La lunga indagine ha assestato un colpo a due gruppi che facevano parte dei Casalesi. Le accuse vanno dal traffico e dallo spaccio di droga al monopolio dei videopoker nell'area tra Castelvolturno e Villa Literno
Napoli, 17 aprile 2008 - Operazione contro il clan dei Casalesi sul litorale Domizio, nel casertano. Sono 64 le ordinanze di custodia cautelare emesse, di cui oltre 50 sono state eseguite congiuntamente dai carabinieri del comando provinciale di Caserta, dalla squadra mobile di Caserta e dalla Dia di Napoli. L'indagine, iniziata nel 2000 e chiusa lo scorso anno, è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea ed è soprannominata 'Domizia'.
Le ordinanze sono state emesse per i reati di associazione mafiosa, estorsione, traffico e spaccio di droga, detenzione illegale di armi e illecita concorrenza. Ad essere coinvolti due gruppi facenti parte dei Casalesi: i Bidognetti e i Tavoletta che hanno esteso il proprio potere criminale nella zona compresa tra Castelvolturno e Villa Literno.
Nell'inchiesta sono state coinvolte anche una madre e figlia, titolari di una società di videopoker che si erano alleate con esponenti del clan Tavoletta per assumere il regime di monopolio delle macchine da gioco installate in bar e locali di ritrovo della zona. Tra le estorsioni accertate anche quelle ai danni della clinica Pineta Grande di Castelvolturno.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan