Lo smog è un killer:
8mila morti l'anno
I dati emergono dalla presentazione della "Relazione sullo stato delle conoscenze in tema di ambiente e salute nelle aree ad alto rischio in Italia", fatta oggi a Montecitorio
Roma, 5 giuGNO 2007 - Mediamente, lo smog uccide oltre 8mila italiani l'anno (per rimanere ai calcoli precisi, 8.220 morti/anno). Un dato significativo che rappresenta il 9% della mortalita' negli over 30 per tutte le cause (fatta eccezione, per gli incidenti stradali).
Ma questo e' un numero destinato a salire in modo esponenziale. Perche' , spiegano gli esperti, al momento gli studi sulle morti da mal'aria riguardano "solo" la popolazione residente nelle 13 citta' italiane di maggiori dimensioni: si tratta di circa 9 milioni di persone, ovvero il 16% degli italiani.
A questo primo bilancio sulle morti da smog, vanno quindi aggiunte le moltissime persone che abitano in altri centri urbani "di minori dimensioni ma interessati da inquinamento da traffico e anche quelli piu' piccoli ubicati in aree complessivamente inquinate (esempio Pianura Padana)".
I dati emergono dalla presentazione della "Relazione sullo stato delle conoscenze in tema di ambiente e salute nelle aree ad alto rischio in Italia", fatta oggi a Montecitorio e alla presenza del presidente della commissione Ambiente Ermete Realacci.
Ma a minacciare gli italiani non c'e' solo lo smog. Chimica, amianto, inquinamento di varia natura: lo scenario che riguarda lo Stivale non e' certo rassicurante. I numeri, in questo caso, parlano davvero chiaro. Ci sono "migliaia di siti inquinati di diversa tipologia", si legge sulla relazione. Solo per i siti minerari che mettono a rischio la salute della popolazione, il Cnr conta 1.550 impianti pericolosi.
"L'area interessata alla presenza di siti inquinati o impianti potenzialmente pericolosi in Italia e' vasta e non quantificata nelle sue esatte dimensioni", si legge sulla relazione del Cnr presentata oggi alla Camera. In Italia, oltre ad aree urbane esposte agli effetti del traffico veicolare e ad aree rurali particolarmente interessate da uso intenso di pesticidi ed eccesso di fertilizzanti chimici, ci sono migliaia di siti inquinati di diversa tipologia, dimensioni e pericolosita'".
Sono almeno 54 i siti di interesse nazionale per le bonifiche (Sin); circa 6mila i siti di interesse regionale per le bonifiche (Sir, definiti secondo diversi parametri dai piani regionali di bonifica); e poi ci sono 58 siti con elevata contaminazione da amanianto; 1.550 siti minerari e 1.120 stabilimenti a rischio di incidente rilevante.
Quanti sono gli italiani a rischio? Il Cnr calcola che gli abitanti dei 311 comuni inclusi nei 54 siti di interesse nazionale per le bonifiche sono tra 6,4 e 8,6 milioni. Un numero che- si legge sulla relazione- "cresce considerevolmente se si considerano i siti di interesse regionale e le altre fonti puntuali di inquinamento".
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