Da psicoterapeuta, so che una buona percezione di sé è fondamentale per lo sviluppo di un’armonica personalità; quindi, occorrerebbe approfondire, magari con l’aiuto di un esperto...
Gentile dottoressa,
sono il padre di Elisa, quasi 16 anni: da alcune settimane ci sta tormentando perché per il suo compleanno ad aprile le regaliamo un’operazione per ingrandire il seno. Sembra che due sue amiche lo abbiano già fatto e insiste dicendo che è quasi come togliersi un dente.
Mia moglie non è del tutto contraria; io, invece, ritengo che mia figlia sia vittima di una moda e che, fisiologicamente, sia prematuro pensare al ricorso alla chirurgia estetica. Mia moglie si fida molto sul suo giudizio, dottoressa: cosa facciamo?
Beppe, Modena
CARO BEPPE,
il tema è di grande attualità; il Governo sta preparando provvedimenti che vietino alle minorenni di sottoporsi a interventi di mastoplastica additiva, salvo in caso di reali motivi medici. Si argomenta che la ghiandola mammaria, prima di quest’età, non ha raggiunto la completa espansione e che spesso le pazienti non sono informate abbastanza sulle controindicazioni.
Da psicoterapeuta, so che una buona percezione di sé è fondamentale per lo sviluppo di un’armonica personalità; quindi, occorrerebbe approfondire, magari con l’aiuto di un esperto, se Elisa è semplicemente sensibile ai messaggi mediatici o le sue scarse forme le procurino davvero una sofferenza interiore. In quel caso, però, con argomenti medici, si tratterebbe di procrastinare, nel suo interesse, l’intervento – che, comunque, non è una bazzecola – alla maggiore età, visto che potrebbe persino intervenire la Natura a risolvere il problema, sviluppando il seno di Elisa verso le dimensioni desiderate.
Forse è diverso il caso della mastoplastica riduttiva: seni troppo fiorenti e pesanti portano anch’essi a complessi e vere sofferenze fisiche. In questo caso, forse, sono rilevabili effettivamente motivi psicologici e medici che possano indurre ad intervenire chirurgicamente.
di Maria Rita Parsi