Per due week end, quello del 26 giugno e quello del 3 luglio, i vicoli di Trastevere ospiterrano i grandi delitti d'Italia, da Tenco a via Poma, fino al Canaro della Magliana
Roma, 23 giugno 2009 - I vicoli di Trastevere si tingono di ‘giallo' con il festival noir che per due weekend propone incontri con scrittori, rappresentazioni teatrali e fiction. Dal 26 al 28 giugno e dal 3 al 5 luglio Trastevere Noir Festival, al Museo di Roma in Trastevere e all’Antica Casa di Correzione ‘Carlo Fontana' si parla di ‘giallo' per una rilettura critica di grandi fatti di cronaca nera.
"L’obiettivo è quello di cercare di parlare del rapporto della letteratura con la realtà dove il noir diventa un tramite forte", spiega Paolo Petroni il giornalista che curerà i sei appuntamenti con gli scrittori, tra cui Camilleri e De Cataldo, Cristiano Armati e Massimo Lugli, Lidia Ravera, Cinzia Tani e per finire, a sottolineare la vocazione internazionale del Festival, Alicia Gimenez Barlett.
Sempre nella sede del Museo tre appuntamenti a cura dell’Associazione Next Generation Act dedicati a Teatro noir, I colori della notte che metteranno in scena tre morti eccellenti: l’omicio di Nerone, l’esecuzione di Beatrice Cenci e il suicidio di Luigi Tenco. Contemporaneamente l’Antica Casa di Correzione ‘Carlo Fontana' ospiterà, il Trastevere noir fiction realizzata in collaborazione con Fox Crime e History Channel. Saranno presentate al pubblico alcune tra le più seguite serie tv, dall’enigma di via Poma alla gabbia del Canaro, dal mistero dell’Olgiata al triangolo del caso Casati Stampa. Tra le iniziative anche una mostra curata da Marco Panella Cinema di piombo. 70 manifesti del poliziesco italiano anni ‘70.
"Pensavamo di realizzare un Festival del noir già da qualche anno - spiega Petroni - ma questo credo sia il momento in cui il noir è più seguito anche se ha perso il suo colore. Nel senso che non non è più un genere, di noir scrivono tutti gli scrittori, evidentemente è il modo migliore per scrivere del nostro tempo, della nostra società. E Trastevere - afferma - si adatta molto bene a questo genere proprio per la sua storia noir". Il dedalo dei suoi vicoli, la sua illuminazione, le voci che si rincorrono nella notte ma soprattutto la sua antica cronaca, fatta di ‘fatti e misfattì si sposa bene con questo genere di letteratura.
"Trastevere è l’ambientazione ideale per questo Festival - afferma Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura del Comune di Roma - così come il Museo in Trastevere diventa con questa iniziativa un luogo interessante di sperimentazione e sviluppo. Mi auguro - spiega il presidente - che potremo rendere questo Festival un appuntamento ricorrente». Un impegno che il presidente Mollicone prende da rappresentante istituzionale ma soprattutto da amante del genere noir; un genere sempre più apprezzato, basti pensare dal 1993 al 2003 le vendite di letteratura noir è quintuplicata: «forse - riflette Petroni - perchè oggi c’è la volontà di indagare di più la nostra realtà".
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