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EMERGENZA RIFIUTI

Berlusconi a Napoli, tensione e scontri
"Entro fine luglio via la spazzatura"

Alcuni manifestanti hanno attuato lo 'slow walking' in alcune strade del centro, paralizzando il traffico. A Chiaiano tre bombolette di gas da campeggio munite di una miccia contro la polizia

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chiaiano, scontri tra manifestanti e polizia Napoli, 1 luglio 2008 -  Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è a Napoli per la quarta volta in 40 giorni, ma ad attenderlo ha trovato tensioni e proteste in diverse parti della città. La tensione che non si è mai placata coinvolge non solo chi si oppone alla realizzazione della discarica nelle cave di Chiaiano, ma anche chi abita nelle zone vicine ad Agnano dove è prevista la realizzazione del termovalorizzatore cittadino.

 

"Entro due settimane" l'emergenza rifiuti potrebbe essere considerata chiusa. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di Acerra. "Entro fine luglio", ha aggiunto Berlusconi "libereremo la città di Napoli" dai rifiuti. "Siamo vicinissimi alla firma di accordi con imprese private - ha concluso - e in due settimane dovremmo liberarre Napoli".

 

Dal primo gennaio del 2009 "entrerà in azione la prima linea del termovalorizzatore di Acerra" a cui seguiranno le altre due "per far giungere a piena operatività la struttura entro la fine di aprile". Lo ha anticipato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa che sta tenendo nell'impianto del comune del napoletano. Il premier ha ricordato l'importanza dell'ordinanza presa "che rende impegnativo l'ultimo percorso della nostra azione" sottolineando anche che grazie ad una "agenda cronologica vediamo come in poco tempo siamo riusciti a ripartire". Berlusconi ha anche ringraziato pubblicamente "chi ha rimosso gli ostacoli" e ha dedicato in particolare ad Impregilo un ringraziamento particolare per la sua presenza "nonostante tutte le cose che ha dovuto subire anche se non sto a dire qui se giuste o ingiuste".

 

ORDIGNI ARTIGIANALI A CHIAIANO: Nel corso della notte tre bombe artigianali sono state lanciate contro le cave di tufo del quartiere a nord di Napoli presidiato dalla Polizia. I tre ordigni rudimentali non hanno, fortunatamente, provocato feriti ma danneggiato un'auto delle Forze dell'ordine. In mattinata le proteste sono proseguite in città con il cosiddetto 'soft walking' organizzato dai comitati in difesa delle cave di Chiaiano e Marano. Un gruppo di manifestanti hanno attraversato ripetutamente la strada sulle strisce pedonali paralizzando il traffico nel centro della città.

DISOCCUPATI IN PIAZZA: Intanto, prima ed immediatamente dopo l'arrivo del premier in piazza del Plebiscito, un gruppo di disoccupati ha inscenato una protesta. Si è verificata anche una carica di alleggerimento da parte degli agenti per allontanare un gruppo di manifestanti che chiedeva lavoro proprio nei pressi di Palazzo Salerno, la sede del Comando logistico del Sud dove Berlusconi sta svolgendo il suo primo appuntamento della giornata a Napoli. Un disoccupato si è anche arrampicato su un'alta struttura allestita in piazza per il concerto di Zubin Metha in programma per domani sera minacciando di buttarsi. La sua protesta è però terminata dopo pochi minuti.

 

I poliziotti, in tenuta antisommossa e con manganelli alla mano, hanno però iniziato ad allontanare il gruppo di disoccupati che manifestano in piazza. Sono un centinaio le persone in piazza. Soprattutto le donne quelle che urlano slogan contro Berlusconi e il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Nel pomeriggio di ieri un corteo di oltre 200 persone ha protestato contro la realizzazione dell'inceneritore nella conca di Agnano chiedendo l'immediato avvio di una seria raccolta differenziata, la riconversione degli impianti di Cdr in impianti per il trattamento meccanico biologico e la realizzazione di una seria filiera per il riciclo.

 

Nella foto d'archivio: scontri tra la polizia e i manifestanti a Chiaiano










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