Incidente probatorio al processo su presunti abusi sessuali ai danni di bambini della scuola Olga Rovere. Le piccole hanno ribadito di aver sempre usufruito del bagno da sole
Roma, 1 luglio 2008 - Hanno detto di non essere mai state a casa delle maestre e nemmeno nelle auto delle insegnanti. Due bimbe di quasi otto anni, di Rignano Flaminio, lo avrebbero riferito nel corso della loro testimonianza, nell'ambito del procedimento su una serie di presunte violenze ed abusi sessuali che avrebbero subìto almeno 21 bambini della scuola 'Olga Rovere', nel corso dell'anno scolastico 2005-2006.
Le piccole, secondo quanto riferito dai legali degli indagati, hanno anche ribadito, in modo diverso, di aver usufruito del bagno dell'istituto "sempre da sole". Una bambina ha poi aggiunto che delle cose brutte, di cui le si chiedeva spiegazione, gliene ha parlato solo la mamma. Inoltre, riguardo alla presenza di persone travestite o non riconoscibili, che avrebbero secondo l'accusa frequentato i piccoli alunni, la bimba ha ricordato solo una recita fatta a scuola con balli e con costumi da nani.
La testimonianza è stata raccolta in incidente probatorio, ed è stata resa nella stanza del tribunale di Tivoli attigua all'ufficio utilizzato dal gip Elvira Tamburelli. Indagate nell'inchiesta del pm Marco Mansi, sono sette persone: quattro maestre (Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Assunta Pisani e Silvana Magalotti) ed una bidella (Cristina Lunerti) che prestavano servizio nella scuola primaria 'Olga Rovere', il marito di una delle insegnanti (Gianfranco Scancarello) e un immigrato dello Sri Lanka (Kelum W. De Silva) che lavorava ad un distributore dei benzina.
Dopo l'udienza di oggi, sicuramente non favorevole alle ragioni dell'accusa, gli avvocati di parte civile hanno spiegato che per nessuna delle due bimbe erano state presentate delle denunce. I genitori, visti alcuni problemi di comportamento, verificatisi nei giorni degli arresti degli indagati, avevano segnalato i propri figli ai medici del Bambin Gesù che hanno svolto assistenza per i piccoli di Rignano. "La Procura di Tivoli - si spiega - non ha voluto tralasciare queste segnalazioni e le ha poste all'attenzione del giudice e delle parti. Il fatto che non siano state ribadite alcune o tutte le accuse non ci ha colto di sorpresa".
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta