Ritardi a Malpensa, 11 voli annullati a Linate. Le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl e Flai avevano indetto un'assemblea. Ritardi anche a Fiumicino. Colaninno: "Che tormentone su Malpensa..."
ROMA, 13 gennaio 2009 - La ‘Nuova Alitalià è decollata ma con sè si è portata dietro gli scioperi e le proteste della passata gestione mentre Lufthansa annuncia battaglia sugli slot. Questa mattina dall’aeroporto di Milano Malpensa è partito in perfetto orario alle 6.10 il volo AZ-676 per San Paolo del Brasile, primo volo della nuova aviolinea.
Poche ore dopo il primo decollo si è svolta una manifestazione dei lavoratori nello scalo lombardo. Un gruppo di dipendenti ha sfilato nell’area check-in, la protesta, indetta dai sindacati di categoria aderenti a Cgil, Cisl, Uil, Ugl e SdL è per chiedere al governo la liberalizzazione dei diritti di traffico. A causa della protesta a Malpensa ci sono stati ritardi ma nessuna cancellazione.
Nello scalo di Linate invece sono stati annullati in totale 11 voli, 7 in partenza e 4 in arrivo, non tutti della nuova compagnia di bandiera.
Intanto Lufthansa non si dà per vinta e già promette altri round, in particolare per quanto riguarda la concessione degli slot per il traffico aereo interno, come ha dichiarato all’Agi la portavoce Claudia Lange. «Chiederemo un chiarimento degli effetti derivanti dalla decisione (di far entrare Air France nel capitale della nuova Alitalia, ndr) per quanto riguarda il traffico aereo in Italia».
Alla domanda se a dirimere la questione debbano essere chiamati il governo italiano o le autorità di Bruxelles preposte alla concorrenza, la portavoce si è limitata a rispondere che «su questo al momento non posso fornire indicazioni», ma non ha lasciato dubbi sul fatto che Lufthansa è fermamente decisa ad entrare sul mercato interno italiano. Quando le è stato chiesto se ciò debba essere interpretato come una richiesta di concessione di slot sulla tratta particolarmente lucrativa tra Roma e Milano, la portavoce ha così risposto: «Potete interpretarla in questo modo».
Di Malpensa ha parlato il presidente della nuova compagnia, Roberto Colaninno: «Siamo di fronte ad un tormentone, il mercato del Nord è vitale per le nostre strategie. Vogliamo confrontarci con la Sea per aumentare il servizio che sviluppi il Nord.
Siamo pronti a farlo a carte aperte». Il numero uno del vettore ha sottolineato che quelle di oggi saranno «le ultime manifestazioni e che riguardano una minima parte dei problemi che abbiamo dovuto affrontare dal punto di vista sindacale».
Sulle mobilitazioni è intervenuto anche il ministro del Welfare Maurizio Sacconi precisando che «si deve garantire la continuità del servizio e che sia davvero giunta l’ora di riformare la regolazione dello sciopero nei servizi di pubblica utilità».
fonte: Agi