L'uomo era stato ritenuto responsabile di un episodio analogo nei confronti di una 14enne disabile nel 2000. Dopo l'iter giudiziario fatto di ricorsi, solo ora la sentenza definitiva e l'arresto
Brescia, 4 luglio 2009 - Dopo 17anni arriva la condanna definitiva e il carcere per un bidello che nel 1992 molestò una 13enne. L'uomo arrestato a Brescia è responsabile di violenza sessuale aggravata in esecuzione dell’ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura della Repubblica.
L’uomo, impiegato come bidello all’Istituto scolastico Bettinsoli di Brescia, aveva commesso il fatto nel lontano 1992. Lo stesso inoltre era stato ritenuto responsabile anche di un episodio analogo commesso nel 2000 nei confronti di una quattordicenne disabile, spiega la questura di Brescia.
Ieri, a seguito di un’ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura di Brescia,gli agenti hanno arrestato M.C., italiano di 70 anni, originario della provincia di Lecce ma residente a Brescia.
Le indagini condotte dalla stessa squadra mobile di Brescia, portarono, nel 1992, a denunciare l’uomo per atti di libidine commessi nei confronti di una giovane bresciana, allora tredicenne, studentessa presso l’Istituto Scolastico Bettinsoli di Brescia, che l’uomo aveva cercato di palpeggiare e baciare.
L’uomo, che allora lavorava nella scuola come bidello, inoltre responsabile di un fatto simile commesso nel 2000 nei confronti di un’altra studentessa disabile, nel 1994 è stato condannato in primo grado per violenza sessuale aggravata con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, con il riconoscimento dell’aggravante della pena per aver commesso il fatto con violazione dei doveri inerenti ad un pubblico servizio.
Impugnata inutilmente la sentenza di primo grado in appello, l’uomo si è infine rivolto alla Corte di Cassazione che a maggio di questo anno ha dichiarato inammissibile il ricorso.
Passata così in giudicato la sentenza che prevedeva la reclusione per 1 anno e 8 mesi e siglato l’ordine di carcerazione, il bidello è stato arrestato ieri e, dopo 17 anni, portato nel carcere di Canton Mombello.