Le ragioni degli atti vandalici spiegate in un manifesto che recita "Free Palestine, Stop Occupation". I media accusati di "complicità" perché non danno notizia del "genocidio" di civili palestinesi
Roma, 11 gennaio 2009 - Mezzi d'informazione nel mirino di presunti sostenitori della causa palestinese. In serata le sedi dell'agenzia di stampa Agi, di Repubblica, del Messaggero e la Rai di Saxa Rubra sono state oggetto di atti vandalici, con scritte e volantini anti-Israele, lanci di vernice e scoppio di petardi.
Secchi di pittura rossa sono stati lanciati contro l’ingresso principale della redazione dell’Agi e di Repubblica, in via Cristoforo Colombo da alcuni giovani fuggiti su un’auto bianca. Insieme a loro gettato anche un volantino che recita: "Free Palestine, Stop Occupation".
Secondo gli estensori del manifesto, firmato Palestina e "Diffidare dalle imitazioni fasciste" non sarebbe stata fornita adeguata informazione da parte degli organi di stampa italiani sui "16 giorni di offensiva militare a Gaza da parte dello stato d’Israele". Nel volantino si denuncia il "massacro della popolazione civile", il "culmine di uno sterminio che dura da più di 40 anni", il "genocio che si sta perpretando nei confronti del popolo palestinese".
"Storia - si legge - che i mezzi di informazione main-stream si sono ben guardati dal riportare". Quindi le accuse di "complicità", di "silenzio", di "false verità" nei confronti dei media. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno acquisito tutto il materiale relativo al gesto vandalico.
Due petardi, invece, sono stati fatti esplodere in via di Torra Maura dove c’è il centro stampa del quotidiano il Messaggero. Anche in questo caso ignoti vandali hanno lanciato vernice rossa che ha imbrattato i muri e lasciato volantini con la scritta "Free Palestine, stop occupation". Inoltre sono state trovate anche interiora di animali.
Scena analoga anche alla sede Rai di Saxa Rubra, mentre due striscioni firmati "Militia" (sigla di matrice neofascista) sono stati esposti questa sera sulla tangenziale est di Roma. Su uno degli striscioni compare la scritta: "Israele: uno stato inventato da assassini veri". Sull'altro si legge: "Hamas, fino alla vittoria". Gli striscioni sono stati esposti sulla tangenziale in prossimità ella Stazione Tiburtina in direzione San Giovanni.
La comparsa delle scritte antisemite, anche temporalmente, appare agli inquirenti come una medesima strategia che ha indotto ignoti vandali, ma da una matrice ideologica opposta, a imbrattare di vernice le sedi dei media. Nei volantini lasciati da chi ha gettato vernice rossa tuttavia si spiegava di "Diffidare dalle imitazioni fasciste", come in una sorta di rivendicazione di esclusività dell’azione vandalica.