Secondo l'autorevole quotidiano inglese, il cerimoniale avrebbe individuato in Clio Napolitano la figura istituzionale adatta ad accompagnare il premier nei momenti ufficiali del vertice. Il Capo dello Stato sarà a L'Aquila solo per la cena del 9 luglio
Roma, 4 luglio 2009 - "I problemi privati di Silvio Berlusconi hanno causato un grave mal di testa agli organizzatori del summit della prossima settimana". Lo scrive il «Times», ricordando che "di solito la moglie del primo ministro è l’ospite di una serie di eventi per le consorti dei leader", ma Veronica Lario ha chiesto il divorzio e "così è stato chiesto alla moglie del presidente, Clio Napolitano, di prendere il suo posto".
La consorte del premier "non è disponibile, le altre donne della sua vita sembrano meno che adeguate, la moglie del capo dello Stato si è impegnata. Il protocollo sarà rispettato", ha detto al quotidiano britannico una fonte coinvolta nell’organizzazione del vertice.
Secondo il "Times", Clio Napolitano si dimostrerà "un’ospite stimolante: ex avvocato del lavoro, proveniente da una famiglia di sinistra, è nota per la sua forte coscienza sociale e per il suo senso dell’umorismo".
IL SECOLO D'ITALIA: "SOLO "MINISTRE FEDELI'"
Che l'assenza di Veronica rappresenti una grana per i cerimoniale viene ribadito, in italia, anche dal Secolo d'Italia,che titola in prima pagina: "Il premier premia soltanto le fedelissime". ovvero: saranno solo le ministre più fedeli Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini ad avere visibilità, accogliendo Michelle Obama e le altre signore a Roma e accompagnandole nella visita prevista ai musei Vaticani e ai Fori imperiali . Il quotidiano politico della componente An del Pdl interpreta la scelta come un evidente stop a Meloni e Prestigiacomo, 'colpevoli' di non essere state nelle ultime settimane troppo schierate in difesa del premier, dopo gli attacchi della stampa per le vicende di Bari.
GLI IMPEGNI DEL CAPO DELLO STATO
Sono tre le date cerchiate di rosso nel calendario del Quirinale in relazione al summit degli Otto Grandi, in realtà poi allargato al G5+1 e quindi fino a un totale di 29 Paesi.
La prima è il 6 luglio, quando Napolitano riceverà il presidente della Cina, Hu Jintao, componente del G5. L’8 luglio salirà poi sul Colle il presidente Usa, Barak Obama con la first lady Michelle. Il 9 luglio sarà invece Napolitano a lasciare il Quirinale per dirigersi all’Aquila per la cena ufficiale con tutti i capi di Stato e di Governo.
I lavori più strettamente inerenti al vertice, infatti, vedranno l’Italia rappresentata al massimo livello dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in quanto il nostro Paese è una Repubblica parlamentare. L’impegno di Napolitano per il G8 sarà dunque esclusivamente di carattere diplomatico, anche se ciò non gli impedirà di esercitare comunque la sua influenza, morale e politica.
La visita di Hu Jiantao sarà la terza di un presidente cinese al Quirinale. Prima di lui, infatti, soltanto Li Xiannian nel 1987 con Francesco Cossiga e Jiang Zemin nel 1999 con Oscar Luigi Scalfaro erano saliti sul Colle in visita di Stato.
L’ultimo Presidente della Repubblica italiano ad andare in Cina ed essere ricevuto a Pechino, proprio dall’attuale presidente Hu Jiantao, è stato nel dicembre 2004 Carlo Azeglio Ciampi; prima di lui, Sandro Pertini nel settembre 1980 e Scalfaro nel giugno 1998.
Molto più intensi e assidui, ovviamente, i rapporti fra il Quirinale e la Casa Bianca. Se fra Giorgio Napolitano e Barak Obama quello dell’8 luglio sarà il primo ‘faccia a faccia', fra i Capi di Stato italiani e i presidenti Usa gli incontri ufficiali e quelli in visita privata si sono succeduti con regolarità nel corso degli oltre sessant’anni di vita della Repubblica.
Napolitano si è recato in visita ufficiale negli Stati Uniti d’America circa un anno e mezzo fa, dal 10 al 14 dicembre del 2007, ricevuto da George W. Bush. L’ex inquilino della Casa Bianca era venuto l’ultima volta a Roma, al Quirinale, il 12 giugno 2008, con Giorgio Napolitano a fare per la seconda volta gli onori di casa.
I primi colloqui sul Colle, infatti, si erano già registrati il 9 giugno 2007. Il predecessore di Napolitano, Carlo Azeglio Ciampi aveva invece ricevuto Bush a Roma il 7 aprile 2005, con il presidente Usa a ricambiare la visita che Ciampi aveva compiuto dal 12 al 17 novembre 2003 negli States.
L’unico appuntamento ‘aquilano' per il Presidente della Repubblica è segnato invece per il 9 luglio, all’interno della caserma di Coppito, per la cena ufficiale con tutti i Capi di Stato e di Governo. Sarà l’occasione per rivedere Barak Obama e Hu Jintao e per salutare tutti gli altri presidenti - sono 39 le delegazioni ufficiali e 29 i Paesi presenti al G8 - per i quali non è in calendario la visita al Quirinale.