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Cronaca

LOTTERIA ITALIA

In Campania il biglietto da 5 milioni
Bologna festeggia col secondo premio

Il secondo premio è andato a a Calderara di Reno (Bo). Il terzo biglietto è stato venduto ad Anagni (Fr). A Regalbuto (Enna) la quarta estrazione. Quinto a Camerino (Mc) e sesto a La Spezia

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Lotteria italia, festa a calderara Roma, 7 gennaio 2008 - Deja vù. Come lo scorso anno, il primo premio della Lotteria Italia da 5 miliardi finisce a Napoli, venduto in Piazza Medaglie d’Oro. Il secondo, da tre milioni, a Calderara di Reno in provincia di Bologna e il terzo, da 2 milioni nel Lazio, ad Anagni, in provincia di Frosinone, acquistato nell’Autogrill dell’A-1 Roma-Napoli. Un milione e mezzo è andato invece a un anonimo vincitore di Regalbuto, in provincia di Enna e, infine, il 5° premio, da 1 milione e il 6° da 500mila euro, sono andati rispettivamente a Camerino (Macerata) e a La Spezia, comprato sul raccordo autostradale Spezia-Livorno.

UN TEMPO era la regina. L’aspettavamo accarezzando un sogno, un’idea, il desiderio di dare un colpo di sterzo al destino sulla strada della ricchezza. Un rito, una magia da vivere tutta d’un fiato davanti alla televisione, in bianco e nero prima, a colori poi, con le lettere e i numeri che andavano a completare un puzzle d’oro per pochi e di illusione bruciata per tutti gli altri. Oggi la Lotteria Italia, nata ufficialmente nel 1945, è una signora un po’ anziana piegata dall’evoluzione del mondo del gioco. Oggi ci sono le newslot, il SuperEnalotto, il Gratta e vinci, le scommesse, il Bingo e il caro vecchio Lotto. Vincere, oggi, è più facile, più veloce. Troppo per non riempire di rughe la vecchia signora. Eppure, è ancora lì. Forse perché essere italiani fa rima con tradizione. Forse perché il binomio tv-lotteria funziona e funzionerà sempre. Chissà.


 
HA VENDUTO, quest’anno, 16,4 milioni di biglietti: nel 2006 furono 15,7, l’incremento è del 4,1%. E l’incasso vola a 82 milioni: 112 biglietti vincenti divisi in 4 categorie, con un ritorno totale in premi di 48.697.355 euro. Tanti, se si pensa a quant’è agguerrita la concorrenza. Pochi, se si fa un salto a ritroso nel tempo. Fino all’edizione 1986-87 di ‘Fantastico’, giunto alla settima edizione e vero e proprio cult televisivo degli anni ’80. Erano i tempi di Pippo Baudo all’apice della carriera, di Lorella Cuccarini che ballava e cantava ‘Tutto matto’, duellando in scarpe da danza con Alessandra Martines. Le risate, erano affidate al trio Lopez-Marchesini-Solenghi e a Nino Frassica.
In quell’edizione, 33.692.334 italiani comprarono i biglietti della Lotteria Italia che per la prima volta mise in palio il primo premio da un miliardo (il doppio dell’anno precedente, ndr), frantumando il record di 24,2 milioni di tagliandi, che spettava a ‘Fantastico 3’, condotto dal duo Corrado-Carrà.

NEL 1987-88, arriva l’edizione di «rottura», delle pause più famose della storia della tv: quelle di Adriano Celentano, con Laurito, Parisi, Boldi e Micheli. Il calo è evidente: 29,3 milioni di biglietti e primo premio da 2 miliardi. L’anno successivo è quello del record assoluto. Terzoli e Vaime firmano ‘Fantastico 9’, con Enrico Montesano e Anna Oxa. Un trionfo con 37.409.034 tagliandi venduti e il primo premio raddoppiato: 4 miliardi.


L’ANNO dopo (1989) è Massimo Ranieri a condurre ‘Fantastico 10’, cantando, recitando, ballando anche, affiancato da Giancarlo Magalli, Anna Oxa, Alessandra Martines e Andy Luotto. La trasmissione piace, la Lotteria Italia vende e con 33.056.159 biglietti si piazza al terzo posto della classifica «storica» con un primo premio da 5 miliardi.

IL RITORNO di Pippo Baudo al Delle Vittorie (1990), nella discussa edizione con la Laurito, Giorgio Faletti,Jovanotti, fa segnare un crollo verticale con otto milioni in meno di tagliandi: 25.810.809. Nel 1991, la Lotteria è nelle mani di Jhonny Dorelli e Raffaella Carrà con ‘Fantastico 12’, un’edizione che passerà alla storia della tv non tanto per i biglietti venduti (25,2 milioni, ndr), quanto per il memorabile duetto tra la Carrà e Roberto Benigni che ancor’oggi passa sulle reti Rai nelle strisce comiche. «Fantastico» finisce nel cassetto e la Lotteria passa al duo Frizzi-Carlucci.

 

Nel ’92-’93 sono 24,9 i milioni di biglietti venduti, ma di lì’ in poi la crescita e costante e continua: 26,4 milioni nel 93-94; 28,9 nel 94-95 fino allo straordinario risultato dell’ edizione 1995-96 che si chiude con 32.016.420 biglietti e il premio di prima categoria che balza da 5 a 7 miliardi di lire.

L’EDIZIONE ’96-97 fa rima con ‘Carramba’, condotta da Raffaella Carrà e 31.999.950 biglietti venduti, altro grande risultato e altro biglietto da 7 miliardi. Il 3 dicembre 1997 nasce il SuperEnalotto, destinato a cambiare radicalmente lo scenario. Tanti miliardi in palio per due volte la settimana travolgono inevitabilmente, le lotterie. Il crollo è impressionante: ‘Fantastico Enrico’ (97-98) condotto da Montesano. Con il ritorno della Carrà, con «Carramba», un piccolo miracolo: 25 milioni di biglietti nel 98-99; 28 nel 99-00 e 25 nel 2000-01.

E’ IL CANTO del cigno però, perché di lì in poi, mai più il tetto dei 20 milioni di tagliandi sarà superato: il picco massimo con i 18,7 milioni di ‘Affari tuoi’ con Bonolis il più basso nell’edizione 2005-06 di ‘Ballando con le stelle’ di Milly Carlucci: 15,2 milioni di biglietti.

DI PAOLO FRANCI










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