Lo ha scoperto la polizia di Bagheria. Si tratta di un 33 anni, incensurato bagherese ora indagato per truffa, simulazione di reato e falsità materiale commessa da privato in certificati. Aveva assunto sei identità diverse riuscendo a raggirare banche e finanziarie
Palermo, 14 maggio 2008 - Era riuscito ad assumere sei identità diverse riuscendo a truffare banche e finanziarie intascando centinaia di migliaia di euro. Lo ha scoperto la polizia di Bagheria (Palermo) e lo ha denunciato. Si tratta di G.F., 33 anni, incensurato bagherese ora indagato per truffa, simulazione di reato e falsità materiale commessa da privato in certificati.
G.F. figlio di una buona famiglia bagherese era riuscito con abilità a realizzare una serie di truffe. La polizia da alcuni mesi era sulle tracce del misterioso truffatore dopo la presentazione di due 2 querele a carico di ignoti, presentate da altrettanti istituti di credito.
In quegli istituti bancari erano stati infatti aperti dei conti correnti che il beneficiario non aveva mai movimentato e sui quali continuavano però a giungere richieste di denaro sulla base di assegni pagati a terzi.
I conti erano evidentemente serviti al titolare soltanto per ottenere i carnet di assegni prima di far perdere le proprie tracce.
Ieri pomeriggio i dipendenti di uno degli istituti di credito ha chiamato la polizia perché avevano riconosciuto in un passante il titolare di uno dei conti correnti menzionati.
Bloccato dai poliziotti, G.F. ha esibito una carta di identità palesemente contraffatta. Controlli più approfonditi sul conto dell'uomo, e la perquisizione della sua abitazione che era trasformata in una stamperia, ha consentito l'identificazione.
In casa di G.F. sono stati rinvenuti Cud falsi perfettamente riproducenti gli originali, 2 timbri fedeli in ogni loro parte ai reali dell'Agenzia delle Entrate ed all'Assessorato regionale del Lavoro e della Presidenza, due carte di identità intestate a due diversi ed inesistenti titolari e, più in generale, documentazione ricollegabile a 6 diversi identità grazie alle quali l'uomo era riuscito, solo nel corso dell'ultimo anno, ad ottenere finanziamenti da numerosi istituti finanziari.
Gli agenti hanno anche accertato come una delle due carte di identità fosse stata denunciata qualche giorno prima, quale oggetto di furto subito dall'uomo. I proventi delle sovvenzioni ottenute erano serviti all'uomo per acquistare elettrodomestici, abiti di marca e persino un costoso Suv, Rav 4 per decine di migliaia di euro.
Il giovane, ormai costretto a vuotare il sacco, con una punta di orgoglio rappresentava agli agenti di sentirsi un professionista di questo genere di truffe, di volta in volta messe a punto sfruttando la sua abilità nella fedele riproduzione di documentazione cartacea, dalle carte di identità ai cud.
A detta del giovane, in assenza di occupazione, la sua 'vena artistica' era anzi servita per sostentarsi e condurre un tenore di vita più che dignitoso. A riprova di ciò il giovane ha esibito lo scontrino della spesa appena effettuata presso un limitrofo supermercato, attestante un valore di generi alimentari acquistati di circa 450,00 euro.
I poliziotti procedevano pertanto alla denuncia dell'uomo ed al sequestro della costosa vettura.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta