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IL COLPO DEL SECOLO

Ritrovati due dei quadri rubati
Erano in un parcheggio di Zurigo

I due dipinti ritrovati in un parcheggio a 500 metri dal luogo della rapina. Un testimone ha riconosciuto in un auto la tela di Monet

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Il dipinto 'Il conte Lepic e le sue figlie Zurigo, 19 febbraio 2008 - La polizia svizzera ha ritrovato due dei quattro capolavori rubati da una galleria di Zurigo la settimana scorsa. Secondo gli inquirenti, si tratta di una tela di Vincent Van Gogh e di un dipinto di Claude Monet. I quadri ritrovati sono il "Ramo di castagno in fiore" (1890) di Van Gogh e "Campo di papaveri vicino a Vetheuil" (1879) di Monet.

 

I dipinti erano stati rubati - insieme a "Il Conte Lepic con le sue figlie" (1871, nella foto) di Edgar Degas e "Il ragazzo del gilet rosso" (1888) di Paul Cezanne - da tre uomini armati che, una settimana fa, si erano introdotti nel museo E.G. Buerhrle Collection di Zurigo mezz'ora prima della chiusura. Gli esperti hanno stimato che il valore complessivo dei dipinti si aggiri attorno ai 112 milioni di euro.

 

La polizia aveva anche fissato una maxi-ricompensa di sessantamila euro per chiunque avesse fornito informazioni utili al ritrovamento dei capolavori. I due dipinti, il cui valore è di circa 44 milioni di euro, sono stati trovati ieri pomeriggio nel sedile posteriore di un'auto parcheggiata vicino all'ospedale psichiatrico di Zurigo.

 

Il responsabile del parcheggio della clinica psichiatrica ha dichiarato in un'intervista telefonica alla tv locale "TeleZueri" di essere stato avvisato ieri pomeriggio della presenza di una vettura bianca che era stata parcheggiata in malo modo.

 

L'automobile, una Opel Omega bianca, non era chiusa a chiave e l'uomo ha detto di avere visto due quadri sul sedile posteriore. Un'altra testimone ha dichiarato a "Radio 24" di aver riconosciuto una tela di Monet, che portava sulla cornice la scritta "Buehrle". Una portavoce della polizia zurighese ha confermato che l'auto bianca è stata presa in consegna dalle forze dell'ordine, ma non ha voluto dire nulla sul suo contenuto.

 

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