Finalmente i giocatori rossoblù possono liberare il loro grido di gioia, dopo l'ascesa trionfale di una squadra che sembrava spacciata gia' dopo il girone d'andata
Udine, 11 maggio 2008 - Eccoli li', salvi con una giornata di anticipo. I giocatori del Cagliari possono finalmente liberare il loro grido di gioia, dopo l'ascesa trionfale di una squadra che sembrava spacciata gia' dopo il girone d'andata. L'ultimo ostacolo e' stato l'Udinese, affondato un po' dall'incapacita' bianconera di sperare fino all'ultimo nel miracolo Champions, ma soprattutto dalle reti di Acquafresca e Cossu.
La decima in campionato per la giovane punta Under 21 (che pero' ne reclama sempre un'altra), la prima par il centrocampista nato a Cagliari e benedetto in settimana addirittura da Riva. "In lui vedo il calcio ogni volta che tocca palla", ha detto, ma forse il vero calcio sta nella testa di Ballardini. Cellino gli ha dato una squadra col compito di salvare almeno la faccia di fronte ai tifosi, lui ha esagerato, regalandogli un'altra stagione in serie A. Male invece l'Udinese, che poteva approfittare della sconfitta del Milan per sfidarlo domenica in una partita da giocare con il coltello tra i denti. Niente di tutto questo e festa rovinata.
Allo stadio c'erano pure tanti bambini e pochissima polizia per un'iniziativa nobile... Una giornata iniziata male con il pareggio che sembrava infatti buono sia per il Cagliari, sia per l'Udinese, che ha fatto finta di non conoscere i risultati di Milan e Fiorentina. Tutto fermo dunque, per una partita smossa ogni tanto solo da qualche lancio lungo alla ricerca, senza troppa convinzione, di un miracolo che potesse sbloccare la situazione.
Ci stava riuscendo Di Natale che, dopo 42 minuti davvero brutti, ha provato a svegliare i suoi con un giocata tanto bella da salvare almeno il suo primo tempo. Lancio lungo, e qui non c'e' nulla di nuovo, palla per la punta azzurra che l'ha stoppata da campione, l'ha nascosta a Bianco con una doppia finta e ha concluso l'azione con un destro che e' terminato di poco alto. Tutto bello, ma il repertorio bianconero nel primo tempo non e' andato oltre la giocata di Di Natale. Poveri bambini, a sbadigliare in una bella giornata solo per il sole.
Poi il secondo tempo del Cagliari, diventato ora anche una squadra concreta. Sono infatti bastati dieci minuti e due tiri in porta per ottenere il massimo risultato. Al 3' Acquafresca si e' infilato tra Coda e Zapata e ha concluso il contropiede superando Handanovic. Il secondo l'ha messo dentro Cossu, sempre dopo una dormita di Zapata. E' stata la nona sinfonia di Ballardini, che ha fatto esultare i tifosi e il presidente Cellino, seduto in tribuna. A far festa.
Il tabellino
Udinese (3-4-3): Handanovic 6; Zapata 4,5, Coda 5, Lukovic 6; Mesto 5,5, G. D'Agostino 5 (26' st Pinzi 5), Inler 6, Dossena 5,5 (17' st Floro Flores 5); Pepe 6 (43' st Eremenko sv), Quagliarella 5,5, Di Natale 6. A disp. Chimenti, Zapotocny, Moreno, Colombo. All. Marino 5
Cagliari (4-3-2-1): Storari 6,5; Bianco 6, Lopez 6,5, Canini 6,5, Agostini 6,5; Fini 6,5 (15' st Parola 6), Cossu 7, Biondini 6,5; Jeda 6,5, Foggia 6,5 (43' st Del Grosso sv); Acquafresca 7 (38' st Matri sv). A disp. Capecchi, Magliocchetti, Cotza, Larrivey. All. Ballardini 7,5
Arbitro: Brighi di Cesena 6
Marcatori: 3' st Acquafresca, 10' st Cossu
Note: ammoniti Agostini, Cossu, Mesto, G. D'Agostino, Inler.
Recupero 2' pt, 3' st. Spettatori 15.000 circa.