamento di alcuni politici di casa nostra, che in patria difendono i diritti dei cittadini di religione ebraica e in politica estera accusano israele di essere aggressiva nei confronti hamass, anche se reagisce a bombardamente subiti, schuerandosi politicamente con chi dichiara apertamente di voler cancellare israele dalla superficie della terra. (invito gli smemorati a rileggere le interviste e le dichiarazioni di d'alema e compagni)
  • 09/01/2009 12:46
    secondosalvatore
    “Chi non conosce la storia è costretto a riviverla” (Anonimo) Quanti … la conoscono ? La storia.. chi la insegna ? Se nessuno ci fa capire che “Errare humanum est, sed perseverare autem diabolicum” incorreremo, periodicamente, e negativamente negli stessi errori. Leggendo questo articolo, la mia memoria ricorre a ripensare il pesante fardello imposto dai nazisti ai discendenti del figlio di Noè, Sem. Del < pogrom > della « notte dei cristalli ». Settant’anni …dopo, la Storia… sotto rinnovate sembianze...si ripete.
  • 09/01/2009 13:21
    Marko
    Sarebbe meglio che invece di denunciare l'associazione per istigazione all'odio razziale denunciassero i loro compaesani per i bimbi che hanno ucciso!
  • 09/01/2009 14:44
    Vittorio60
    Si parla di "guerra" dove, invece, si tratta di vile e bassa macelleria. Non vedo nulla di eccezionale nel fatto che i sostenitori di tale strage possano subire qualche fastidio.
  • 09/01/2009 15:01
    ivan
    "homo homini lupus", lo scrivi in latino ma lo leggi in tutte le lingue del mondo. non c'è popolo senza scheletri nell'armadio. Bisognerebbe tirare una riga e ricominciare da capo, evitando di ricommettere gli errori fatti, perdonando i torti subiti e capendo che odio chiama odio.
  • 09/01/2009 15:08
    franz x peteplague
    per quanto possa sembrare cinico e velatamente razzista concordo con tutto quello che dici,sicuramente non sei un ipocrita,buonista,lassista che prevedo a breve comincerà ad affollare e belare in questo forum. il popolo israeliano ha diviso da secoli il mondo e ci sarà pure un motivo se continua nel bene e nel male a destare discussioni.
  • 09/01/2009 15:55
    Marco Grandi
    Niente di soprendente, che nell'estrema sinistra (anche sindacale)alberghino idee così criminali non deve stupire, senza rinunciare a condannarle; quello che deve stupire e preoccupare e che, in tutta la sinistra (ex comunista ed ex democristiana di sinistra), esiste ed è sempre esistita una cultura antisemita poiché la tradizione giudaica unitamente a quella cristiana hanno contribuito e contribuiscono fortemente alla cultura occidentale, liberale e riformista della quale la sinistra di cui sopra è nemica. A prova recente di ciò, si leggano le dichiarazioni e le posizioni che quest'ultima ha dichiarato e sta dichiarando in questi giorni riguardo la crisi israelo-palestinese dove emerge, inequivocabilmente, una linea colpevolista (israele) assieme ad una giustificazonista (hamas).
  • 09/01/2009 16:23
    Biga1
    Non penso proprio che un sindacato di Base come la FLAICA-CUB aveva delle intenzioni discriminatorie nei confronti della comunità Ebraica Di Roma , il concetto era semplice di non fare Acquisti con i codici ean 729 che indentifica la provenienza dei prodotti , poi si come da noi ITALIA più di sparare facezie da parte di una certa stampa e in fine la triede CGIL_UIL CISL e i vari POLITICANTI che si sentono sdegnati ma nella realtà della vita quotidiana non gli interessa piu di tanto .
  • 09/01/2009 23:16
    brunoderoma
    In men che non si dica, Alemanno e soci vari si sono scapicollati a dimostrare la solidarieta' per gli affari dei poveri ebrei. Ma che io sappia, se c'e' una qualsiasi emergenza tipo furti, scippi,immigrati, discoteche e via dicendo, di Alemanno non si vede traccia. Qualcuno mi spieghi come possa essere che i boicottaggi agli ebrei sia una grave forma di razzismo. In California i messicani hanno fatto boicottaggio dei negozi anglo ma i sindaci vari di razzismo non ne hanno mai parlato. A parte il fatto che Gaza e' sotto blocco totale,(un boicottaggio alla grande) e Alemanno non si e' mai fatto sentire a proposito, ci siamo forse scordati del boicottaggio che ci fecero gli stessi compari, (giudaico-massoniche, le defini' il Puzzone) per le conquiste d'Africa, quando lo sfruttamento delle loro colonie era centennale? Sul piano personale si puo' essere amici con persone di fede diversa, su quello di carattere economico/internazionale ognuno deve essere libero di agire secondo coscienza.
  • 09/01/2009 23:52
    Stefano1
    Per fare la guerra, come per fare la pace, occorre essere almeno in due.
  • 10/01/2009 00:03
    eors
    Pienamente daccordo con il mini-sindacato. Gia da diverso tempo, per quello che mi riguarda,non metto piede in negozi di titolari ebraici. Mettiamola così : per non essere tacciato superficialmente come antisemita, ognuno i suoi soldi è libero di spenderli dove vuole, o no?
  • 10/01/2009 08:50
    Annamaria
    Ma come possiamo costruire un mondo di pace, se fra di noi c'è ancora qualcuno che distingue il bianco dal nero,l'italiano dallo "straniero",l'israeliano dal palestinese? Superiamo ogni divisione,sforziamoci di credere che siamo davvero tutti uguali agli occhi dell'uomo e di Dio e molto semplicemente compriamo ovunque,da chiunque,senza indagare sull'origine del proprietario del negozio...
  • 10/01/2009 10:50
    renny
    certo che a leggere questi commenti c'è da vergognarsi ad essere italiani, siete tutti a senso unico, tutti pro islamici, mentre gli ebrei sono dei delinquenti! ma bravi! qualcuno si ricorda che durante la guerra ne sono stati ammazzati 6 milioni? tenete pure la parte dell'islam e fra poco ve lo dovrete subire in tutto! ricordate che gli ebrei non vi vengono a tirare bombe a casa vostra ma soprattutto non si fanno esplodere come fanno gli altri negli altri paesi! vergogna!
  • 10/01/2009 11:05
    MARCO
    israele puo'fare le guerre solo perchè sostenuta finanziariamente e politicamente dagli ebrei residenti all'estero. appare quindi opportuno il loro boicotaggio.non hanno loro boicottato L'italia per la conquista coloniale?
  • 10/01/2009 15:38
    pietro ancona
    Non capisco perchè non abbiamo avuto nulla da ridire quando abbiamo boicottato i palloni e le scarpe prodotte dalle multinazionali sfruttando il lavoro minorile ed ora abbiamo scrupoli quasi raccapriccio a boicottare prodotti israeliani esportate da uno Stato che solo in dieci giorni ha massacrato trecento bambini e bambine. La comunità ebraica di Roma iperpoliticizzata a destra non solo non disapprova i bombardamenti di Gaza ma minaccia di ostracismo (D'Alema) chi non la pensa come lei. Bisogna escludere soltanto i negozi di persone della benemerita Rete degli Ebrei contro l'Occupazione e di chi si dissocia con un cartello dai bombardamenti. Pietro Ancona
  • 10/01/2009 19:15
    the last dance on titanic
    premetto che me ne strafrego della destra, centro e della sinistra. il silenzio dell'europa di fronte alla pulizia etnica degli israeliani dimostra lo strapotere raggiunto da tempo della lobby ebraica(dominio assoluto della finanza ed economia mondiale,la manipolazione mediatica,ecc.).ci tengono tutti in ostaggio col ricordo della shoa,che ci fa dimenticare lo sterminio che le vittime di allora(gli ebrei) oggi perpetuano contro i palestinesi.chi nega questo o è di parte,o non può parlare,oppure non sa nulla in proposito.
  • 10/01/2009 21:25
    the last dance om titanic
    filo-palestinese,filo-israeliano o russo o americano,a me non me ne fotte 1 cacchio.la verità è 1)il ministro israeliano della difesa ehud barak ha iniziato a preparare l'operazione militare in corso nella striscia di gaza 6 mesi fa(alla faccia della tregua),anche se l'o.k. definitivo del governo è giunto solo il 25 dicembre(che combinazione!).2)l'idea israeliana di tregua era molto semplice.i palestinesi hanno il diritto di rimanere in silenzio mentre israele li affama e li uccide attraverso il più rigido embargo della storia che dura da 2 anni privandoli di cibo e delle medicine necessarie mentre continua a colonizzare la loro terra.3)gli attacchi di israele,gli omicidi,il furto della terra,i progrom dei coloni e i rapimenti non sono mai cessati 1 solo giorno durante la "tregua" che ha preceduto questa carneficina.adesso,ogni timida parola in difesa dei morti viene spacciata per antisemitismo.ai palestinesi non rimane che indossare la divisa di auschwitz e la stella di david gialla,gli ebrei sono loro.
  • 10/01/2009 21:58
    the last dance on titanic
    prima di augurarvi 1 buon fine settimana,1 ultima cosa.renny:tenete pure le parti dell'islam e fra poco ve lo dovrete subire tutto!.l'islam?!..fosse per me e per quelli come me nessun arabo sarebbe mai entrato in italia.ma cosa c'entrano con questo quei poveracci di palestinesi(molti dei quali fra l'altro sono cristiani?)boh.
  • 11/01/2009 19:33
    franz
    il paradosso è che la destra si schiera con gli israeliani da sempre considerati un popolo scomodo,controverso,perseguitato pure da loro ma unico baluardo difensivo in una terra di barbari fanatici suicidi pronti ad aggredire l'occidente con le sue tradizioni e la sua cultura.la sinistra che si schiera coi palestinesi nonostante atea per vocazione e indottrinamento,talmente ipocrita da islamizzarsi.avete tutti torto marcio perchè accecati dalle vostre convinzioni senza capire che la vostra conoscenza non è la loro.che tutti gli immigrati arabi che protestano a casa nostra se ne vadano a fare la loro guerra santa al fianco dei fratelli palestinesi e ci lascino nella nostra ignoranza.
  • 12/01/2009 10:20
    Squarepusher
    Perchè al faica-cub non regaliamo una bella vacanza in palestina? Ma questa gente campa di queste cose? E' uno scandalo e si dovrebbero vergognare di rubare i soldi a gente che lavora veramente.
  • 12/01/2009 11:08
    Madrid
    Mi sembra un boicottaggio quantomeno fuori luogo in quanto accomuna gli Ebrei di qui (molti dei quali cittadini Italiani da generazioni) con le azioni dello stato di Israele. Diverso sarebbe boicottare, che so, prodotti Israeliani, almeno quella sarebbe una protesta con un obiettivo ben preciso. Però questo boicottaggio mi sembra un po' come boicottare prodotti italiani per protesta contro l-invasione Americana dell'Iraq basandosi sul fatto che sia gli Italiani che gli Americani sono Cristiani. L'unica cosa che lega la comunità Ebraica di qui con Israele è la religione che i due hanno in comune (in quanto comunità, ovviamente: le opinioni politiche dei suoi costituenti sono un'altra cosa).
  • 12/01/2009 13:27
    lucy
    Il sindacato Faica-Uniti-Cub (ma qualcuno l’ha mai sentito?), ha espressamente proposto di boicottare gli acquisti nei negozi gestiti da ebrei, collegandoli ai fatti di Gaza. Che poi abbia corretto il tiro a causa delle reazioni di sdegno che sono seguite, specificando che la proposta di boicottaggio era limitata alla merce di fattura israeliana, è un'altro discorso. Spero che ci siano iniziative da parte della Procura della Repubblica, magari "stimolate" dalle prese di posizione delle istituzioni sull'argomento: Zingaretti, in visita al ghetto, ha sottolineato la valenza antisemita di una simile proposta, che rimanda agli albori delle leggi razziali.
  • 12/01/2009 15:03
    renny
    x the last dance of titanic : non hai capito nulla, rileggiti il mio commento, io non tengo le parti degli islamici, anche io vorrei che se andassero dall'italia! ciao
  • 12/01/2009 18:57
    giulio
    E la storia si ripete , il nazifascismo decretò l'antisemitismo . Ma i delatori erano altri (per il premio)
  • 12/01/2009 22:48
    EROS
    Mi piacerebbe sapere dai tromboni dell'U.E.F.A. e del C.I.O. cosa cìentra Israele con l'Europa visto che gli israeliani quando non sono impegnati in stermini di massa partecipano alle competizioni europee. A quale diritto ? Hanno rifatto le carte geografiche ? Perchè no Giordania Siria, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco ? Eppure geograficamente sono più vicini di Israele ! Forse perchè sono molto, ma molto più ricchi ? Io sono antisemita e pertanto da fastidio la presenza "europea" di Israele.
  • 13/01/2009 09:27
    Squarepusher
    Ma quale protesta contro israele! Facciamo una bella protesta contro la Palestina e tutti gli stati che favoriscono i terroristi, in questo caso sono addirittura al governo. Fanno benissimo gli israeliani.
  • 13/01/2009 11:19
    gegio
    antisemitismo, ma se sono gli ebrei i pimi che non si vogliono mescolare col resto dell umanita e sono i piu razzisti della terra, odiano tutti tranne loro stessi, andateci a fare un giro in israele lo capirte gia dal trattamento che vi faranno all aeroporto che personaggi sono, non per sicurezza, ma solo per farvi capire che non siete graditi se non ebreo
  • 13/01/2009 13:04
    Madrid
    Squarepusher, indipendentemente dal fatto che l'idea mi sembra inopportuna, uno ha chiaramente il diritto di organizzare proteste contro chi crede opportuno. In quanto ai palestinesi, io li capisco. Come si sentirebbe lei se le dicessero che nella sua regione si va a creare uno stato straniero e che lei e tutti quelli che ci vivono devono andarsene o viverci come cittadini di seconda categoria? Non si opporrebbe? Io mi opporrei con tutte le mie forze, e credo proprio che lei farebbe lo stesso. Se poi lo stato straniero ti ammazza 300 bambini in una settimana e sta per essere accusato di crimini di guerra per utilizzare armi bandite dai trattati internazionali, allora si arrabbierebbe ancora di più. Non dimentichiamoci che esistono risoluzioni dell'ONU che dovrebbero obbligare Israele ad abbandonare tutti i territori occupati nel 1967.
  • 13/01/2009 13:13
    Madrid
    lorenzo primo, riguardo alle relazioni attuali di Israele con Hamas, chiariamo. In novembre, durante la tregua, Israele distrusse un tunnel sotterraneo che passava la frontiera, operazione prevista dalla tregua. Però per farlo entrò in territorio di Gaza, distrusse una casa e colpì un'automobile causando cinque morti. Chiara rottura della tregua. Fino a quel momento Hamas aveva esplorato in vari modi la possibilità di estendere la tregua. A quel punto, in dicembre, dopo lo scadere della tregua, Hamas retaliò con razzi, che causarono tre morti. La risposta di Israele ha causato, fino ad oggi, quasi mille morti, in maggioranza civili. Bombardare scuole per rappresaglia ad una risposta (insensata, lo riconosco) di Hamas alla rottura della tregua mi sembra una azione criminale. E, detto questo, ribadisco che Hamas ha torto dalpunto di vista pratico. Riconoscere Israele, per poco che gli piaccia, è una necessità pratica, e Hamas farebbe bene a riconoscere Israele ricavandone capitale politico.
  • 13/01/2009 13:24
    Cri
    Chi la fa la aspetti. La gente si sta svegliando ed è stufa di tutto questo schifo, grazie a dio è sempre più difficile dargliela a bere. Gli ebrei hanno giocato per decenni la parte delle vittime dell'olocausto quando nel conflitto israele-palestina i loro comportamenti non si sono dimostrati (e non si dimostrno) poi così diversi da quelli dei nazisti. E hanno pure il coraggio di fare - ancora - le vittime.
  • 13/01/2009 13:58
    Squarepusher x gegio
    Tu come ti comporteresti se ti bombardassero tutti i giorni e se tentassero tutti i giorni di mettere in atto qualche attentato suicida? Non controlleresti niente? Acooglieresti tutti a braccia aperte? Colleghiamo il cervello alle dita prima di scrivere.
  • 13/01/2009 14:03
    x gegio e x eros
    x gegio, io sono stata in israele diverse volte per lavoro e non sono mai stata trattata male perchè non ebrea -- per eros, perchè non te ne vai in medio oriente, così ti togli il fastidio di avere israele in europa...
  • 13/01/2009 14:48
    toro scatenato
    il sottoscritto non ha preferenze né per per gli israeliani nè dalla parte di quei terroristi musulmani di hamas e altri....e francamente me né infischio di chi boicotta i negozi ebrei...anche perchè non acquisto la loro merce,...né tantomeno quella di "maometto"...a proposito di boicottare gli acquisti, perchè non promuovono anche quelli della merce contraffatta proveniente dalla cina e soprattutto le attività cinesi, operanti nel tessile, che stanno soffocando la nostra economia? provare per credere, recatevi a prato....e in altre città d'italia, alla faccia dei controlli italiani, la quale si servono ancora della schiavitù e altri artefici per eludere il fisco...che guarda caso, si scaglia sempre contro le aziendine italiane oramai al collasso...mha....che strano paese....
  • 13/01/2009 15:13
    Madrid
    toro scatenato, lei dice di non avere preferenze, però dice da una parte "gli israeliani" e dall'altra "quei terroristi musulmani di hamas". È proprio sicuro di non avere preferenze? Freud avrebbe molto da dire al riguardo...
  • 13/01/2009 15:23
    Madrid
    Alal signore che si firma "x gegio e x eros". Beh, Israele non è il paese più democratico del mondo. Si tratta di uno stato confessionale, e ci sono limitazioni importanti per chi non è ebreo. Un problema di cui si è parlato recentemente è quello del divorzio. In Israele non esiste il matrimonio civile. Mentre un uomo può divorziare la moglie senza la sua approvazione, una donna può solo divorziare con l'approvazione del marito. I figli che eventualmente ha prima del divorzio sono considerati ufficialmente bastardi, non possono partecipare alle cerimonie in sinagoga, e hanno certe restrizioni civili. Andare il Israele per lavoro è una cosa, vivere nel paese è, credo, una cosa ben diversa. A me in Cina mi hanno sempre trattato benissimo quando ci sono andato per lavoro. Questo non vuol certo dire che la Cina sia un paese democratico ed egalitario!
  • 13/01/2009 17:00
    franz x madrid
    un consiglio a te e a tutti,lasciate perdere la storia su chi ha cominciato per primo e dove stanno torti e ragioni perchè non solo non avete voce in capitolo ma soprattutto perchè è impossibile stabilire delle verità.c'è sempre qualcuno pronto a smentire o a riscrivere la storia.la soluzione è solo nelle loro mani:israele se ne frega di tutti e la guerra la sa fare mentre i palestinesi sono dei fanatici fondamentalisti che non hanno ancora capito che non possono vincere.
  • 13/01/2009 19:05
    Ale
    Ciao Madrid, sono x gegio e x eros, mi sono dimenticata di firmare... la mia risposta a gegio era pertinente al suo commento "se vai a fare un giro in israele ti controllano, ecc", sono sicura che vivere lì è differente dal lavorarci per un breve periodo ma questo vale per tantissimi paesi. Lui diceva che se vai all'aeroporto ti controllano molto approfonditamente, io ho avuto un'esperienza un pò diversa (anche se dal loro punto di vista capisco i controlli), poi nessuno mette in discussione che vivere lì è sicuramente un'esperienza lontana dalla democrazia moderna. BTW, grazie per non aver insultato, in questi forum ci sono troppe persone che non condividendo idee altrui si limitano ad offendere a man bassa, piuttosto che discutere sui temi proposti, anche contro-opinione
  • 13/01/2009 19:20
    ITA
    Boicottare i negozi degli Ebrei? E perchè? Io invece proporrei di boicottare i negozi dei cinesi, marocchini,tunisini, altre che negozi degli Ebrei, Sono questi che fanno paura, specialmente i cinesi, non ci dimentichiamo che la Cina con il suo 1 miliardo e 300 milioni di abitanti, se si spostano SOLO 20-30 milioni, nemmeno se ne accorgono. Noi si!!!!!!!!!!
  • 14/01/2009 07:19
    toro scatenato x madrid
    madrid..le posso assicurare che non che non parteggio né per gli israeliani né tantomeno per i terroristi di hamas. per quanto riguarda s.freud....mi sarebbe piaciuto andare in psicanalisi....e ritrovare il mio ego....comunque anche queste sono teorie dottrinali....che a lei piacciono tanto..saluti.
  • 14/01/2009 08:59
    daniele
    Bombardare donne e bambini è indubbiamente criminale..... ma... schierare donne e bambini del proprio popolo nei pressi delle basi missilistiche come si chiama? Come ci si difende dai missili lanciati dai cortili degli ospedali? Comunque hanno ragione gli arabi, la guerra esisterà finchè esisterà Israele o l'islam.
  • 14/01/2009 10:02
    Benito Russo
    Seguendo il filo della ragione "boicottare i negozi ebrei" significa che esiste uno stato ebraico .Esistere uno stato ebraico signica che chi non e' ebreo facendo un atto di accettazione di fede , non ha diritto di cittadinanza.Non vi sembra uno strano modo di chiedere il diritto di esistere una nazione di fede ebraica chiamata Israele . Come con quale aggettivo o sostantivo utilizzereste per definire una nazione in cui professare ed essere di altra fede religiosa con le proprie tradizioni,la propria lingua,il proprio modo di scrivere,non ha diritto di cittadinanza?
  • 14/01/2009 12:27
    Marco
    E' tutto sbagliato....sono le Religioni a dividere i popoli mentre la spiritualità li unirebbe. Si può credere in Dio anche senza essere religiosi non ce lo impedisce nessuno. Forse è giunto il momento che l'umanità maturi, che cambi le varie radicate credenze che sono state tramandate dal passato e impiantante nelle menti di ogni cultura, e popolazione fino ad oggi. Facciamo parte tutti dello stesso mondo no? Bene.... collaboriamo a creare un mondo migliore, invece di costruire armi nucleari, l'umanità dovrebbe condividere passi importanti sulla medicina, sulla scienza e su come instaurare un maggior equilibrio con la natura del nostro pianeta. Bhè qui penso siamo tutti d'accordo! Belle parole vero? Credo che in tutto questo Caos globale tutti abbiamo bisogno di una traccia, un simbolo a cui fare riferimento per ritrovare l'equilibrio. Personalmente non vedo molta differenza tra un adulto al potere e un bambino che gioca a soldatini con l'amico tentando di vincere con il suo esercito di plastica.
  • 14/01/2009 13:15
    Madrid
    franz, l'origine del problema mi sembra importante. Insomma, ai Palestinesi nel 1948 è stato detto che dovevano sloggiare da casa propria per fare posto ad uno stato. Non solo: ad uno stato confessionale in cui essi sarebbero stati legalmente cittadini di serie B. Se qualcuno facesse una cosa simile nella sua regione, lei che apprezza tanto i suoi valori tradizionali, non si ribellerebbe? Se le dicessero che deve andarsene da casa e che nella sua città si formerà uno stato islamico, non lotterebbe contro questa decisione? Il problema originario è tutto li. Sul fatto che i Palestinesi non possono vincere e che, pragmaticamente, Hamas farebbe bene a riconoscere Israele sono opienamente d'accordo con lei. Ma questo è un fatto di "realpolitik", non etico.
  • 14/01/2009 13:16
    Madrid
    daniele, i missili di Hamas non hanno basi di lancio fisse, e non ci sono basi di lancio nei pressi degli ospedali. Se non mi crede, può guardare le dichiarazioni dei medici che erano li e che hanno dovuto andarsene perché gli Israeliani sparavano addosso anche a loro. Se poi Israele si preoccupa di non fare vittime civili, perché non lascia passare le medicine portate dalle agenzie di aiuto internazionali?
  • 14/01/2009 19:14
    Claudio
    E' incredibile come leggendo i vari commenti ci sia una maggioranza filoislamica che fa paura per la sua ignoranza relativa a questi popoli. Ho viaggiato per vent'anni per lavoro in medio oriente e vi assicuro che tra la civiltà ebrea e quella islamica ce ne corre. Basta guardare come sono tenute le città ebree e come quelle musulmane. E non mi dite che è questione di soldi perchè mentre gli ebrei hanno un agire simile agli occidentali, i musulmani si possono paragonare al popolino meridionale, disordinato, ipocrita, arraffone, piagnone e pronto a fottere il prossimo. Ve lo dico io che sono napoletano e sono fuggito dalla mia città, preda dell'inciviltà di buona parte degli abitanti. Con questo non voglio dire che i musulmani siano tutti cattivi, però l'islam è una civiltà CHE NON PUO' integrarsi con la nostra, ma solo dominarla o essere dominata. Vedremo fra 10 anni se ho ragione.
  • 15/01/2009 09:16
    Squarepusher x Madrid
    Ricollegandomi al suo ragionamento, anche al nord italia ad un certo punto è stato detto che era stato annesso alle regioni meridionali per formare l'italia, che è stata creata a tavolino. Cosa dovremmo fare? Se qualcuno decidesse di agire come sta facendo hamas farebbe bene? Io penso che, indipendentemente da quanto successo in passato, ci sia una sostanziale differenza tra israele e palestina. Israele è un paese civile e democratico, la palestina è un paese governato dai terroristi dove ai bambini si insegna sin da subito ad usare le armi. Difendere questo tipo di situazione vuol dire favorire il terrorismo contro la ragione.
  • 15/01/2009 10:39
    Valerio
    Anch'io mi domando perchè non si può dire niente sugli ebrei senza essere tacciati di razzismo o nazismo.Israele in questo momento sta rispondendo coi missili a chi gli lancia con le fionde.Tutta la stampa occidentale e tutti servi delle lobby ebraiche(una delle più conosciute è il Fondo Monetario Internazionale il cui "capo" si chiama Strauss-Kahn guardate su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Dominique_Strauss-Kahn ,secondo voi da dove viene e quali interessi fa?)sono impegnati a dimostrare che danni fanno i terribili missili Khassam i quali vengono lanciati a dozzine senza provocare quasi nessun morto mentre si dice poco o come se fosse tutto normale dei danni e delle decine di morti che le risposte di Israele con gli aerei e le incursioni causano,spesso a popolazione civile.Questi sono veramenti tempi bui,dove a noi europei non è concesso di fare più di ciò che gli Usa concede e quando osiamo andare oltre,gli "amici" Usa organizzano una rivoluzione colorata o ci aizzano i loro amichetti ex-sovietici.
  • 15/01/2009 11:58
    Benito Russo
    Leggendo i vari commenti emerge una questione centrale. C'e' differenza tra Hamas e il governo di Israele? NESSUNA .Entrambi agiscono in linea di comune pensiero.Mentre per gli sciiti predominanti in Hamas ma anche in paesi come afganistan,arabia sudita,iran,yemen gli islamici sono il popolo eletto dall'unico dio ,i cui dogmi sono stati rivelati al profeta maometto ed ad altri profeti prima di lui,che il corano e' il libro dei libri e che la guerra agli infedeli e' un obbligo di fede quindi santa .Per gli israiliti maggioranza degli ebrei residenti in Israele ,il popolo ebraico e' il popolo eletto dall'unico dio,i cui dogmi sono stati rivelati ai profeti ed in attesa del Messia ,che la Bibbia e'il libro dei libri e che loro sono i prescelti a guidare il mondo con l'arrivo del Messia .Per il resto vale una cattiva coscenza dell'occidente che si lava con l'ipocresia diplomatica per la quale oggi si combatte a gaza , che avra' come conseguenza uno stato e di un diritto.
  • 15/01/2009 12:17
    marco мир
    Israele paese civile e democratico,e i palestinesi terroristi?io non ci vedo niente di civile nel bombardare scuole piene di bambini,nel non voler far arrivare i soccorsi,e nell'uccidere civili indistamente.La carneficina che stà facendo israele è una vergogna per tutta l'umanità altro che civili!.Israele non rispetta mai nessuna risoluzione dell'onu,nelle aggressioni ripetutamente fatte al popolo palestinese che si è visto fra l'altro nel passato sottrarre una terra che gli apparteneva ,e rivendica i suoi diritti.Certamente non appoggio per niente hamas e la sua politica,ma non posso dire che non abbiano motivi per essere arrabbiati.Israele è accusato di fare uso di bombe al fosforo bianco(vietate dalle convenzioni internazionali).L'ONU condanna israele,saranno anche loro tutti terroristi o comunisti?.la Risoluzione si riferisce ai principi del Diritto internazionale dei diritti umani, ipotizzando la perpetrazione di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità.
  • 15/01/2009 14:41
    kika
    non me ne ero accorta ma siamo non nel gennaio del 2009 ma nell'agosto del 1938!!!
  • 15/01/2009 15:33
    Massimo
    per il sindaco Alemanno(AN),e non solo, chi boicotta i prodotti made in Israele è un "folle e criminale"....israele,che sta facendo strage di civili, usa proiettili al fosforo bianco,colpisce per due volte L'ONU...NO israele non si comporta da criminale.sentirsi dire certe cose da lui ,che faceva manifestazioni contro Israele ,proprio non ci sto.e poi basta con queste stronzate la vita è sacra da qualsiasi parte si sta bisognerebbe fare un embargo contro israele come si usa per chi commette atti criminali di questo tipo.MA CI MANCANO LE PALLE PER QUESTO
  • 15/01/2009 15:34
    Carla
    Gli ebrei italiani non sono israeliani anche se molti di loro appoggiano incondizionatamente gli israeliani basta guardare "la vita in diretta" di cui uno degli autori è un certo davide toaff ed è veramente da voltastomaco quando cerca di far passare gli israeliani come delle povere vittime indifese. Mi pare che ci sia una bella differenza visto che i missili di hamas non hanno mai ucciso nessuno mentre le bombe (anche vietate dalle convenzioni internazionali) hanno fatto più di mille morti in buona parte civili e bambini. Non c'è da boicottare nessuno ma far capire a tutti che è ora di finirla e far avanzare il pensiero di persone come Moni Ovadia che ha detto che gli israeliani si scelgono male i loro capi e che non si possono risolvere i problemi con le guerre e ammazzando persone innocenti. Questo vale per tutti israeliani e palestinesi.
  • 15/01/2009 15:34
    Carla
    Ma diciamolo chiaramente che le vere vittime sono i palestinesi da 60 anni a questa parte e sarebbe ora che israele concedesse ciò che è loro di diritto cioè una patria sulla quale possano essere liberi. Solo così anche israele potrà vivere in pace!
  • 15/01/2009 16:37
    giovanni
    basta difendere sempre gli israeliani. che se ne tornino nei territori che gli avevano assegnato nel dopoguerra. hanno rubato la terra ai palestinesi. punto e basta. e stanno facendo a loro quello che i nazisti hanno fatto agli ebrei. io son di destra, ma israele mi sta proprio sulle..appena qualcuno tocca gli ebrei tutto il mondo si muove...è ora di finirla non ci sono solo loro. ci sono anche altri popoli che sono stati trattati alla stessa maniera e non rompono come fa israele.
  • 15/01/2009 16:56
    Antonio
    Ciò che emerge a mio parere sia dalla notizia che sopratutto dai commenti è il caos informativo che i media sono riusciti a creare. Dal prendere le distanze o criticare la politica estera di un paese (cosa legittima), si passa all'antisionismo (cosa a mio parere non più legittima in quanto Israele esiste già) fino all'antisemitismo o comunque alla distinzione degli esseri umani in razze o simili (cosa evidentemente illegittima). Tutto questo in un caos da incubo, dove la luce della conoscenza è spenta. In molte conversazione la differenza tra ebreo ed israeliano non esiste. Quasi che da un lato tutti gli israeliani fossero ebrei e dall'altro che gli ebrei in Italia non fossero cittadini italiani. Purtroppo è qui dimostrato come l'ignoranza alimenti l'odio razziale. E' un po' come se l'Italia avesse un comportamento in politica estera criticabile e quindi in Olanda si invitasse a non servirsi di negozianti cattolici.
  • 15/01/2009 19:07
    franz x madrid
    ognuno porta i suoi dati e la sua storia a seconda dell'uso e dell'abuso.senti la mia e commenta:israele 5 milioni di abitanti circa,intorno alle sue frontiere circa 1 miliardo di musulmani di cui solo 2 stati:libano e siria l'hanno ufficialmente sulle loro cartine geografiche e nei loro statuti.a te la parola.
  • 15/01/2009 21:13
    Carla
    Caro Antonio credo tu abbia un po' le idee confuse riguardo all'ideologia sionista leggi cosa scrive Ben Gurion che ne è il padre fondatore: Lo stato ebraico che oggi ci si offre non è l’obiettivo sionista. In questa ristretta regione non è possibile risolvere la questione ebraica. Ma può servire come fase decisiva sulla strada di una più sostanziale realizzazione sionista. Esso permetterà di consolidare in Palestina, nel più breve tempo possibile, quella reale forza ebraica che ci porterà al nostro obiettivo storico. (Ben-Gurion, citato in Norman G. Finkelstein, Image and Reality of the Israel-Palestine Conflict, Verso, Londra e New York, seconda edizione, 2003, p. 15). E l'obiettivo storico dei sionisti è appropriarsi non solo di palestina ma anche delle alture del Golan,deil sud del Libano e della Transgiordania (oggi Giordania). Ti ricordo che in Israele questa speranza è ancora molto radicata nella testa degli ortodossi che sono una buona parte del governo.
  • 16/01/2009 05:11
    io nessuno centomila
    metitate gente studiate leggete e poi esprimetevi molti di voi sono ignoranti che seguono il pensiero di alcuni ecocentrici che ci circondano studiate legete e poi dite la vostra
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