La ragazzina è stata vittima di tre extracomunitari e costretta anche a spacciare droga. Uno degli aguzzini, un marocchino clandestino e già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato
Terni, 29 settembre 2007 - Sequestrata e stuprata ripetutamente per due giorni da tre extacomunitari marocchini che, dopo averla adescata su un autobus, hanno abusato di lei sottoponendola ad ogni sorta di violenza nel tentativo di convincerla a spacciare droga per conto loro.
È accaduto a Terni e al centro della triste vicenda c'è una ragazzina minorenne. Uno degli stranieri, K.M. 30 anni, è stato fermato dagli agenti della sezione narcotici della Squadra Mobile di Terni presso l'abitato di Montefranco. Per lui gravi indizi di colpevolezza dei reati di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e detenzione e spaccio aggravato di sostanze stupefacenti.
Le indagini avevano avuto origine nel pomeriggio di lunedì 24 settembre quando la minorenne, impaurita, si era chiusa dentro al bagno di un bar del centralissimo Corso Tacito, a Terni, ed aveva richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Quando il personale della Squadra Volante è giunto sul posto la ragazzina ha consegnato loro spontaneamente 5 dosi di eroina, affermando che era stata costretta a vendere la droga da alcuni cittadini marocchini che l'avevano segregata, per circa due giorni, all'interno di un appartamento situato nelle zone limitrofe alla stazione ferroviaria, in uno scantinato.
Appartamento che, all'arrivo dei poliziotti, era stato già abbandonato dai suoi occupanti e all'interno del quale gli agenti hanno rinvenuto 83 dosi di cocaina ed eroina ( 25 grammi totali) debitamente confezionate con incarti di differente colore per riconoscerne la differente sostanza, custodite all'interno di un pacchetto di sigarette.
La ragazza ha raccontato che, mentre si trovava all'interno di un autobus di linea, era stata adescata da un cittadino marocchino che, con una scusa, l'aveva portata con se all'interno dell'appartamento. Una volta dentro l'extracomunitario, che era in compagnia di un suo connazionale, avrebbe mostrato alla giovane un ingente quantitativo di droga intimandole di vendere quello stupefacente per loro conto affinchè essi non fossero scoperti dalle forze dell'ordine. Al rifiuto della ragazza i due stranieri avrebbero quindi reagito togliendole il telefono cellulare e sequestrandola in casa.
Ai primi due extracomunitari se ne sarebbe aggiunto anche un terzo e tutti, per convincerla a obbedirgli, avrebbero abusato di lei violentandola sessualmente e ripetutamente alternandosi tra loro sempre minacciandola con un coltello e tenendole bloccate le mani e la bocca.
Sempre secondo quanto riferito dalla polizia, il 24 settembre, la ragazza, facendo finta di assecondare le richieste dei suoi aguzzini, sarebbe riuscita ad uscire di casa, sempre strettamente sorvegliata a distanza da uno degli extracomunitari e con alcune dosi di eroina da vendere per conto dei tre. Una volta arrivata nei pressi di Corso Tacito però la minorenne è riuscita a fuggire e a nascondersi all'interno del bar da dove ha poi chiesto aiuto. La successiva attività investigativa portata a termine dalla sezione narcotici della Squadra Mobile ternana ha portato gli investigatori ad identificare uno dei tre sequestratori che è stato riconosciuto anche dalla ragazza.
L'extracomunitario, clandestino sul territorio nazionale in quanto espulso dal Prefetto di Terni, era una vecchia conoscenza della narcotici che già lo aveva tratto in arresto in altre circostanze sempre per il reato spaccio di stupefacenti.
Sorpreso all'interno di una abitazione di Montefranco (Terni), l'uomo è stato trovato in possesso delle chiavi d'ingresso dell'appartamento dove era stata sequestrata e violentata la minorenne. Tornati con l'extracomunitario all'interno dello scantinato, gli agenti hanno notato che l'uomo aveva preparato delle borse contenenti tutti gli indumenti e stava per darsi alla fuga.
Inoltre, all'interno dello stesso locale, è stato trovato anche un ingente quantitativo di sostanza da taglio. Raggiunto da fermo di indiziato di delitto K.M., al termine delle formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Terni a disposizione del pm Barbara Mazzullo. Sono in corso da parte della polizia ulteriori indagini per cercare di identificare gli altri due cittadini extracomunitari responsabili delle violenze nei confronti della minore che è stata affidata ai suoi genitori.
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