Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
AMORE ONLINE DA FIRENZE A LONDRA

"Qui è dura, volevano picchiarmi"
Mandate a Marco i vostri messaggi

Parla Marco, fiorentino di 17 anni, dal 26 aprile rinchiuso in un carcere inglese perché accusato di voler rapire una ragazza conosciuta in chat. In prigione anche il padre che lo aveva accompagnato oltremanica Commenta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Prima pagina di Qn Londra, 9 maggio 2008 - «Sto relativamente bene, ma qui la vita è dura». Sono le parole del giovane Marco Accorinti incontrato ieri in esclusiva da QN nel famigerato carcere minorile di Feltham. La mamma di Marco, la signora Rosalba, ci ha chiesto di portare parole di conforto al suo ragazzo, che non sente ormai da otto giorni: ci ha affidato delle lettere che testimoniano il suo infinito amore per il figlio, rinchiuso dal 26 aprile in un istituto di correzione per minori alle porte di Londra.

 

Il diciassettenne fiorentino ci riceve con un sorriso: questa è la sua prima visita in due settimane, fatta eccezione per l’incontro con il console, ed è visibilmente commosso dai dolcetti e le barrette di cioccolato che gli portiamo — unica cosa che ci viene concessa dal durissimo protocollo carcerario —. Magro, grandi occhi scuri, capelli neri con taglio dandy che mal si aggiusta per la mancanza di gel (lusso che Accorinti non può permettersi in cella), è seduto nella saletta delle visite vestito in jeans e t-shirt gialla, con un’imbragatura catarifrangente che gli cade ogni 10 secondi dalle spalle: tutti i detenuti ce l’hanno, li rende all’istante riconoscibili alle guardie che pattugliano la sala.

 

Vietate le domande specifiche sulla vicenda che l’ha portato in carcere. E non ci è concesso neppure consegnargli le lettere (né a lui direttamente, né al carcere: vanno spedite, cosa fatta immediatamente dopo l’uscita dal penitenziario), ma gli occhi di Marco si illuminano quando gli si riporta quanto scrive la mamma: «Ciao Pippo! Come sai ti voglio un sacco di bene… Stai tranquillo che così sto tranquilla anch’io». Poi c’è il messaggio di Stefy, la sorella, riassunto con le iniziali T.V.1.K.D.B 4EVER che lei stessa decifra: «Ti vogliamo un kasino di bene per sempre». Marco ringrazia, composto, non si lascia andare alla commozione.

 

È un tipo tosto, che ce la sta mettendo tutta per restare positivo e superare le condizioni (in certi casi davvero penose) in cui si trova e che descrive con calma e precisione. Da quando si trova a Feltham, separato dal padre, Marco ha cambiato tre celle, una peggiore dell’altra. È da solo dietro le sbarre, e di questo si rallegra, visto il tafferuglio avvenuto ieri mattina con altri detenuti, che hanno cercato di malmenarlo e sono stati immediatamente trattenuti dalle guardie, descritte da Marco come «brave, in alcuni casi anche simpatiche».

 

Come ti trovi qui?
«Beh, non è certo il grand hotel, ma devo dire relativamente bene. Ci danno da mangiare, ci trattano bene, non ci si può lamentare anche se sono due giorni che non mi lavo, perché le docce nella mia ala sono rotte».
 

Com’è la tua cella?
«Piccola, caldissima. Ci batte il sole e c’è il riscaldamento acceso tutto il giorno, il risultato è un forno crematorio. Il letto è durissimo, c’è un piccolo armadio e una scrivania senza sedia, quindi finora ho mangiato seduto sul letto, ma da oggi dovrei poter uscire dalla cella per i pasti».


Già, il cibo. Marco lo descrive un po’ come «una sbobba», ma poi cerca di scherzarci sopra: «Se c’è una cosa che sto imparando, è quella di mangiare un po’ di tutto».


Eri un tipo difficile prima?
«Beh, un po’ sì — sorride Marco —. Adesso invece mangio tutto quello che mi danno».
 

E tutto il giorno che cosa fai?
«Finora ho fatto poco. Ho visto molta tv, credo che il mio inglese stia migliorando. Ma con gli altri detenuti non ci si capisce molto perché parlano uno slang incomprensibile». Appena arrivato gli hanno fatto un test per il quoziente d’intelligenza: «Sembravo Einstein — ride Marco — le domande erano talmente semplici che le ho azzeccate tutte, e mi hanno fatto sentire un genio. Adesso mi sono iscritto a un programma di istruzione e a un workshop di computer. Ci pagano per fare queste cose».
 

E la storia con Alma?
«È incredibile. Non l’ho mai incontrata! Quando sarà tutto finito mi piacerebbe vederla, almeno una volta».
 

Un messaggio alla mamma?
«Voglio dirle che sto bene, che la penso sempre e che mi manca. E non vedo l’ora di tornare a casa e abbracciarla». Poi la visita finisce e Marco scompare dietro le sbarre.

di Deborah Bonetti

  • 09/05/2008 12:23
    Giovanni
    Spero che a breve, si possa capire se abbiamo un governo e un ministro degli esteri "con le palle" oppure la solita accozzaglia di bru-bru! Forza Marco, resisti!!!
  • 09/05/2008 13:06
    Silvius
    Coraggio Marco: utilizza il tutto come esperienza di vita, un giorno tutto ciò ti sembrerà assurdamente ridicolo. In questa tua complessa vicenda mi pare di capire che quanto ti è successo avviene grazie ad un tuo atto di altruismo! E' comunque bene tener presente che sul web si può trovare tutto il bene e tutto il male del mondo! Auguri sinceri per un tuo rapido rientro alla normalità di tutti i gironi.
  • 09/05/2008 13:44
    www.chitblog.net
    In bocca al lupo ragazzo, di tutto cuore!!
  • 09/05/2008 14:44
    ROLANDO
    Marco , resisti con le emozioni Gli inglesi possono essere duri ma sono gente onesta. se sei nel giusto e non nel torto vedrai che sarai liberato con le loro scuse. by by
  • 09/05/2008 19:06
    zia Dodo
    Sono coetanea del tuo papi....e come non pensare che siete andati per il troppo bene verso questa ragazzina...purtroppo quando si cozza contro ideologie ...è veramente un pò dura....Vi auguro di rientrare al più presto e tenete duro sopratutto per la vostra caa mamma e moglie
  • 10/05/2008 17:59
    Matteo
    Marco, la tua vicenda mi ha davvero sconvolto! Come ha potuto la polizia inglese a rinchiuderti in prigione credendo probabilmente soltanto alle parole di una donna. Tieni duro, vedrai che tutto si risolverà per il meglio. Un abbarccio forte
  • 11/05/2008 05:43
    Marco
    BENISSIMO. se incominciassero a fare così anche in Italia, ci sarebbe meno bullismo e più rispetto.Basta con il buonismo e il paravento delle "ragazzate".
  • 11/05/2008 11:59
    Luigi
    E' indubbiamente dura e mi dispiace per i due malcapitati, ma la giustizia inglese saprà farsi apprezzare. Piuttosto prenda esempio quella italiana che attraverso cavilli di ogni sorta non interviene finchè un reato, che poteva essere evitato, non è stato consumato con tutte le tragiche conseguenze che comporta.
  • 11/05/2008 13:10
    tata
    ma...senza parole! Mettere in carcere un ragazzo che voleva solo aiutare la sua innamorata? é anche vero che le usanze pachistane sono diverse dalle nostre, ma arrivare a questo punto, è troppo. marco, IO SONO CON TE!!! E penso che lo siano tutti! tieni duro, ce la farai! STRINGI I DENTI (come dicono i tuoi amici del'itis!) 1 bacione dalle marche (il post più bell d'italia!!!!)
  • 11/05/2008 15:24
    eleonora
    Dai,Marco tieni duro,stringi i denti e tira fuori tutta la grinta che la tua età porta con se...presto,molto presto ti scriverò per darti il bentornato a casa...facciamo tutti il tifo per te e per il tuo babbo.
  • 11/05/2008 21:44
    Luca
    Posso capire un 17enne, ma che due genitori, uno dei quali a quanto ho letto avvocato, avallino un'azione così assurda... La Gran Bretagna ci ha insegnati ancora una volta come vanno trattati coloro che violano le Leggi:carcere subito. Chissà poi quanto questa stupidaggine costerà a noi contribuenti,considerata la gente che si sta muovendo.
  • 12/05/2008 15:07
    Augusto
    Forza Marco anche se sono lontano sono con te e con tuo padre.
  • Sono presenti 12 commenti
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

rifiuti a napoli

Rifiuti, l'Italia deferita
alla Corte europea

La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta

LEGGI LA NOTIZIA