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ELEZIONI REGIONALI

Sardegna, un trionfo del centrodestra
Tracollo del Pd: Renato Soru sconfitto

Il candidato del Pdl Ugo Cappellacci è al 51,8%, mentre l’ex presidente è al 42,9% (1.647 sezioni su 1.812). Rotondi: "Ha vinto Silvio, ci ha messo la faccia". Cacciari: "Colpe? E' il partito nel suo insieme che non va". Di Pietro: "Pd non è né carne né pesce".

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Ugo Cappellacci e Silvio Berlusconi (Ansa) Cagliari, 17 febbraio 2009 - Non ci sono ancora i dati definitivi delle elezioni regionali della Sardegna, vinte dal centrodestra. Alle 7 di stamane risultavano scrutinate 1.647 sezioni su 1.812 per i voti dei listini regionali e soltanto 1.466 per quelli alle liste circoscrizionali provinciali.

 

Quando mancano ancora 165 sezioni, il candidato del centrodestra Ugo Cappellacci è al 51,8% con 454.204 voti, mentre l’ex presidente Renato Soru è al 42,9% con 375.875 voti. Molto più ampio appare il divario fra le rispettive coalizioni: quella che sostiene Cappellacci ha avuto finora il 56,6% delle preferenze, pari a 370.116 voti, mentre la coalizione di Soru appena il 38,6% pari a 252.516 voti.

 

Supera il 3% il candidato di Irs-Indipendentzia Repubrica de Sardigna Gavino Sale, che finora ha avuto 26.987. Il suo movimento ne ha totalizzati per ora 13.540, cioè il 2,70%. Peppino Balia, il candidato socialista, si ferma all’1,57 (13.785 voti), mentre il suo partito è al 2,16% con 14.115 voti. Gianfranco Sollai, l’altro candidato indipendentista, ha lo 0,55%, pari a 4.856 voti, mentre Unidade indipendentista che lo sostiene è allo 0,45%, pari a 2.966 voti.

 

Al centrodestra, secondo una prima proiezione, andrebbero 54 degli 80 seggi del Consiglio regionale, mentre il centrosinistra avrebbe gli altri 26. A provocare l’estrema lentenza nello spoglio sono state numerose contestazioni, in parte collegate alla possibilità del voto disgiunto che consentiva agli elettori di votare per un partito non collegato al presidente eventualmente prescelto. Il numero di voti nulli sarà un dato molto rilevante, quando saranno disponibili i dati definitivi.

 

CAPPELLACCI: "SUBITO AL LAVORO"

“Voglio lavorare per il bene della Sardegna”. Sono le prime parole pronunciate da presidente della Regione Sardegna da Ugo Cappellacci (Pdl). L’occasione è una conferenza stampa tenutasi nel quartier generale di Cagliari del centro-destra. Cappellacci, che aveva al suo fianco i candidati nel listino Antonio Pitea, Franco Meloni e Giacomo Sanna si è detto “particolarmente soddisfatto per il risultato sotto il profilo numerico perchè ci ha visti vittoriosi in territori tradizionalmente appannaggio del centrosinistra”.

 

”Ci metteremo subito al lavoro - ha continuato Cappellacci - per onorare gli impegni presi con i sardi. Ci concentreremo sulle emergenze rimboccandoci le maniche per i tanti sardi disoccupati, precari, cassintegrati e per sconfiggere le nuove povertà”.

 

”Mi sento il presidente di tutti - ha continuato il neo-governatore - e voglio portare avanti un percorso che crei i presupposti per migliorare i rapporti con gli enti locali ed una seria collaborazione a tutti i livelli, dal governo nazionale a quelli locali”.

 

Quanto alla nuova giunta regionale, si prevedono tempi rapidi: “Entro una settimana - ha assicurato Cappellacci - Voglio essere presente in tutto il territorio regionale anche con riunioni di giunta itineranti. La Finanziaria è una delle nostre priorità”.

 

Il nuovo presidente della Regione si propone anche di “cambiare i rapporti col Consiglio Regionale perché sono stati eletti i rappresentanti del popolo sardo che hanno tutte le caratteristiche per fare il bene della Sardegna”.

 

SORU: "SCONFITTI"

‘’Conta chi ha preso un voto in più e lo ha preso la coalizione di centrodestra e Ugo Cappellacci: di questo bisogna avere rispetto’’. Lo ha detto Renato Soru rispondendo ai giornalisti che lo incalzavano sui motivi della sconfitta. ’’Ci sono tanti fattori che hanno determinato l’esito del voto - ha spiegato - Ha influito la crisi economica ma anche certe scelte del governo che si è ricordato solo in questi giorni, a ridosso delle elezioni, di ritirare una opposizione a una legge sarda sui dipendenti regionali’’. 










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