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Cronaca

IL GIALLO DI GRAVINA

Pappalardi in lacrime davanti al gip
Ai giornalisti: 'Basta falsità su di me'

Il papà di Ciccio e Tore interrogato per oltre due ore. Da novembre è in carcere con l'accusa di duplice omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela e occultamento di cadaveri Commenta

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pappa Bari, 6 marzo 2008 - Oltre due ore davanti al Gip per chiarire alcuni particolari importanti: "Cosa ha fatto in quelle due ore di buco e soprattutto a che ora è andato a casa del testimone e ha parlato con la mamma del bambino, la signora Mastrolillo". Ha pianto parecchio pensando ai suoi figli, il padre dei due fratellini di Gravina scomparsi nel giugno del 2006 e ritrovati cadaveri lo scorso 25 febbraio.


Ha risposto a tutte le domande che il Gip gli ha formulato specificando passo per passo e punto per punto cosa ha fatto la sera della scomparsa dei suoi bambini. Ha risposto anche alle domande che gli sono state formulate dal Pm Antonino Lupo rispondendo in maniera esauriente a tutto ciò che gli è stato chiesto. Non ha tralasciato nessuna virgola. Un interrogatorio che potrebbe rivelarsi determinante per la decisione del Gip che entro domani dovrà emettere la sentenza sulla scarcerazione o meno di Filippo Pappalardi.

 

"Magari li avessi trovati quella sera a piazza Notardomenico, ma io non ero là. A quest'ora sarebbero stati ancora in vita", ha esordito il papà di Ciccio e Tore chiarendo anche le intercettazioni telefoniche. Secondo l'avvocato Angela Liani, difensore dell'uomo, si è trattato di un interrogatorio tranquillo, sereno, senza momenti di tensione. 

 

Il gip del tribunale di Bari Giulia Romanazzi depositera' il 10 marzo prossimo la propria decisione sull'istanza di scarcerazione presentata da Filippo Pappalardi. Lo confermano fonti dell'ufficio del giudice per le indagini preliminari

 

L'INVETTIVA DELLA SORELLA

"Ci avete distrutto 20 mesi di vita, mio fratello è un uomo onesto": è l'invettiva lanciata ai giornalisti dalla sorella di Filippo Pappalardi mentre era in attesa del fratello a Palazzo di giustizia che ora viene sentito dal gip Giulia Romanazzi. A sua volta il padre di Filippo Pappalardi ha detto, sempre rivolto ai giornalisti, "avete scritto tante falsità, adesso basta, abbiate rispetto per i bambini".

 

L'APPELLO: "LIBERATELO"

Un appello alla scarcerazione di Filippo Pappalardi, il padre dei due fratellini detenuto da novembre con le accuse di duplice omicidio e occultamento di cadaveri, accompagnato dalle firme di un certo numero di cittadini di Gravina in Puglia, verrà consegnato, probabilmente domani, al gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi salvo che che quest'ultima non dovesse decidere di scarcerarlo oggi dopo l'audizione dell'indagato prevista stamane.

A riferirlo è il promotore di un comitato che si è formato nella cittadina pugliese, l'avvocato penalista Giuseppe Casareale. "Riteniamo, in via astratta - è scritto nell'appello - che nessun padre possa gettare i suoi figli, vivi, nella profonda cavità di un pozzo in pieno centro cittadino. E, però, se tanto possa essere accaduto, riteniamo che i sostenitori di questa tesi debbano dare valide, logiche, puntuali e stringenti motivazioni e prove".

 

"Allo stato, non ci risulta che il quadro probatorio consenta una ragionevole certezza - continua l'appello - in ordine alla responsabilità penale del Pappalardi circa la morte dei suoi figli. Chiediamo, pertanto, per un senso di umana solidarietà e di rispetto del principio della presunzione di innocenza, che Filippo Pappalardi possa essere rimesso in libertà per poter piangere la morte dei suoi figli".

 
Domani è previsto il termine (non perentorio ma ordinatorio) entro il quale il gip Romanazzi dovrà decidere sulla richiesta di scarcerazione presentata dal legale di Pappalardi, l'avvocato Angela Aliani. L'avvocato Casareale, che peraltro abita di fronte all'edificio abbandonato di via Giovanni Consolazione a Gravina, dove, sotto un edificio abbandonato, si trova la cisterna nella quale sono stati scoperti i corpi dei due fratellini a circa 20 mesi dalla scomparsa, preannuncia iniziative e proposte, come una sottoscrizione volontaria, sul riuso di quella struttura.

"Quel terreno è di proprietà privata - dice - qualcuno ha proposto che lì si realizzi un parco. Io penso che la soluzione migliore sia un centro polifunzionale per l'infanzia".

  • 06/03/2008 15:46

    Povero uomo. Liberatelo, se poi risulterà colpevole ci vuole poco a rimetterlo dentro. Odinoooooooo
  • 06/03/2008 18:13

    Allora chiariamo una cosa.... Se è veramete innocente e continua ad essere perseguitato solo perchè il magistrato non vuole ammettere che è stato condannato un innocente ( e a vedere i risultati di questa seconda inchiesta sembrerebbe cosi ma non si vuole ammetterlo) c'è solo un cosa da fare.... prendere quel magistrato che non ha neanche ritenuto di controllare quella cisterna, prenderlo e sbattere lui in galera a marcire. Ma tanto loro decidono degli altri e nessuno decide per loro.
  • 06/03/2008 22:29

    Come si può pensare che sia stato lui a buttarli in quel pozzo, in pieno centro del paese, manco fossero due neonati. Ridicolo. Il PM dice che potrebbe uccidere ancora, non capisco quell'"ancora", visto che è stato ampiamente dimostrato che non ha ucciso proprio nessuno finora. Lo accusano di non aver un alibi nelle 2 ore in cui è andato a cercare i suoi figli, che non ricordava esattamente cosa aveva fatto. Caspita, non credevo che avere delle lacune di memoria fosse un reato!! Si accaniscono su questo poveraccio perché altrimenti dovrebbero rispondere di grave negligenze nel condurre le ricerche e le indagini. Ma tanto sono una casta di intoccabili, semmai ci sarà un risarcimento saremo noi cittadini a pagare. Che bel paese!
  • 07/03/2008 07:36

    ma agli investigatori è stato chiesto perchè quando si rompe una tubatura della fogna per trovare dov'è il guasto si usano le fibre ottiche con telecamera mentre a Gravina si è usato solo i faretti non andando a cercare oltre al buio????????????????????????
  • 07/03/2008 08:05

    ma secondo me cosa ci facevano i bambini alle 21 di sera in una casa abbandonata e buia , non credo che stavano giocando in quel posto e a quell'ora. Se fossero stati bambini tranquilli e sereni , forse sarebbero andati a casa a cenare , e poi loro lo hanno detto e scritto in vita che PAPPALARDI il padre li spaventava e picchiava .sono gli assistenti sociali poco preparati che creano i guai i bambini andavano lasciati alla madre , forse un vestito e un boccone in meno ma felici e soprattutto oggi vivi.
  • 07/03/2008 08:48

    nessun padre avrebbe avuto il coraggio di ciò di cui viene accusato pappalardo .ps.non dimentichiamo i nostri grandi investigatori sono andati nelle piste estere forse a farsi le ferie ,oltre al dolore di padre il dolore della società,di come lo ha trattato in galera .vergogna è guesto il modo di lavorare .vedo molta superficialità soprattuto nei responsabili troppi soldi poca professionalità.
  • 07/03/2008 09:26

    L'unico problema è che al termine la magistratura non sarà responsabile di nulla. Nelle condotte dei magistrati non si può mai evincere un reato, eventualmente hanno semplicemente sbagliato. Loro (la casta) sbagliano, gli altri (tutti i cittadini) commettono reati. Sarebbe ora di verificare profondamente i comportamenti di questi signori a cui tutto è concesso e nulla è potuto.
  • 07/03/2008 11:35

    PENSO CHE LA COLPA DI PAPPALARDI SIA DI AVER MANDATO A QUEL PAESE ALCUNI MAGISTRATI, E ALCUNI "GIORNALISTI" e mi chiedo perchè visto che era di moda ai tempi di mastella non si mandino ispettori per vedere il perchè di tale vergogna.
  • 08/03/2008 13:36

    Mi sono chiesta perché questi magistrati stanno sfidando l'opinione pubblica, giornali e criminologi, con delle accuse completamente campate per aria pur di mantenere il punto. Le ipotesi sono tre: 1. O si sono completamente bevuti il cervello. 2. O hanno il cosiddetto "asso nella manica" ( ma non vedo quale potrebbe essere) 3. La più probabile: temono di essere messi a loro volta sotto accusa per negligenza, omissione di atti d'ufficio, e chissà quante altre imputazioni. Chi di voi ha visto Matrix avrà notato quella data manomessa sul verbale e cancellata a mano per incastrare Pappalardi. Le intercettazioni interpretate in maniera del tutto errata a dire degli esperti che le hanno rielaborate. Ma a questo punto lo lasceranno uscire di prigione?
  • 08/03/2008 16:43

    Vorrei aggiungere qualcosa, ma noto che tutto ciò che penso io è il pensiero di tutti. Una sola domanda: vi immaginate cosa sarebbe successo se i corpicini non fossero stati ritrovati? ma la carriera un magistrato se la fà sulle spalle dei poveracci? ma quanto guadagna un giudice?
  • Sono presenti 10 commenti
 

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