Rio de Janeiro, 30 dicembre 2007 - "L'interesse e' reciproco. Ho gia' parlato con Ronaldo, vuole giocare nel Flamengo. E in due settimane gli presenteremo un'offerta finale". Kleber Leite, vicepresidente del Flamengo, spiega al portale brasiliano "Estado do Sao Paulo" la strategia del club "rubro-negro" per l'ingaggio di Ronaldo, a suo avviso unico padrone del proprio futuro.
"Non abbiamo nulla da dirci con il Milan, non tratteremo con loro - ha aggiunto Kleber Leite - Tocchera' a Ronaldo ottenere il suo cartellino o la conclusione del contratto". Secondo il dirigente del Flamengo, l'affare Ronaldo non avrebbe nulla a che vedere con la trattativa che ha portato Adriano in prestito dall'Inter al San Paolo.
"Il nostro progetto e' farlo firmare fino al 2010, dopo di che, quando avra' chiuso la carriera, vogliamo che diventi ambasciatore del Flamengo, principalmente per le iniziative benefiche in favore dei bambini". "Non faremo follie - garantisce invece Ricardo Hinrichsen, direttore del marketing del club brasiliano -. Pagheremo a Ronaldo cifre che rispecchiano la realta' del nostro calcio. La differenza tra il nostro ingaggio e quello che riceve attualmente al Milan sarebbe compensata dalla cessione dei diritti d'immagine".
"Il solo nome di Ronaldo - conclude Hinrichsen - ci garantira' un ritorno di molto superiore al nostro investimento. Adriano? Per me e' un pessimo affare per il San Paolo. Potrebbe rigenerare un giocatore senza avere nulla in cambio".