Cagliari, 11 aprile 2008 - Beve acqua da una bottiglia il cui contenuto era inquinato con varechina. Una donna di origine calabrese, di 60 anni, racconta l'Unione Sarda, dopo il caffè ha bevuto un sorso d'acqua da una bottiglia acquistata tre settimane prima all'ipermercato Carrefour di Cagliari. Il sapore che ha sentito le ha fatto capire che l'acqua era stata inquinata, e da un esame più attento della bottiglia è risultato un piccolo foro, forse provocato da una siringa, usata per iniettare la varechina.
Del fatto è stata informata la Squadra volante della Questura che si è immediatamente recata all'ipermercato per sequestrate le altre bottiglie della stessa marca. Il centro commerciale, però, non aveva più quella marca che era stata già sostituita da tre settimane. Le indagini della Questura sull'esistenza di un presento acquabomber, che già nei mesi scorsi si sarebbe reso protagonista di altri fatti analoghi sono portate avanti nel massimo riserbo. La donna sta bene.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan