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Campionato 2007 2008

SAMPDORIA-PALERMO 3-0

Cassano show, Marassi s'inchina

La Samp si gode il suo presente, batte i rosanero 3-0, il genietto barese prima fa il mandante dei gol di Bellucci e Sammarco, poi si toglie lo sfizio del timbro da un metro. Lo stadio Ferraris osanna l'idolo ogni volta che si avvicina alle recizioni

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Antonio Cassano Genova, 13 gennaio 2008  - Tempo di Cassano. Uno, il primo, per vincere la partita. Il secondo per segnare. La Samp si gode il suo presente, batte il Palermo 3-0, Cassano prima fa il mandante dei gol di Bellucci e Sammarco, poi si toglie lo sfizio del timbro da un metro. E' questo il tempo di Cassano. E il luogo e' Marassi, che osanna l'idolo ogni volta che si avvicina alle recizioni. Prima di parlare del contratto, dei milioni di euro e di un futuro in gioco per ora nelle intenzioni, Cassano si prende tutto il pacchetto: compagni e tifosi.

 

Lo schema, al di la' di quelli disegnati da Mazzarri, e' palla a Cassano e vediamo che succede. Con i campioni si fa cosi'. E lui calamita tutto, dribbla e regala assist, indica ai compagni come muoversi, arringa la curva e protesta con l'arbitro. Decide pure quando uscire, alla fine. Dopo 5 minuti appena serve a Maggio un pallone libero da marcature, il laterale manda a lato chiedendosi coma ha fatto. Ancora Cassano, liberato da un fallo laterale di Maggio, la mette in mezzo per Franceschini che tira alto.

 

Al quarto d'ora ci prova pure in mezza rovesciata. Bella e basta. Il Palermo si scuote all'improvviso, con Miccoli che colpisce il palo di punta, come a calcetto. Ma e' un lampo. Perche' la Samp macina tutto. E al 20' passa: Cassano come al solito si accentra dalla sinistra, serve in orizzontale Bellucci che in corsa tocca a seguire, come nel rugby, supera Capuano con un tocco e segna in diagonale. Uno a zero.

 

Alla mezzora un tiro non irresistibile di Amauri che Castellazzi si fa sfuggire con qualche brivido, rappresenta l'unica risposta siciliana. Ma Cassano di fronte fa quello che vuole: al 35' ancora un gran cross per Maggio che di testa non riesce a scavalcare Fontana.

 

Il raddoppio arriva allo scadere: punizione, ancora, del barese deviata sulla traversa, il rimpallo finisce sui piedi di Maggio, rimbalza per Sammarco, che da due passi mette dentro. Due a zero. Dominio.

 

Nella ripresa il Palermo ritorna a testa bassa. Amauri prova a sfondare per un buon quarto d'ora. Questione di pressione, senza particolari pericoli per Castellazzi. Guidolin alza il tiro con Brienza e Bresciano per Cavani e Migliaccio. Ma la partita finisce quando decide Cassano: dopo una mischia gli arriva la palla pronta da buttare dentro a un metro. Tre a zero.

 

Fa festa 'picchiando' Montella a bordo campo, e poi si prende la standing ovation quando esce. One man show. Alla fine c'e' il terzo tempo. E anche quello se lo aggiudica lui, abbracciato da tutti, invocato dai tifosi. Primo, secondo e terzo: il tempo di Cassano.

 

Il tabellino

 

 

SAMPDORIA (4-4-2) - Castellazzi; Campagnaro, Gastaldello, Accardi, Maggio; Sammarco, Polombo, Franceschini, Pieri (dal 86' Ziegler); Bellucci, Cassano (dal 82' Bonazzoli).
Allenatore: Walter Mazzarri.

 

PALERMO (4-3-2-1) - Fontana; Zaccardo, Biava, Barzagli, Capuano; Guana, Simplicio, Migliaccio; Cavani (dal 65' Bresciano), Miccoli; Amauri.
Allenatore: Francesco Guidolin.

Arbitro: Luca Banti di Livorno.

Marcatori: 20' Bellucci/S, 45' Sammarco/S, 77' Cassano/S.

Ammoniti: 26' Amauri/P, 44' Biava/P, 45' Cavani/P, 66' Guana/P.










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