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IDENTIFICAZIONE DEI ROM

"Fotografie anziché impronte digitali"
Il Prefetto di Roma contro Maroni

Le impronte ai nomadi non sono l'unico metodo, "esistono altri strumenti: le fotografie, le rilevazioni antropometriche". Così dice Carlo Mosca, prefetto della Capitale. Furioso il Ministro dell'Interno

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Zingari Roma, 4 luglio 2008 - Le impronte ai nomadi non sono l'unico metodo, "esistono altri strumenti: le fotografie, le rivelazioni antropometriche". E' quanto sostiene il prefetto di Roma Carlo Mosca in un'intervista a Repubblica.

 

"Nei casi controversi si può agire in intesa con la procura dei minori - prosegue Mosca - Non abbiamo fretta, stiamo ascoltando la comunità rom", aggiunge spiegando che bisogna cercare di favorire una sorta di adesione da parte dei rom.

 

Il censimento degli "insediamenti" inizierà a metà luglio, il fine dell'operazione sarà "garantire la legalità ma anche la solidarietà". "Ho già firmato 790 provvedimenti di allontanamento - ricorda infine Mosca - si trattava di delinquenti".Quanto alla posizione del ministro dell'Interno Roberto Maroni, Mosca si limita a dire: "No comment".

  • 04/07/2008 10:48
    SEMPRE PEGGIO, ...
    Ma per piacere prefetto Mosca!!!... non ci si metta anche lei, ma cosa cavolo c'è che non và in queste benedette impronte digitali???? Poi, la cosa peggiore che ho letto e che "ascoltate le comunità rom" (!?!?) per farvi dire cosa ??? che sono d'accordo ??? vedrete come andremo bene e lontano,...sicuramente li troverete tutti felicemente d'accordo anche sul restante pacchetto sicurezza!!! Perchè non provate a chiederglielo, se saranno contrari magari stralciamo anche tutto il piano sicurezza per favorirli meglio, ... possibile che anche voi egregi prefetti non avete ancora capito che gli onesti cittadini non ne possono più, ... altro che impronte digitali ... ed è ora che se vogliono campare imparino a guadagnarsi il pane con il loro sudore, non parassitare e farsi mantenere. Ma è mai possibile che in Italia anche una semplice cosa diventi un dramma nazionale capeggiata dai soliti buonisti!?!?! Maroni, fortuna che ci sei tu, ... avanti!!.
  • 04/07/2008 11:19
    taru64
    Le fotografie!!? ma il prefetto non la sa che con gli anni che passano anche i connotati possono subire cambiamenti, senza metterci anche i casi di sosia, ve lo immaginate uno che stupra o uccide che somiglia come una goccia d'acqua a qualcuno, e quest'ultimo, pur innocente venga arrestato? mah........meglio le impronte, i polpastrelli delle dita, almeno che non se li rovinano, rimangono nel tempo inalterati..
  • 04/07/2008 12:01
    paolo
    Se non fosse per i costi rileverei il DNA altro che le impronte digitali o questa barzelletta delle fotografie!
  • 04/07/2008 12:05
    Emilio
    Ma dov'era questo Prefetto quando ho fatto il servizio militare e mi hanno preso le impronte digitali? ovviamente come cittadino italiano! assicuro che non mi sono inorridito - allora - per il fatto che mi censivano e non chiedo - adesso - di distruggere quelle evidenze!
  • 04/07/2008 12:42
    vanni
    Se è vera l'intervista rilasciata, forse l'Italia potrebbe anche fare a meno vantaggiosamente del'attuale prefetto di Roma. Che finezza "british" in quel "no comment" alla posizione del suo ministro. A casa!
  • 04/07/2008 12:44
    titti
    Non vedo alcuno scandalo né alcuna violazione della privacy nella rilevazione delle impronte. Non è un’indagine comportamentale, ma soltanto la schedatura di un dato personale oggettivo, come il codice fiscale o gli altri dati anagrafici. Ed è giusto che ogni persona abbia un’identità certificata. Non ho votato Lega, ma condivido la politica del ministro Maroni che risponde, del resto, ad una fortissima richiesta degli italiani. Soprattutto apprezzo la sua fermezza. Le decisioni vanno ponderate, ma una volta prese vanno attuate fino in fondo. E chi non è in linea, come il Prefetto di Roma che dovrebbe essere istituzionalmente il rappresentante territoriale del Governo, credo possa e debba essere rimosso.
  • 04/07/2008 13:34
    ALE
    D'accordissimo con Titti. Quante storie, quante panzanate!!!! Prefetto, che c'è da chiedere agli zingari?? Il consenso !? Se non gli stà bene che se ne vadano tutti al diavolo, fuori dall'Italia, ma io voglio sapere una cosa, ma è mai possibile che noi italiani nativi non dobbiamo avere l'autonomia e il diritto di decidere cosa fare sul nostro territorio ???? Insomma il 90% (se non di più) delle persone hanno richiesto misure serie e definitive sulla sicurezza e l'illegalità nonchè definire una volta per tutti l'aspetto degli extracomunitari illegali e zingari, non mi sembra sia stata una richiesta astratta oppure che abbiamo richiesto la luna nel pozzo, in cambio otteniamo sempre qualche rompi..... che cerca di intralciare un buon lavoro. Ma com'è stà storia ???, vale di più le ragioni di un'intera collettività o di una risicata minoranza per giunta illegale (se non peggio)??????
  • 04/07/2008 21:08
    Antonio
    Questi miserabili sono ospiti e vogliono fare da padroni in casa altrui. Se non gradiscono le nostre regole, che si trasferiscano in Siberia! Ci manca solo che chiediamo a loro il permesso, veramente da ridere, e loro rinuncerebbero alle attività di furto/prevaricazione/accattonaggio/sfruttamento dei minori per fare un favore a noi? Per me questa feccia va cacciata senza scusanti, hanno dimostrato di non essere integrabili in paesi civili, vadano altrove dunque.
  • 05/07/2008 04:35
    Gloria
    D'accordo con Titti. Non aggiungo altro.
  • 07/07/2008 23:37
    carlo
    Ora anche i prefetti, oltre a magistrati illuminati, non ottemperano a disposizioni del governo. Da domani anche il privato cittadino contesterà il divieto di passare col rosso, pagare l'autostrada, le imposte sui c/c che sono un furto e tante altre creative contestazioni. Ma per piacere prefetto mosca, esegua gli atti d'ufficio per cui è pagato ( e bene ) e lasci al governo democraticamente eletto di dare disposizioni. In caso contrario trasferimento in Barbagia. (non solo De Magistris)
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