Sui citofoni, alle fermate del metrò, sugli ingressi degli uffici sono comparse le fotocopie di una foto che ritrae Antonio. La scritta: "meno male che c’è Facebook, almeno ho scoperto prima di sposarti che sei un porco traditore"
Roma, 27 aprile 2009 - Valeria è una che non perdona. E lo ha dimostrato a tutta Roma, tappezzandola di manifesti per far vedere a tutti cosa ha combinato il suo fidanzato, Antonio, a meno di due settimane dal matrimonio. Anche se a ben guardare è forse solo uno scherzo ben organizzato sfruttando Facebook e YouTube.
Sui citofoni dei condomini, nelle fermate della metropolitana, sugli ingressi degli uffici e persino della redazioni sono comparse le fotocopie di una foto che ritrae Antonio con l’espressione attonita tra due giganteschi seni e la scritta: «meno male che c’è Facebook, almeno ho scoperto in tempo prima di sposarti che sei un porco traditore!!!».
La firma è emblematica: «la tua ex-promessa sposa e i 548 invitati al nostro matrimonio». E proprio su Facebook è possibile ripercorre le tappe della vicenda che comincia il 21 aprile e tocca il suo culmine nella notte del 25, simbolicamente la festa della Liberazione.
E scoprire che in tutta la faccenda c’hanno messo un (pesante) zampino gli amici dello sposo e l’amica del cuore della sposa. La notte brava del 25, ampiamente annunciata su Facebook dal gruppo ‘Liberiamo Antonio, festa di addio al celibatò, è documentata da una foto abbastanza esplicita che qualcuno degli ‘amicì del promesso sposo ha avuto la bella pensata di mettere on-line. E se il risveglio di Valeria è stato particolarmente amaro, quello di Antonio è stato un incubo: a nulla è servito l’appello lanciato su Facebook a chi aveva ‘postatò la foto: «ma sei impazzito, idiota? Toglila immediatamente».
Ad avvertire Valeria è stata l’amica del cuore, regista - si immagina - della vendetta. Già dal tardo pomeriggio del 26, le due ragazze (28 e 29 anni) si sono messe di buona lena a riempire Roma di manifesti documentando tutto con una telecamera. A tarda sera il video era già su YouTube con una didascalia esplicita: «questo è quello che ti meriti per aver tradito e rovinato la vita di Valeria a 13 giorni dal matrimonio... chi di tag tradisce, di tag perisce». E nel frattempo su Facebook Antonio insegue Valeria cercando di convincerla a rispondere a telefono per spiegarle come sono andate le cose.
Un vicenda talmente surreale da sembrare uno scherzo. E forse lo è, perchè nella chiesa scelta per il matrimonio non sanno nulla dei due promessi sposi e perchè nei profili dei due ragazzi su Facebook non compare una sola foto dei protagonisti, se non quella confusa e sfocata del presunto tradimento.
fonte agi