Secondo successo della stagione in trasferta per i biancocelesti, ritorno alla vittoria che mancava dal 19 marzo, dal giorno del derby (3-2 alla Roma). Numeri importanti, che acquistano valore dopo la crisi di risultati
Genova, 11 maggio 2008 - La vera Lazio e' questa. Testa e cuore, come piace a Delio Rossi, come dimostrano i giocatori dopo il 2-0 con cui battono il Genoa. Secondo successo della stagione in trasferta, ritorno alla vittoria che mancava dal 19 marzo, dal giorno del derby (3-2 alla Roma). Numeri importanti, che acquistano valore dopo la crisi di risultati, l'esclusione dalla Coppa Italia, le problematiche a livello societario. La risposta a tutto questo arriva dal campo, e arriva nel migliore dei modi.
Battendo un Genoa scarico dal punto di vista delle motivazioni, ma pur sempre in grado di tirare fuori le unghie quando serve. Ma Borriello, l'unico rossoblu' che avrebbe qualcosa da chiedere a questa partita, leggi classifica dei capocannonieri, inizia a sorpresa dalla panchina. Nella Lazio, invece, non c'e' Siviglia, che ha avuto qualche problema durante il riscaldamento, e al suo posto va Artipoli, al debutto in serie A.
L'avvio di gara sorride al Genoa, autore con Sculli di alcune iniziative pericolose: al 9' tira centrale su Ballotta e trenta secondi dopo costringe il portiere biancoceleste alla deviazione in tuffo su un tentativo di pallonetto. Sono quindici minuti in cui i rossoblu' si impegnano in una buona fase d'attacco mentre la Lazio controlla e prende le misure agli avversari.
Dopo un paio di spunti creati da Rocchi, al 25' e' De Silvestri a impegnare Rubinho: il difensore anticipa Danilo ma il suo tiro angolato dal fondo trova l'opposizione dell'estremo genoano. Ma al 31' Pandev centra il bersaglio.
Azione corale innescata da una rimessa di Mutarelli, tacco di Mauri per Rocchi che, spalle alla porta, serve il macedone per un facile diagonale indirizzato nell'angolo alla sinistra di Rubinho. Una doccia fredda per il Genoa, che non aveva colto i segnali lanciati fino a quel momento dal reparto offensivo laziale. E' davvero un'altra squadra la Lazio scesa in campo a Marassi. Lucida, nonostante il difficile periodo. Determinata, nonostante gli obiettivi siano ormai tutti sfumati.
Il Genoa, al termine di una stagione esaltante ed eccellente, non pretende molto di piu' e subisce quasi senza opposizioni. Tanto che, al 47', la Lazio riparte in contropiede con Behrami sulla destra, assist per Rocchi al centro che puo' comodamente mettere in rete da due passi. Degna conclusione di primo tempo da parte di una squadra che finalmente ricorda quella dei tempi migliori e tende la mano per risolvere tutti i contrasti interni.
Si torna in campo con due novita' sulla sponda rossoblu': Scarpi sostituisce Rubinho ma soprattutto Gasperini gioca la carta Borriello. Ma nonostante l'ingresso dell'attaccante, e' ancora la Lazio a costruirsi le occasioni migliori. Clamorosa quella al 14', quando Pandev cerca Rocchi che si invola verso la porta di Scarpi ma decide per il passaggio a Mauri al centro e Bovo devia rischiando quasi l'autogol.
Il Genoa si affaccia in area laziale soltanto poche volte: al 32' Borriello, per la prima volta pericoloso, viene fermato da Zauri al limite e cinque minuti piu' tardi il vero brivido per la Lazio arriva dall'iniziativa di Konko, che colpisce al volo il palo. In fondo, nonostante l'espressione poco convinta di Gasperini, al Genoa va bene cosi': i tifosi gia' festeggiano comunque il bellissimo campionato. Mentre la Lazio, forse, firma la pace con se stessa.
Il tabellino
Genoa (3-4-3): Rubinho 6 (1' st Scarpi 6,5); Konko 6, Bovo 6, A. Lucarelli 5,5; M. Rossi 5,5, Milanetto 6, Juric 6, Fabiano 5,5 (1' st Borriello 6); Sculli 6,5 (23' st Wilson 6), Figueroa 6, Danilo 5,5. A disp. Ghinassi, De Rosa, Santos, Leon. All. Gasperini 5,5
Lazio (4-3-1-2): Ballotta 6,5; Zauri 6, Artipoli 6,5 (21' st Cribari 6), Rozehnal 6,5, De Silvestri 6,5; Behrami 6,5 (26' st Dabo 6), Ledesma 5,5, Mutarelli 6; Mauri 6; Pandev 7 (34' st Bianchi sv), Rocchi 6,5. A disp. Muslera, Kolarov, C. Manfredini, Mudingayi. All. D. Rossi 6,5
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze 6,5
MARCATORI: 31' pt Pandev, 47' pt Rocchi
NOTE: ammoniti Pandev, De Silvestri, Bovo, Zauri. Recupero 4' pt, 2' st. Spettatori 25.000 circa.