Ultime notizie
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
PROCESSO A MILANO

Disabile molestato finì sul web:
il padre ritira la querela a Google

Il ragazzo era stato ripreso nel 2006 mentre veniva insultato e tormentato nell'istituto che frequentava a Torino da quattro compagni e le scene fecero il giro del mondo. Il Comune di Milano parte civile

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

il logo di Google (foto ANSA) Milano, 18 febbraio 2009 - Ha ritirato la querela il ragazzo disabile molestato nel 2006 da quattro compagni di scuola in un istituto di Torino con le immagini finite sul web ha ritirato la querela contro Google in cambio di un probabile risarcimento in denaro.

E’ questa la novità del processo in corso a Milano contro cinque dirigenti di Google accusati di diffamazione aggravata e violazione della privacy in concorso con gli studenti ritenuti materialmente responsabili delle molestie e già processati a Torino dopo un anno di sospensione dalle lezioni.
Il giudice monocratico della quarta sezione del Tribunale Oscar Magi ha ammesso come parte civile il Comune di Milano nella persona del difensore civico in relazione alla diffamazione e l’associazione Vividown che era stata offesa nel filmino per entrambi i capi di imputazione. Il processo è stato aggiornato al prossimo 17 marzo.


La querela contro Google Italia è stata ritirata
“perché non corrisponderebbe a una sua effettiva tutela”. Lo spiega l’avvocato Michela Malerba in una nota che segue la notizia del ritiro della querela. Il minore era stato insultato e tormentato in un istituto tecnico di Torino da 4 coetanei, che avevano ripreso il tutto mettendo il video sul motore di ricerca. L’accusa, per quattro dirigenti di Google Italia, era quella di non avere impedito la messa in rete e la fruibilità del video.


”Il ragazzo e la sua famiglia - scrive l’avvocato - hanno deciso di non costituirsi parte civile nel procedimento penale pendente avanti il Tribunale di Milano nei confronti dei responsabili di Google Italia perché ciò non corrisponderebbe ad una sua effettiva tutela”. Nonostante il ritiro della querela, però, il processo procederà perchè altri, come il Comune di Milano, si sono costituiti parte civile.

 

”Tutta questa triste vicenda - prosegue il legale del giovane - è stata spesso strumentalizzata per fini che nulla hanno a che vedere con la tutela della persona offesa. Basti pensare che il ragazzo, che frequenta regolarmente una scuola, legge i quotidiani, vede la televisione si sente ulteriormente offeso e umiliato dai titoli e dalle immagini che spesso vengono diffusi”.


”La decisione poi di rimettere la querela nel procedimento di cui sopra - conclude l’avvocato Malerba - deriva dall’aver constatato che i responsabili di Google, oltre ad aver espresso solidarietà per quanto accaduto, si sono fattivamente impegnati dimostrando attenzione e sensibilità verso le problematiche delle persone diversamente abili e del grave fenomeno del bullismo”.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca su Quotidiano.Net nel Web

video in primo piano