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Cronaca

SOS MORTI BIANCHE

Dopo Marghera, un'altra vittima
Venezia, un Carnevale in lutto

Alla vigilia dei funerali dei due operai asfissiati nella stiva di una nave, un marinaio greco resta schiacciato tra due camion durante lo sbarco. Scatta la protesta: i no global occupano il porto Commenta

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cacciari massimo VENEZIA, 26 gennaio 2008 - ALLA VIGILIA dei funerali dei due operai morti nella stiva di una nave a Marghera, e di una Venezia chiamata al lutto cittadino con il rinvio dei primi eventi del Carnevale, l’area portuale è stata teatro ieri di una nuova tragedia sul lavoro.


Alla lista delle morti «bianche» si è aggiunto il decesso di un marinaio greco, 33 anni, urtato da un camion e schiacciato contro un altro tir, mentre erano in corso le operazioni di sbarco dei mezzi pesanti da un traghetto ellenico. E il porto si è nuovamente fermato, mentre sconcerto è stato espresso dal segretario regionale della Cgil, Patrizio Tonon. «Questa autentica emergenza — ha affermato — non si può affrontare con interventi di normale amministrazione ma occorre un impegno straordinario che coinvolga parti sociali e istituzioni».

Franca Porto, segretaria veneta della Cisl, parla di «un bollettino di guerra». Dall’inizio dell’anno sono otto i morti sul lavoro in Veneto. Per il sindaco Massimo Cacciari bisogna richiamare «tutti i responsabili delle attività del nostro Porto, in tutti i suoi settori, a dedicare la massima attenzione alle procedure di sicurezza e al rigoroso rispetto delle norme, così da tutelare con efficacia i lavoratori».

LA SICUREZZA è stato uno dei leit motiv degli slogan lanciati ieri dagli aderenti al centro sociale «Rivolta» che per oltre un’ora hanno occupato gli uffici della presidenza dell’Autorità Portuale. Dure accuse sono state mosse al presidente Giancarlo Zacchello e i No global hanno annunciato la partecipazione al corteo promosso dai sindacati lunedì prossimo a Mestre, dove è atteso il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani.

A RICORDARE in modo tangibile il pesante tributo di dolore e morte pagato dai lavoratori saranno questa mattina i funerali di Denis Zanon, a Mestre, e Paolo Ferrara, a Brugine nel padovano. Sono i due operai deceduti venerdì nella stiva di una nave, asfissiati dai gas sprigionati da un carico di soia. Per Venezia e Brugine sarà una giornata di lutto. Nella città lagunare tutte le manifestazioni previste per oggi, comprese quelle legate al Carnevale, sono state rinviate ad altra data. «Oggi lutto cittadino, eventi carnevale sospesi», si leggerà — anche in inglese — sui pannelli luminosi alle porte della città.

IL CORTEO delle Marie, le dodici fanciulle in costume chiamate a ricordare uno dei momenti della storia veneziana, è stato spostato a domenica. Solo dopo la mezzanotte di oggi rimarrà aperto uno spazio musicale per i giovani, al Padiglione Italia dei Giardini, dopo un’intera giornata che invece in città sarà contrassegnata dal dolore. Anche la Fenice ricorderà oggi i morti sul lavoro con un minuto di silenzio prima della recita de «La Rondine» di Puccini: parte dell’incasso sarà devoluto ai familiari delle vittime.
r. int.

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