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CATANIA-REGGINA 1-2

Amoruso fa cento, piange Zenga

Una doppietta dell'attaccante fa respirare i calabresi: gli etnei non alzano mai bandiera bianca ma adesso devono guardarsi alle spalle
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walter zenga Catania, 4 maggio 2008 - Cento gol per continuare a correre in serie A. Amoruso ha firmato una doppietta, festeggiato il suo centesimo gol nel massimo campionato e spinto la Reggina verso un'altra salvezza. Tre punti dal peso specifico incredibile, perche' conquistati sul campo di una diretta avversaria, il Catania, ora dietro ai calabresi di un punto. Una vittoria strappata con la pazienza e l'esperienza di chi e' abituato a scendere in campo quando il clima e' rovente e le partite valgono doppio.

 

Il Catania e' mancato in questo, ma va detto che la squadra di Zenga non ha meritato la sconfitta. Anzi, ha giocato meglio degli avversari, prodotto piu' occasioni, ma ha pagato l'assenza di Spinesi e il gol e' arrivato troppo tardi. Orlandi ha preferito una squadra piu' coperta, difesa a quattro e spazio a Costa, preferito a Vigiani. Il risultato e' stato una Reggina rinunciataria, che nel primo quarto d'ora ha sofferto non poco la pressione e il ritmo del Catania. I pericoli per la porta di Campagnolo sono arrivati soprattutto da palle inattive: al 7' l'estremo difensore della Reggina e' stato bravo a non farsi sorpendere sul tiro-cross di Mascara.

 

Dopo l'arrembaggio iniziale il Catania ha un po' rallentato, mantenendo comunque il pallino del gioco. Sulla sinistra Vargas ha messo costantemente in difficolta' Lanzaro, spesso costretto alle maniere forti per fermarlo. L'esterno peruviano al 28' ha sfiorato il vantaggio al termine di un'incontenibile iniziativa personale sulla sinistra, ma Campagnolo e' stato ancora bravo a opporsi. Due minuti dopo Rocchi e' stato chiamato alla prima decisione importante della partita, quando Mascara e' caduto in area dopo aver saltato Campagnolo. Alcuni secondi di riflessione, poi il direttore di gara ha deciso di far continuare il gioco, tra le proteste di Zenga e di tutto il pubblico di fede rossoazzurra.

 

Superato il risentimento per la mancata concessione del calcio di rigore, il Catania ha subito il colpo peggiore, trovandosi sotto nel risultato dopo aver rischiato nulla per quaranta minuti. Cozza ha creato sulla sinistra, Amoruso si e' fatto trovare pronto alla deviazione aerea e la Reggina si e' ritrovata in vantaggio con il minimo sforzo. Deviazione che non e' riuscita in avvio di secondo tempo a Mascara, che non ha trovato il pallone a pochi metri dalla porta su ottimo suggerimento di Colucci.

 

Il Catania non ha mai alzato bandiera bianca, costringendo gli avversari a difendersi con tutti gli effettivi. In pratica si e' giocato in una sola meta' campo, il Catania ci ha provato soprattutto per vie esterne, ma a raccogliere i cross di Vargas non c'era Spinesi, assenza pesante per il gioco dei siciliani. Zenga le ha provate tutte, inserendo Martinez e Morimoto a sostegno di Mascara, ma nemmeno le tre punte sono riuscite a scardinare il fortino alzato dalla retroguardia della Reggina. Poca fortuna anche dalla lunga distanza per i siciliani, quando Colucci al 32' ha calciato dal limite dell'area sfiorando il palo alla sinistra di Campagnolo.

 

La parola fine alla partita l'ha messa ancora Amoruso, che ha trasformato con la freddezza che appartiene ai grandi giocatori un calcio di rigore concesso per fallo di Sardo ai danni di Tognozzi. Il gol di Martinez ha solo aumentato i rimpianti del Catania, che e' sceso in campo per festeggiare la salvezza e si ritrova invece a un passo dall'inferno. E all'orizzonte ci sono Juventus e Roma.

 

Catania (4-4-1-1): Polito 6; Sardo 5,5, Terlizzi 5, Stovini 6, Sabato 5,5; Baiocco 6 (21' st Morimoto 5,5), Biagianti 6, Gia. Tedesco 5,5 (10' st Martinez 6,5), Vargas 6,5; Colucci 6; Mascara 6. A disp. Rossi, Silvestre, Silvestri, Edusei, Izco. All. Zenga 6

 

Reggina (4-4-1-1): Campagnolo 7; Lanzaro 6, Cirillo 6,5, Aronica 6,5, Costa 6; Cozza 6,5 (25' st Vigiani 6), Barreto 6,5, Tognozzi 6,5, Modesto 6; Brienza 5,5 (13' st Cascione 6); Amoruso 7 (46' st Stuani sv). A disp. Novakovic, Hallfredsson, Alvarez, Joelson. All. Orlandi 6,5

 

Arbitro: Rocchi di Firenze 6,5

 

Marcatori: 40' pt e 45' st rig. Amoruso (R), 47' st Martinez (C)

 

Note: ammoniti Cozza, Lanzaro, Stovini, Terlizzi, Cirillo, Aronica. Recupero 1' pt, 5' st. Spettatori 17.000 circa.










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