Roma, 18 febbraio 2008 - "Non riuscirò a trattenere Amauri: lui vale 25 milioni, altri club gli offrono il triplo di quello che guadagna a Palermo. Il primo che arriva con un'offerta, lo prende". Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, tra qualche mese lascerà partire Amauri. Il centravanti brasiliano sarà uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato.
"Amauri vale 25 milioni ma se mi danno contropartite tecniche posso cederlo senza ottenere denaro. Può anche andare all'estero, un centravanti come lui fa al caso di anche di grandi club stranieri", dice il presidente rosanero ai microfoni di 'La politica nel pallone'su GR Parlamento.
"Amauri al Milan in cambio di Gilardino? Visto il gioco del Palermo, meglio Borriello...", dice. E la Juventus? "Il mio direttore sportivo ha parlato più volte con i bianconeri. La Juve ha tanti giocatori buoni che può mettere sul tavolo. Ha almeno 10 giovani validissimi: Palladino, De Ceglie...". La Roma, invece, "vuole Amauri ma non vuole cedere i suoi campioni. Vuole darmi i bidoni, non Aquilani, Pizarro o Vucinic". La certezza, al momento, è una: Amauri andrà via. "La nostra società, con questo fatturato, è un club di passaggio per giocatori destinati ad andare altrove".
Resterà fino al termine della stagione il tecnico Francesco Guidolin, che ha anche un altro anno di contratto.
"Sicuramente", dice Zamparini che non ha "mai pensato di richiamare Stefano Colantuono". "Ieri -ripensando alla vittoria per 2-1 sul Cagliari- ci mancavano Amauri e Miccoli, abbiamo giocato con voglia e determinazione. Se contassero i risultati dei primi tempi, il Palermo sarebbe terzo. Se contassero quelli dei secondi tempi, la squadra sarebbe terz'ultima. Vuol dire che, dal punto di vista psicologico, qualcosa non va. Ad ogni modo, bisogna accettare la realtà delle cose: non tutte le annate riescono col buco".
La stagione non è ancora compromessa. "Siamo 10 punti sopra la zona retrocessione e siamo a 3 lunghezze dalla Coppa Uefa. Magari tra 6 domeniche siamo a un solo punto dalla Fiorentina, basta che i viola abbiamo un trend negativo come quello che abbiamo avuto noi. Il campionato di quest'anno, del resto, è molto più difficile rispetto ad un anno fa. Noi abbiamo sofferto per battere il Cagliari che è ultimo in classifica: tra noi e loro, però, non c'è una differenza enorme". Al vertice c'è poco equilibrio. "È brutto un torneo che a febbraio è già finito". Più appassionante la corsa "dei rincalzi". In Champions "andranno le grandi, credo che resterà fuori la Fiorentina".