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L'EMERGENZA RIFIUTI

Finita la pioggia, tornano i roghi
Pronta la discarica di Savignano

Pronto il primo di quattro invasi. Resta da stabilire soltanto il percorso che dovrebbero compiere i camion carichi di immondizia. A Napoli corsa contro il tempo per la raccolta differenziata

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emergenza rifiuti, roghi a napoli Napoli, 9 giugno 2008 - Ancora roghi nel Napoletano. Dopo le forti piogge dei giorni scorsi, che avevano fatto diminuire gli incendi dolosi, nel corso della scorsa notte sono stati 20 gli interventi dei vigili del fuoco soprattutto nella periferia di Napoli e in provincia dove la situazione continua a essere critica.


Ma se i roghi proseguono, sembrano sciogliersi altri nodi dell'emergenza rifiuti. Domani, infatti, dovrebbe essere eseguito il terzo e ultimo collaudo nella discarica di Savignano Irpino, in provincia di Avellino. Pronto, infatti, il primo di quattro invasi. Resta da stabilire soltanto il percorso che dovrebbero compiere i camion carichi di immondizia. Savignano sarà, dunque, la seconda discarica che aprirà dopo quella di Serre nel Salernitano, l'unica attiva al momento. Secondo alcune indiscrezioni, quindi, già dalla fine di questa settimana, si potranno iniziare i conferimenti nel sito.


A Napoli città, intanto, è corsa contro il tempo per avviare la raccolta differenziata e per individuare l'area nella quale allestire il termovalorizzatore cittadino. Napoli Est, nella zona degli impianti petrolchimici o Scampia, nell'ex Centrale del Latte sembrano, al momento, le ipotesi più accreditate.


Qualora, così come anticipato oggi da alcuni quotidiani, le cave di Chiaiano dovessero essere idonee dopo i carotaggi eseguiti in questi giorni, la situazione rifiuti potrebbe iniziare a sbloccarsi. Restano, però, le opposizioni da parte di una fetta di popolazione che continua a dire no alla realizzazione di alcuni siti.


Sul fronte giudiziario, invece, è fissata per domani l'udienza davanti al Tribunale del Riesame sull'istanza di revoca degli arresti domiciliari presentata dal legale di Marta Di Gennaro, il dirigente della Protezione civile coinvolto nell'inchiesta `Rompiballe' condotta dalla Procura di Napoli e dai carabinieri del Noe sulle presunte irregolarità nella gestione dei rifiuti in Campania.

  • 10/06/2008 07:29
    adriana
    Allora è vero che, tra nord e sud, viviamo in due mondi diversi. Ieri in un telegiornale, ho visto un servizio sull'inceneritore di Brescia, c'erano dei ragazzini che, essendo andati in visita, spiegava, tutti convinti, del funzionamento dei macchinari e della loro utilità. Mentre invece, a Napoli e dintorni, i ragazzini strillano che non vogliono le discariche, due mondi diversi, il ragazzo del nord,in mezzo al verde, quello del sud, in mezzo alla spazzatura. Meditate gente, meditate.
  • 10/06/2008 18:51
    Biagio
    Egregi lettori, anche se so che chi legge i quotidiani o le news su internet è sicuramente una persona colta e che il mio pensiero è diretto a quella massa di persone ignoranti(c'è ne sono a quantità industriale a Napoli) lascio comunque un commentino alla situazione. Sono appena tornato dalla luna di miele dai paesi del nord europa e sapete una cosa? sono rimasto a bocca aperta quando ho visto che li bruciano anche la CACCA UMANA facendo energia.... Bruciano le "ecoballe" negli inceneritori. le ecoballe sono nientaltro che "l'umido", quindi il "COMPOST" che a parte la puzza non crea inquinamento grazie anche ad una serie di filtri. quindi perchè nn fare gli inceneritori? ovviamente con la differenziata, che i cammorristi di tutti i comuni nn fanno per ragioni economiche, si risolverebbe il problema inquinamento.... il problema è che a napoli c'è troppa ignoranza e camorra, camorra e ignoranza. Ercolano sta al primo posto.
  • 11/06/2008 08:14
    gabriele
    ah che bella la campania d'estate,e' pensare che siete solo all'inizio,auguri gente.
  • Sono presenti 3 commenti
 

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