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Incubi e stress post-traumatici:
giocare a Tetris aiuta il cervello

I mattoncini del vecchio videogioco sono talmente 'intrusivi' da ridurre nella mente il ritorno di ricordi traumatici come bombardamenti, sparatorie, uccisioni

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TETRIS al computer (Internet) ROMA, 9 gennaio 2009 - Dopo un certo livello, sembra fatto apposta per far impazzire il giocatore, con tutti quei mattoncini che precipitano dall'alto e non riescono a incastrarsi al posto giusto. Eppure sembra che  l'arcinoto 'tetris' - uno dei videogiochi più antichi - si addirittura in grado di 'riparare' i traumi del cervello.


Secondo uno studio della Oxford University
, in pratica, la sequenza ipnotica dei mattoncini del tetris, con i loro colori e le forme diverse e il 'panico' che ti prende quando te ne scappa più d'uno  sono così coinvolgenti per la mente da riuscire a indebolire la memoria di un grosso  trauma.


Chi ha subito un trauma - bombardamenti, uccisioni, incidenti stradali, terremoti - soffre spessissimo di incubi e  flashback: basta uno stimolo esterno e il cervello rivive l’evento traumatico, con gli stessi rumori, colori e persino odori.


Gli psicologi hanno mostrato video molto drammatici a un gruppo di volontari, ‘’somministrando’’ subito dopo mezz’ora di tetris. Ebbene,  coloro che avevano giocato a tetris  soffrivano molto meno di questi inquietanti flashback.










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